Pubblicità negli AAA, per i giocatori è un grosso no

Abbiamo chiesto ai nostri lettori cosa ne pensassero delle possibili pubblicità nei giochi AAA e la risposta è stata forte e chiara.

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a cura di Stefania Sperandio

Editor-in-chief

È dei giorni scorsi la notizia che Electronic Arts stia valutando delle possibilità per inserire delle pubblicità all'interno dei suoi videogiochi, in modo da monetizzare degli spazi su cui, effettivamente, i videogiocatori trascorrono molte ore. Pensiamo, ad esempio, a giochi come EA Sports FC 24, a titoli di guida come quelli di Codemasters (che è sotto EA), alle ore che abbiamo vissuto dentro Mass EffectDragon Age o a quanti tempo si trascorre(va?) in Battlefield.

Abbiamo quindi deciso di chiedere direttamente ai nostri lettori, aprendo per qualche ora un sondaggio, quale fosse la loro posizione in merito.

Da questo nasce la rubrica che state leggendo, che abbiamo battezzato Voce dei giocatori, poiché mette in evidenza il parere emerso dalla nostra community, per dargli maggiore visibilità e fornire magari un commento e una contestualizzazione a chi si fosse perso il tema.

Vediamo, allora, qual è stato l'esito del sondaggio.

Pubblicità negli AAA? No grazie

Nel nostro sondaggio, i lettori sono stati piuttosto chiari: il 78% di coloro che hanno voluto votare (252 persone) ha definito «inacettabile» l'idea di avere delle pubblicità all'interno di un gioco AAA, senza se e senza ma.

Questo, anche in virtù del fatto che oggi molte produzioni AAA – ossia quelle ad altissimo budget – richiedano un esborso da 80€ al lancio, mentre il discorso sarebbe diverso e più comprensibile se parlassimo di free-to-play, giochi accessibili gratis che devono tentare altre vie (come le interruzioni pubblicitarie) per la monetizzazione.

La seconda opzione più votata, dal 17% di chi ha partecipato, è quella che ritiene la pubblicità negli AAA accettabile, a patto che il gioco che la include abbia un prezzo più basso. Se, ad esempio, una produzione costasse magari 49€ anziché 79€, questi giocatori potrebbero anche chiudere un occhio di fronte alle presenze pubblicitarie.

Solo il 5% di chi ha votato, invece, ritiene che la cosa sarebbe accettabile a prescindere e non si dice particolarmente allarmato dall'idea.

Per riassumere:

  • Per il 78% dei votanti, la pubblicità negli AAA sarebbe inaccettabile;
  • Per il 17% dei votanti, la pubblicità negli AAA è accettabile se il gioco avrà un prezzo più basso;
  • Per il 5% dei votanti, la pubblicità negli AAA è accettabile.

Sì, ma pubblicità come?

Una possibile discriminante, per addolcire (o inasprire) queste risposte risiederà senz'altro nel come potrebbe venire integrata la pubblicità.

Come segnalato dai nostri lettori sia nei commenti al sondaggio, sia nella nostra pagina Facebook, è importante capire cosa EA abbia in mente, perché ci sono molti modi di inserire una pubblicità all'interno di un videogame – e alcuni sono molto meno invasivi di altri, come ragionò il nostro Valentino Cinefra in questo approfondimento.

Ce lo insegna Metal Gear Solid 3, per chi se lo ricorda, con Naked Snake che trangugiava Calorie Mate per rimettersi in sesto (un prodotto che, in Giappone, esiste davvero). Product placement di questo tipo hanno avuto spazio diverse volte nei videogiochi, come le pile per la torcia di Alan Wake, o le bibite energetiche di Sam Porter Bridges in Death Stranding.

Potrebbe avere senso, come tipo di pubblicità non invadente, anche vendere gli spazi pubblicitari sui campi di calcio di EA Sports FC 24, come già accade nel calcio reale, ad esempio. In quel caso, il marchio verrebbe esposto a milioni di utenti, l'esperienza di gioco non sarebbe interrotta e il publisher potrebbe incassare i soldi che desiderava.

Diverso il discorso, invece, se le pubblicità diventassero dei veri e propri stacchi pubblicitari, che peraltro potrebbero anche riportare in auge le schermate di caricamento – il cui superamento era stato invece uno dei cavalli di battaglia al lancio di questa generazione di console, essendo dotate di SSD.

Insomma, il product placementl'interruzione pubblicitaria avrebbero accoglienze molto diverse, come sottolineato dai nostri lettori.

Vediamo ora quale sarà la possibile via su cui EA sta facendo delle valutazioni, nella speranza che non vengano messe in atto pratiche aggressive che darebbero agli utenti l'ennesimo smacco.

 

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