Abbiamo avuto l'opportunità di intervistare in esclusiva Graeme Davis. una delle figure più influenti nel panorama dei giochi di ruolo. Dave ha condiviso con noi il suo approccio creativo, le sue esperienze professionali e le sue riflessioni sull’evoluzione del settore.
Chi è Graeme Davis?
Graeme Davis è un autore e designer britannico che ha lasciato un segno indelebile nell’industria dei giochi di ruolo e della narrativa interattiva. La sua carriera, iniziata negli anni ’80, si è sviluppata lungo decenni di cambiamenti e innovazioni, rendendolo uno dei più rispettati creatori del settore.
Il suo percorso artistico è strettamente legato al leggendario Warhammer Fantasy Roleplay (WFRP), per cui ha contribuito alla creazione della prima edizione, definendo il tono cupo e realistico che ha caratterizzato il Vecchio Mondo. La sua capacità di fondere elementi classici del fantasy con spunti originali, come l’introduzione di tecnologie naniche steampunk e armi da fuoco rudimentali, ha reso l’ambientazione di WFRP un punto di riferimento per generazioni di giocatori.
Oltre a Warhammer, Davis ha lavorato su numerosi altri progetti, collaborando con editori di fama come Green Ronin, Free League Publishing e Chaosium. Tra i suoi lavori più recenti spiccano le espansioni per Vaesen, un gioco di ruolo che esplora il folklore nordico, con particolare attenzione alla mitologia di Gran Bretagna e Irlanda. Davis è anche l’autore di diversi bestiari del folklore, come quelli per Chivalry & Sorcery e Land of the Rising Sun, in cui dimostra la sua passione per creature mitiche e leggende locali.
Non limitandosi ai giochi da tavolo, Davis ha esplorato anche il mondo dei videogiochi e della narrativa. Il suo romanzo Blood and Honor, ambientato nel mondo di Eberron di Dungeons & Dragons, dimostra la sua versatilità e la capacità di adattarsi a diversi media narrativi.
Graeme Davis è oggi un punto di riferimento non solo per la sua esperienza, ma anche per la sua costante voglia di innovare. Il suo lavoro con progetti come MythWalker, un GDR geolocalizzato per dispositivi mobili, dimostra che è sempre alla ricerca di nuovi modi per portare la narrazione e il gioco a nuovi livelli.
Al contrario, alcune ambientazioni si sono condannate da sole per essere troppo originali, tanto da risultare incomprensibili per giocatori e master. Empire of the Petal Throne e Skyrealms of Jorune rientrano in questa categoria: le loro culture e vocabolari alieni le rendevano intimidatorie, più che accoglienti. Altri giochi, come Tunnels & Trolls o DragonQuest, sono invece rimasti di nicchia perché troppo simili a D&D.
Per esempio, è quello che ho fatto con la Enemy Within Director's Cut per la quarta edizione di WFRP. A seconda dei recensori, i risultati sono stati valutati in modi diversi! Oggi scelgo progetti e franchise in linea con i miei interessi creativi e presento le mie idee agli editori, come ho fatto per Vaesen: Mythic Britain and Ireland e per i bestiari del folklore di Chivalry & Sorcery e Land of the Rising Sun.
Twitch e il fenomeno degli actual play mi hanno sorpreso. Era convinzione comune che l’esperienza di un GDR derivasse dall’immersione personale, non dal guardare altri giocare. Ora, però, alcuni streamer sono diventati famosi e, si presume, ricchi grazie a queste trasmissioni. Io non ho ancora esplorato quel mondo, ma mai dire mai!