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As Dusk Falls | Recensione – Nel ventre marcio dell’America rurale

As Dusk Falls è un racconto maturo, con personaggi credibili e mai banali. Vi raccontiamo l'avventura nata dagli ex Quantic Dream nella nostra recensione.

Pensare che As Dusk Falls sia nato da ex Quantic Dream (recuperate i loro giochi su Amazon), e che al contempo sia di gran lunga l’opera meglio scritta rispetto a tutti gli altri lavori della software house al completo, probabilmente la dice lunga sul reale valore delle penne all’interno di quel team e sui reali meriti e demeriti che David Cage ha avuto nel corso di questi anni.

As Dusk Falls

Piattaforma:
PC, XSX
Genere:
avventura-grafica
Data di uscita:
19 Luglio 2022
Sviluppatore:
INTERIOR/NIGHT
Distributore:
Microsoft

Al di là di questa critica al vetriolo, necessaria per inquadrare sin da subito e in modo chiaro il progetto dato alla luce da INTERIOR/NIGHT, diventa curioso constatare quanto l’avventura sia solida e a prova di bomba nella prima parte e un po’ meno convincente nella seconda, di certo anche a causa di un paio di bivi narrativi di poco conto.

La scuola e la concezione di base sono senza dubbio le medesime, e chi ama le evoluzioni moderne delle avventure grafiche si troverà immediatamente a proprio agio con As Dusk Falls, dramma interattivo che asciuga all’osso il gameplay puro e delega al giocatore molte scelte e qualche azione da portare a termine tramite QTE.

As Dusk Falls, la storia

As Dusk Falls racconta le storie di due famiglie lungo un arco narrativo di più decadi, legando i destini dei protagonisti in un intreccio che li porterà dapprima a incontrarsi fortuitamente e poi a scontrarsi, con esiti che possono essere infausti, terribili e capaci di segnare per sempre le loro vite.

Il modo in cui verranno indirizzati gran parte degli eventi – com’è facile immaginare per giochi appartenenti a questo genere – dipenderà dal tipo di scelte che compirete e anche dalla prontezza che dimostrerete di avere in determinate situazioni al limite, non così semplici da districare.

Se c’è un pregio di gran livello che va subito messo in cima tra le caratteristiche vincenti di As Dusk Falls, è senza alcuna titubanza la capacità degli sviluppatori di aver tratteggiato dei personaggi che non sono mai monodimensionali, e che al contrario dimostrano di avere tante sfaccettature caratteriali e un vissuto che li condiziona di continuo.

La scala di grigi messa in luce dalla scrittura è assai evidente, e soprattutto nella prima parte farete fatica a percepire qualcosa di artificioso o messo in piedi in maniera sbrigativa. Questo ha contribuito in modo netto alla valutazione finale, perché con As Dusk Falls siamo davanti a un titolo dove gran parte dei personaggi risultano davvero umani, reali e dannatamente credibili. Molto americani, questo certamente sì, ma anche costantemente divorati dal dubbio, dalle ossessioni, dalle conseguenze del passato e da relazioni umane guaste, mai lineari o banali.

Siamo nell’Arizona, nel cuore rurale dell’America diviso in due tra voglia di riscatto e contesti sociali difficilmente recuperabili. Sebbene As Dusk Falls vi accompagni in un viaggio “on the road” dopo alcuni sviluppi del primo atto, toccando il Nuovo Messico e persino il Canada, è proprio nello Stato confinante con la California che viene fatta una reale fotografia dei due nuclei familiari e di un mondo di gioco che rispecchia fedelmente la realtà.

Nel farlo, la sceneggiatura appare subito in linea con le serie tv adulte, mature e che non vanno troppo per il sottile quando devono andare dritte al punto.

Lo sceriffo nasconde un grande segreto che vuole insabbiare a tutti i costi.

La prima famiglia include un uomo che ha avuto suo malgrado delle brutte beghe legali per via di negligenze lavorative, sua moglie che ben presto viene inquadrata come una personalità che nasconde più segreti del dovuto, e la loro bambina di appena sei anni che si troverà invischiata in una brutta vicenda. A loro si unisce anche il padre dell’indiscusso protagonista della prima metà di gioco, che fa irruzione nella sua vita dopo ben trent’anni di assenza e un passato fosco che ancora lo perseguita.

La seconda famiglia è composta principalmente da tre fratelli, tre criminali in erba che decidono di rapinare la villa dello sceriffo (anch’egli per nulla affidabile) per risanare un debito del padre sbandato, violento e artefice di molteplici abusi.

Proprio a proposito di sfumature, è importante sottolineare come uno dei tre fratelli appaia sempre un pesce fuor d’acqua, rivelandosi infine il personaggio più interessante del lotto. Oltretutto, non è mai così chiaro se tutti siano spinti da motivazioni di reale necessità o se si tratta della tipica scusa per assecondare la loro indole o per lenire il dolore a lungo represso per un’adolescenza per sempre traviata.

I legami familiari, talvolta, sono davvero difficili da tenere ben saldi.

In tal senso anche la prima famiglia, composta da persone regolari e nella norma, si ritrova a compiere scelte che sorprenderanno, su cui il giocatore stesso avrà qualche ripensamento anche dopo aver selezionato la soluzione che riterrà meno rischiosa.

