Anteprima 4 min

Arcane potrebbe essere la miglior serie mai tratta da un videogioco

L'universo di League of Legends, come non l'avete mai visto prima.

Che Netflix abbia deciso di corteggiare da tempo l’universo dei videogiochi è cosa nota: sul catalogo streaming sono ormai numerose le serie TV e gli show ispirate a titoli di successo, così com’è noto che ne sono in arrivo un gran numero nei prossimi mesi (da Assassin’s Creed a Cuphead, passando per Splinter Cell e Tomb Raider).

Questo, senza contare che con Netflix Games il colosso dello streaming si sta avvicinando a piccoli passi verso il mercato vero e proprio, grazie al lancio di un gioco gratis in VR, accompagnato poi da 5 titoli davvero niente male (da poco disponibili anche su sistemi Android). Con la serie animata Arcane, disponibile sulla piattaforma dal 7 novembre prossimo, l’idea è quella di avvicinare i fan di uno dei fenomeni videoludici più travolgenti (e redditizi) degli ultimi anni.

Nata dalla collaborazione tra Netflix e Riot Games, Arcane porterà il fenomeno di League of Legends anche sul catalogo streaming del colosso americano. La serie sarà divisa in tre atti da tre episodi ciascuno: i primi verranno trasmessi il 7 novembre, mentre il secondo atto uscirà appena settimana dopo, il 13 novembre.

Infine, il terzo e ultimo blocco di episodi sarà disponibile a partire dal 20 del mese, il tutto per festeggiare alla grande il decimo anniversario di LOL. Dopo aver avuto modo di guardare quattro puntate in anteprima assoluta, ci siamo potuti fare un’idea sommaria di ciò che ci aspetta.

La storia ci immergerà da subito in un mondo in cui l’equilibrio tra la florida città accademica di Piltover e i bassifondi di Zaun è davvero precario: la creazione dell’Hextech, che permette a tutti di controllare l’energia magica, rischia infatti di compromettere la pace a Runeterra.

Il primo episodio parte infatti da subito in quarta con un flashback dai toni davvero violenti e cupi, in cui le due protagoniste Vi e Powder (ossia Jinx) si trovano immerse in un vero e proprio inferno sulla terra, facendo subito capire che la serie avrà un look ben lontano da quello che si è portati a credere.

Proprio Vi e Powder, per chi conosce LoL, sono il fulcro da cui prende il via la vicenda, grazie alla possibilità di vivere le avventure delle due ragazze fin da quando erano bambine, scoprendo di conseguenza cosa ha portato le due sorelle a detestarsi in maniera piuttosto marcata con il tempo. La prima ha infatti un carattere decisamente rude e scontroso, sempre pronta a menare le mani ma dotata anche di una forte indole altruista che la porta a volere sempre prendersi cura di Jinx in numerose occasioni.

Proprio quest’ultima, di convesso, è l’esatto opposto di sua sorella: di corporatura più gracile (e quindi meno adatta al combattimento), con due lunghe trecce azzurre e decisamente portata a creare caos e confusione attorno a sé. La coppia cerca di sopravvivere nei bassifondi compiendo piccoli furti e tentando di guadagnarsi da vivere giorno dopo giorno.

Dove tutto ha inizio

Proprio durante le loro scorribande nei vicoli malfamati Vi e Powder fanno la conoscenza di due personaggi che si riveleranno cruciali per il loro destino: Jayce e Viktor. Non andando a svelarvi altri dettagli della trama per non incappare in eventuali spoiler (e ancora ignari di come evolverà di fatto la narrazione della serie), se c’è una cosa importante da sapere è che Arcane tratterà le vicende antecedenti a quelle del presente di League of Legends, tanto che ai giocatori storici non sarà difficile comprendere le conseguenze dell’allontanamento delle due sorelle e gli eventi che ne seguiranno.

Se c’è un’altra cosa che sembra però essere assolutamente certa sin dal primo minuto, è che Arcane vuole essere un prodotto assolutamente eccezionale dal punto di vista visivo, incluso il character design, la palette di colori e il look delle varie ambientazioni (le quali strizzano l’occhio a serie come quella di BioShock e Dishonored).

