Alita: dal manga di Kishiro al film di Rodriguez

Scopriamo le origini di Alita, protagonista del film di Robert Rodriguez in uscita il 14 febbraio!

SPECIALE CINEMA
A cura di Marcello Paolillo - 7 Febbraio 2019 - 9:40

Era il lontano 1990 e Yukito Kishiro dava alla luce l’opera che lo rese presto celebre in tutto il mondo. Sulle pagine della rivista Business Jump della Shueisha, nasceva infatti “Ganmu” (unione tra le parole “Gun” e “Dream”). Il nome di Battle Angel Alita viene presentato solo successivamente, non appena l’opera approda negli USA grazie al publisher Viz Media. La storia di Gally (questo il nome originale di Alita) arriva anche In Italia su Zero – ossia la prima rivista di fumetti giapponesi pubblicata nela nostro paese da Granata Press – sebbene solo nel 1997 Panini decise di fare uscire sugli scaffali delle fumetterie l’opera completa, ancora oggi considerata un vero e proprio fenomeno di culto.

Alita, la leggenda, il mito

La vicenda di Gally racchiudeva tutto ciò che l’immaginaio cyberpunk anni ’90 era in grado di offrire in quegli anni (un po’ come del resto fece un’altra opera nipponica particolarmente celebre, ossia il Ghost in the Shell di Masamune Shirow): Alita è infatti una cyborg che non ricorda nulla del proprio passato, recuperata da una discarica dal premuroso dottor Daisuke Ido. Cittadina suo malgrado di una bidonville all’ombra della città delle nubi chiamata Salem, Alita dovrà presto confrontarsi coi fantasmi provenienti dalla sua “prima vita” e per farlo sarà chiamata nuovamente a combattere. Nel ’93 Alita invade anche il mondo degli OAV grazie al film in due parti Battle Angel Alita, un riassunto piuttosto attento e precio di tutta la prima parte del manga omonimo. La serie originale, conclusa nel 1995, ha visto poi un seguito ufficiale in Alita: Last Order (noto in Giappone con il nome di Gunnm: Last Order) uscito originariamente nel 2001 e ripreso poi dal 2011 sino al 2014 (edito in Italia da Panini Comics). Nell’opera, Kishiro ha raccontato gli avvenimenti successivi alla saga d’origine, riscrivendone in parte il finale

 

Alita: Mars Chronicle (Gunnm: Kasei Senki), iniziato nel 2014 e tuttora in corso di pubblicazione, è invece è un prequel della saga dedicata alla celebre eroina creata da Kishiro: ambientata su Marte nell’anno 370 del calendario Sputnik, la serie racconta le vicende precedenti agli eventi occorsi in Battle Angel Alita, ambientata su Marte alla scoperta delle origini di Alita. L’opera è apparsa in Italia nell’agosto 2017, nuovamente a cura dell’etichetta Planet Manga di Panini Comics. La storia del film promette invece di partire dalle origini, riprendendo buona parte della storyline prinipale: nel 26° secolo, Alita (Rosa Salazar) è cyborg che viene scoperto in un deposito di rottami dal dottor Dyson Ido (Christoph Waltz). Senza alcun ricordo della sua vita precedente, fatta eccezione per l’incredibile addestramento nelle arti marziali memorizzato dal suo corpo, la ragazza diventa ben presto una spietata cacciatrice di taglie, sulle tracce dei peggiori criminali del suo mondo.

Alita: Angelo della Battaglia, diretto da Robert Rodriguez e prodotto da James Cameron, è in uscita nelle sale italiane il 14 febbraio 2019. Nel cast, oltre a Rosa Salazar (nei panni della protagonista, ricreata con la tecnica del mocap) anche Jennifer Connelly, Jackie Earle Haley, Christoph Waltz, Ed Skrein, Mahershala Ali, Michelle Rodriguez ed Eiza González. Rimanete su queste stesse pagine, visto che tra pochi giorni sarà il turno dell’attesa recensione del film in anteprima!

Alita: Angelo della Battaglia è sicuramente una delle opere a fumetti provenienti dal Sol Levante più importanti di tutti i tempi, grazie alla sua carica di azione e personaggi memorabili, il tutto in un’ottica cyberpunk destinata a fare scuola negli anni a venire, ponendosi come vero e proprio metro di paragone. Il 14 febbraio prossimo scopriremo se il kolossal diretto da Robert Rodriguez e prodotto da James Cameron sarà all’altezza dell’opera originale di Yukito Kishiro.




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