As Dusk Falls si apre a raggiera già dopo il prologo, ossia da quando la rapina finita male condurrà a esiti imprevedibili e conseguenze molto pesanti. Il gioco è composto da due atti da tre capitoli ciascuno, si porta a termine in circa sei ore ed è interamente doppiato e sottotitolato in italiano.

Alla fine di ogni capitolo, tramite una sorta di diagramma di flusso, potrete vedere chiaramente i bivi narrativi imboccati e quelli ancora da scoprire, che diverranno chiari soltanto dopo aver appurato l’entità delle conseguenze. Non occorre però rigiocare un capitolo dall’inizio: As Dusk Falls vi consente di avviare una sessione di gioco direttamente dal punto di snodo più vicino, lasciando inalterato il precedente salvataggio ma dandovi comunque modo di sbloccare ciò che prima non conoscevate (per fini di “completismo” o per avere un quadro ancora più chiaro dell’intera vicenda).

Jay è il personaggio che ci è piaciuto di più, uno dei tre fratelli criminali con cui avrete a che fare.

Gameplay

As Dusk Falls non consente al giocatore di muoversi liberamente all’interno degli scenari, ma si configura di fatto come una sorta di avventura grafica, o se preferite come un dramma interattivo in cui il vostro compito è solo quello di intervenire quando il gioco ve lo richiederà.

Questo forse piacerà poco a chi vuole guardare un po’ di meno e giocare un po’ di più, ma l’impronta più funzionale al tipo di racconto è senza dubbio questa, pur ammettendo la presenza di alcuni limiti strutturali da non trascurare.

Lo si nota in particolar modo nel secondo atto, quando tutto ciò che è accaduto in precedenza va a impattare sulle vite dei protagonisti molti anni dopo. Se il primo atto è in grado di mandare letteralmente nel panico il giocatore, soprattutto per la natura concitata degli eventi e per l’obbligo di trovare le migliori scappatoie per non far degenerare tutto o far morire dei personaggi chiave, la seconda metà cade un po’ vittima di certi riempitivi che non ci saremmo aspettati.

Agire con criterio potrebbe non bastare: l'imprevisto è sempre dietro l'angolo.

Ci riferiamo in particolare al focus fatto su dei dettagli trascurabili e su eventi di scarso rilievo, mentre temi importanti e appena toccati, assieme ai destini di alcuni protagonisti, vengono purtroppo lasciati nelle retrovie. Se solo nel finale viene fatta una carrellata su che fine abbiano fatto, evidentemente c’è un problema di priorità narrative in cui As Dusk Falls è incappato suo malgrado.

Naturalmente l’avventura principale di alcuni utenti potrebbe differire rispetto ad altre, perché in seguito a diverse sperimentazioni abbiamo notato come possa bastare anche solo una scelta controversa per far morire qualcuno.

Non siamo a quei livelli di assoluta follia dove può bastare un solo QTE sbagliato per mandare in malora una conduzione di gioco fin lì impeccabile, ma bisognerà fare molta attenzione quando si propenderà per alcune scelte.

Specifichiamo in ogni caso che esiste un alto grado di imprevedibilità anche agendo con criterio, e questo è chiaramente voluto per spingere il giocatore ad affrontare alcune sezioni in maniera sostanzialmente opposta o con qualche accorgimento in più.

Al di là di questi modi per interagire, capiterà anche in certi frangenti di avere una schermata fissa in cui bisognerà passare in rassegna gli oggetti presenti nella stanza, esattamente come si faceva coi vecchi punta e clicca.

Graficamente As Dusk Falls ha uno stile unico, che mette in risalto i protagonisti tramite l’uso di una sorta di cel shading su attori reali per porli in rilievo rispetto agli scenari creati con la grafica di gioco (non esattamente al passo coi tempi ma ben camuffata per spacciarla come una scelta stilistica). L’azione scorre tramite schermate fisse in successione per simulare le animazioni e dare così enfasi agli avvenimenti, che riescono sempre a essere pregnanti grazie all’espressività degli attori.

Sebbene As Dusk Falls faccia l’errore tipico di alcune serie tv, e solo in minima parte delle opere di Cage che perdono un po’ di forza nella coda, risulta in definitiva il lavoro migliore fatto da questi autori con grande esperienza nel genere e nel settore. L’autenticità delle situazioni e la forza del racconto bastano da sole per far svettare l’opera in modo importante, creando sin dai primi istanti grande coinvolgimento e molti intrecci che alimenteranno costantemente la vostra curiosità.

Nonostante tutto As Dusk Falls fa centro, ed è evidente quanto questo nuovo team abbia un potenziale per la qualità dei racconti ben superiore rispetto a quello in cui hanno mosso i loro primi passi.

Versione testata: Xbox Series X

8,0

As Dusk Falls

Piattaforme: pc, xsx
As Dusk Falls è un'avventura grafica moderna che grazie alla forza della sua storia e all'autenticità dei personaggi e delle situazioni proposte riesce con successo a coinvolgere il giocatore dall'inizio alla fine. Sebbene la seconda metà abbia qualche ingenuità legata alle priorità narrative, la qualità della storia risulta essere al di sopra di altri titoli dello stesso genere.

Pro

  • Storia adulta, matura, che colpisce duro
  • Diversi personaggi di spessore e con molte sfumature
  • Grande qualità della scrittura...

Contro

  • ... Ma il secondo atto non è all'altezza del primo
  • Qualche ingenuità con le priorità narrative e con gli approfondimenti su situazioni di poco rilievo
8,0