Chiunque abbia bollato LoL come un videogioco privo di un comparto tecnico in grado di tenere testa ai grandi classici, dovrà ora ricredersi: la produzione Netflix realizzata in collaborazione con Riot è infatti una piccola, grande opera d’arte, in grado di prendere le distanze da tutte le serie animate tratte da videogiochi di successo uscite sul catalogo streaming sino a questo momento.

Fortiche Production ha quindi realizzato un piccolo gioiello, dando vita di fatto a uno dei più bei show animati tra quelli disponibili sulla piattaforma streaming di Netflix. Anche la colonna sonora – mai invasiva – e la sorprendente intro cantata dagli Imagine Dragons, aiuta ulteriormente a rendere Arcane un prodotto di livello davvero elevato, una spanna sopra tutti i precedenti tentativi di portare un universo videoludico sconfinato come quello di LoL all’interno di una “semplice” serie Netflix.

 

Arcane però ha un pregio che di fatto rende la serie in questione potenzialmente inattaccabile: sia i fan di League of Legends che coloro i quali non conoscono in alcun modo i personaggi e le vicende del MOBA più famoso di sempre, godranno allo stesso modo di ogni sfumatura inclusa nello show. Vale a dire che, al netto della mole di easter egg sparsi qua e là (e che solo i fan più irriducibili saranno in grado di cogliere), anche coloro che si avvicinano per la prima volta all’universo fantasy di Runeterra riusciranno a rimanere assolutamente coinvolti dagli eventi della serie.

Così come è certo che nei prossimi atti, l’arrivo di personaggi come Silco, passando per Heirmedinger, l’agente Caitlyn, Vander e la consigliera Medarda, creeranno un intreccio narrativo in grado di innescare una sequela di eventi mai banali.

I personaggi sono ovviamente versioni rivedute e corrette dei classici Campioni di League of Legends, divenuti con gli anni assolutamente popolari per chiunque abbia deciso di lanciarsi nel MOBA divenuto un fenomeno anche e soprattutto per quanto riguarda la scena degli eSport, sebbene anche chi li incontrerà per la prima volta in Arcane ne rimarrà senza dubbio colpito.

Insomma, Arcane è un prodotto decisamente maturo e che desidera da subito scrollarsi di dosso l’etichetta di semplice serie tratta da un videogioco: tematiche come la solitudine, la morte e la disperazione sono narrate con assoluta efficacia, complici anche uno stile unico e la volontà di andare oltre il mero fan service.

La lore è vasta e complessa, visto che ogni personaggio – anche di secondo piano – sembra ansioso di voler raccontare la sua storia e il suo dramma. I regni di Runeterra, oltre a quello di Piltover e Zaun, sono un quadro perfetto per chi desidera intrattenersi con quella che, di fatto, sembra essere una delle migliori serie tratte da un videogioco mai prodotte. La speranza è che Riot Games riesca a espandere il background dei suoi personaggi, dando così vita a un universo vivo e pulsante non solo per chi conosce LoL, ma anche per chi negli anni ha solo sentito parlare di League of Legends, storcendo magari il naso.

Arcane non è quindi un adattamento fine a se stesso, ma una trasposizione ambiziosa e precisa, pensata per ampliare un brand ormai entrato di diritto nel mito, sfruttandone sapientemente ambientazione e personaggi per costruire in questo modo qualcosa di unico, maturo e – soprattutto – visivamente straordinario.

Se volete lanciarvi anche voi nel dorato mondo fantasy di Runeterra, recuperate prima di subito la bellissima guida ufficiale di League of Legends, a prezzo speciale su Amazon Italia.

Con Arcane, Netflix potrebbe aver messo sul piatto la miglior serie tratta da un videogioco: tecnicamente sensazionale, narrativamente sontuosa, il tutto senza scontentare i fan storici di League of Legends e in grado di avvicinare nuovi adepti come se nulla fosse, incuriositi da una lore realmente sorprendente. Se anche lo show nella sua interezza manterrà questo livello qualitativo, potremmo avere tra le mai una vera e propria gemma del catalogo streaming.

Pro

  • Visivamente stupendo
  • Narrazione efficace
  • Fruibile sia dai fan di LoL che dai neofiti

Contro

  • Si manterrà così fino alla fine?