Animal Crossing: New Horizons – Provato

La serie Animal Crossing sbarca su Switch e noi abbiamo provato New Horizons presso gli studi Nintendo, in attesa del verdetto finale

PROVATO
A cura di Daniele Spelta - 7 Marzo 2020 - 15:06

Tom Nook ne ha inventata un’altra delle sue. Dopo aver dato vita alla ImmoNook, quell’avido procione ha pensato bene di fondare anche la Nook Inc., un’agenzia di viaggi con un’offerta speciale pensata proprio per noi giocatori: il “Pacchetto isola deserta”. Già dal nome si sente puzza di bruciato, ma è difficile resistere alla possibilità di iniziare una nuova vita su una placida distesa di terra quasi disabitata, circondata da calme acque e rigogliosa di ogni bene. Con un biglietto di sola andata in mano ha così inizio Animal Crossing: New Horizons, ultima incarnazione del second life di Nintendo.

A circa otto anni di distanza da New Leaf e con un ingombrante – ma più che giustificato – rimando alle spalle, la voglia di tornare a far visita al colorato mondo inventato da Katsuya Eguchi e Hisashi Nogami è tanta e, per ingannare l’attesa prima pubblicazione definitiva prevista per il prossimo 20 marzo, abbiamo fatto visita agli studi italiani di Nintendo per un’ultima prova in vista della recensione.

Animal Crossing: New Horizons – Provato

Un turista alle prime armi

Da sindaco a sua insaputa a campeggiatore solitario, i primi minuti in Animal Crossing: New Horizons equivalgono un po’ ad un ritorno a casa… Se una tenda piantata in mezzo al nulla può essere chiamata casa. Nonostante l’inedito incipit, le basi restano quelle classiche della serie e i debiti contratti con Tom Nook vanno sempre ripagati. La soluzione è sempre la stessa: rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Fra legna da raccogliere, pietre da spaccare e ogni altra tipologia di materiale da recuperare sull’isola, anche New Horizons è il tripudio della personalizzazione e un passo alla volta, quella che inizialmente era un piccolo lembo d’erba assume l’aspetto di un giardino sempre più vasto e fatto a misura d’uomo.

Il percorso di crescita coincide infatti con l’ampliamento degli spazi e un ponte alla volta, una scala qua e una scala là, il mondo di gioco espande i suoi confini e con esso le attività da eseguire e la vita sull’isola, con nuovi abitanti che mano a mano ci faranno visita. La pura esperienza sandbox è però mitigata e incanalata da una seconda e nuova valuta. Accanto alle ben note Stelline c’è così modo di accumulare anche le Miglia di Nook, ricompense ricevute solo al compimento di semplici obiettivi, variabili nel tempo e che tracciano una ipotetica strada da seguire. Nulla vieta di ignorare gli aiuti e di lasciarsi andare al proprio istinto, ma questi piccoli compiti sono un ottimo alleato per imparare a muovere i primi passi dentro un gioco che promette di regalare infinite ore di divertimento.

Animal Crossing: New Horizons – Provato

Vecchie conoscenze e novità

Come da tradizione, anche Animal Crossing: New Horizons è un gioco potenzialmente senza titoli di coda e questo faccia a faccia ha dato solo una spolverata alla punta dell’iceberg, giusto il tempo per prendere dimestichezza con il più fedele degli alleati in questa avventura: il Nook Phone.

Questo simil-smartphone è la porta di accesso ad alcune delle sezioni più importanti del gioco, come la mappa, il multiplayer e la lista del fai da te. Quando ci si reca al tavolo da lavoro New Horizons diventa infatti il manuale del giovane architetto e, se inizialmente c’è modo di mettere insieme gli strumenti basilari come un’asta per saltare i fiumi, con il passare dei giorni l’elenco cresce a dismisura con progetti che toccano anche l’urbanistica della città. Naturalmente passando per Tom Nook e per la sua fame di Stelline, unico lasciapassare per disporre di ponti e delle altre costruzioni. Per fortuna nell’ufficio abbiamo anche scambiato quattro chiacchiere con Fuffi, la celebre aiutante del procione e qui ancora una volta pronta a dare una mano in ogni occasione, cercando sempre di non combinare qualche guaio.

Nook, Fuffi e anche altri volti noti. Animal Crossing: New Horizons non ha dimenticato il suo passato e sono bastati una manciata di minuti per ritrovare tanti compagni di viaggio già apparsi nei capitoli precedenti, esattamente lì dove ce li aspettavamo. Senza scendere troppo nei dettagli, sappiate che le sorelle Agostina e Filomena sono sempre pronte a soddisfare ogni vostra fantasia in tema di moda e il loro negozio di sartoria è il posto perfetto per spendere le Stelline guadagnate e per sfoggiare un look nuovo di zecca, anche disegnato a mano.

Animal Crossing: New Horizons – Provato

Naturalmente il negozio è cambiato, c’è un camerino nuovo di zecca in cui combinare i nuovi abiti o dei manichini da cui prendere ispirazione. Purtroppo i nostri gusti non sono molto fashion e ce ne siamo usciti con uno stile degno delle più bislacche sfilate milanesi. Animal Crossing: New Horizons tiene uniti passato e futuro, come ad esempio nel museo, con le lunghe gallerie dove mano a mano prendono vita – si fa per dire – gli immensi fossili recuperati.

Uno degli elementi di maggiore novità è certamente la possibilità di plasmare a proprio piacere la conformazione morfologica dell’isola. Sempre attraverso il fidato Nook Phone, il giocatore si improvvisa così ingegnere e, caschetto in testa, ha modo di tracciare nuove strade, cancellare i percorsi diventati obsoleti e soprattutto di creare nuovi laghetti o di accumulare della terra per costruire ponti improvvisati sui fiumi. Già da questo primo assaggio si intuisce il potenziale di questo strumento, una strizzatina d’occhio a Minecraft e un modo del tutto inedito per dar forma alla propria isola pixel per pixel.

Animal Crossing: New Horizons sfrutta infine a pieno il potenziale messo a disposizione dalla console Nintendo per implementare il multiplayer. Tramite i Joy-Con di Switch o il Pro Controller, fino a quattro giocatori possono collaborare in locale – il numero raddoppia online – sfidandosi magari in qualche gara di pesca o semplicemente raccogliendo chili e chili di materiale per saldare finalmente il proprio debito. Il party creato è sempre formato da un leader e dai vari follower, con il primo che va a beneficiare del raccolto e dei risultati ottenuti, mentre gli altri devono accontentarsi di fare da spalla, ma le gerarchie possono essere cambiate immediatamente senza dover interrompere la sessione.

+ Promette tantissime attività da svolgere
+ Ogni giorno c'è qualcosa di nuovo
+ Semplicemente Animal Crossing
- Per ora nulla

Questo test è un semplice assaggio e siamo convinti che Animal Crossing: New Horizons abbia ancora tantissime novità da mostrare, senza per questo interrompere la continuità col suo passato, sia per quel che riguarda i personaggi storici sia per le routine di base. Per fortuna l’attesa sta per giungere al termine, finalmente scopriremo tutte le carte di Nintendo e soprattutto salderemo il nuovo debito contratto con Tom Nook.




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