RECENSIONE 4 min

Aeterna Noctis è il metroidvania che svolterà il vostro Natale? | Recensione

Aeterna Noctis soffre di un po' di problematiche legate a una pulitura del codice finale non perfetta. Ve lo raccontiamo nella nostra recensione.

Aeterna Noctis prova infilarsi agevolmente nel già gremito filone dei metroidvania indie, con meccaniche che strizzano l’occhio ai soulslike. Per emergere, naturalmente, sarebbe fondamentale offrire ai giocatori delle autentiche novità che possano convincerli del fatto che non si tratti dell’ennesimo clone. Eppure, Aeterna Noctis non ha esattamente questo scopo.

Aeterna Noctis

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, SWITCH, XONE, XSX
Genere:
metroidvania
Data di uscita:
14 Dicembre 2021
Sviluppatore:
Aeternum Game Studios
Distributore:
Aeternum Game Studios

Al contrario, l’opera preferisce prendere in prestito da altri giochi ciò che più funziona e ci costruisce attorno un’avventura, senza sforzarsi nemmeno di raccontare una storia avvincente o quantomeno nuova, mai vista.

Gli amanti del genere troveranno senza dubbio alcuni elementi che potrebbero avvicinarli con decisione al gioco, complice un livello di difficoltà che diventa elevato (in modo artificioso) in diversi frangenti e una cura per il design delle mappe che rimane buona. Basterà tutto ciò per rendere Aeterna Noctis un titolo in grado di non finire in pochi giorni nel dimenticatoio?

Aeterna Noctis, la storia

Diciamocelo senza troppi giri di parole: la premessa di Aeterna Noctis è assolutamente un concentrato di banalità che abbiamo già sentito innumerevoli volte un po’ ovunque, dai libri, ai film e ai videogiochi. Si tratta in sostanza di una storia che parte raccontando dell’eterna lotta tra luce e oscurità (o bene o male, se preferite), in un ciclo che si ripete senza sosta e, stavolta, senza nessuna reale variazione sul tema.

Avanzando lungo il gioco, che può anche durare una ventina di ore o più, se deciderete di usufruire di tutta l’imponente mole di contenuti, vi renderete conto che dei piccoli sforzi gli sviluppatori li hanno anche fatti. Eppure rimane pressante per tutto il gioco la sensazione di aver già sentito la storia altrove, come se fosse soltanto un blando collante tra una sezione e l’altra.

E in fin dei conti è così, perché ciò che racconta Aeterna Noctis è la caduta del leader dell’oscurità per mano del Dio Supremo, che d’improvviso (come previsto) si ritroverà senza più alcun potere. Nel corso dell’avventura dovrà dunque riacquisire ciò che gli è stato tolto per attraversare le sedici lande messe a disposizione, con zone che diventeranno raggiungibili solo dopo che determinate abilità lo consentiranno.

Diventa dunque chiaro come Aeterna Noctis, da qui in poi, si adagi con pigrizia su un canovaccio ormai tipico, che non aggiunge nulla di inedito e anzi, sin troppo spesso, sceglie di andare più sulla quantità che non sulla qualità. A esemplificare quanto detto basterebbe guardare quante missioni secondarie fioccheranno lungo il gioco, alcune delle quali si sono rivelate per nulla significative. Ma basterebbe anche solo osservare i nutriti menù di gioco e rendersi conto, strada facendo, come abilità, oggetti e potenziamenti non siano tutti così fondamentali per avanzare senza troppi grattacapi.

La sovrabbondanza di Aeterna Noctis tenta un po’ di coprire le grandi mancanze dell’opera, comunicando al giocatore che c’è molto da fare e che i contenuti non si esauriscono in una manciata di ore. Se da una parte tutto ciò è apprezzabile per coloro che valutano i videogiochi un tanto al chilo, lo è decisamente meno per chi invece desidera un coinvolgimento importante, un’opera pregante e più in generale un’esperienza in grado di lasciare il segno e di essere ricordata a lungo.

 

Aeterna Noctis non rientra purtroppo in quest’ultima categoria, e i motivi sono legati anche alla sua palese somiglianza con giochi più famosi che hanno rinverdito i fasti del genere di appartenenza. Immaginate dunque di avere a che fare con un titolo che vuole aderire ai canoni dei grandi senza però avere la stessa qualità e avrete in soldoni la valutazione più spicciola che si possa fare di questo metrodivania.

Non c’è solo Castlevania come fonte di ispirazione, ma anche il più recente Hollow Knight, con cui condivide sin troppi elementi senza tuttavia riuscire mai ad eguagliarli.

Gameplay

Se l’ottimo Ender Lilies: Quietus of the Knights ci ha indicato una non banale via per proporre al pubblico delle novità senza scimmiottare i totem del genere, in piccola parte ci prova anche Aeterna Noctis, soprattutto quando mette in scena le sue fasi platform che spezzano un po’ il ritmo. Tuttavia si tratta di un gioco poco coraggioso, che non osa davvero mai e che fa il minimo sindacale in modo anche imperfetto.

Proprio a proposito delle fasi platform testé menzionate, è importante sottolineare come di primo acchito risultino anche sfiziose e impegnative, ma ben presto ci si rende conto della presenza di un po’ di imprecisione nella gestione delle hitbox troppo ampie legate ai punti di approdo. Se consideriamo che in Aeterna Noctis la schivata rapida diventa vitale anche quando si salta (proprio per coprire distanze maggiori), ci si accorge di quanto la richiesta di perfezione non collimi mai con una gestione equivalente.

La stessa critica, per motivi chiaramente diversi, si estende parzialmente anche ai combattimenti: sebbene esista una modalità di progressione legata all’uccisione degli avversari e al raccoglimento dei bottini lasciati cadere da costoro, quasi ogni scontro (soprattutto nella prima parte di gioco) si risolve in modo elementare e con scarsa opposizione dei nemici, a cui basta davvero poco per prendere le misure. Succede lo stesso anche con quelli più pericolosi, pur dovendo contravvenire a certi calcoli un po’ maldestri per quanto concerne i tempi delle singole animazioni.

Succede per esempio che il movimento del protagonista, con alcune armi, sia molto più lento rispetto agli attacchi di avversari forniti di armi da taglio anche pesanti. Questo si traduce in un obbligo perentorio nell’anticipare i tempi prima che sia troppo tardi per reagire. In tal senso, lo sprint laterale à la Belmont non è molto d’aiuto, o per lo meno, si rivela tale solo se lo si usa principalmente per eludere gli avversari con una certa macchinosità che stona con l’immediatezza presentata dai controlli di base di Aeterna Noctis.

Il comparto artistico è davvero molto anonimo e banale, con nessun importante guizzo estetico che possa lasciare impressi nella mente personaggi che ricalcano la scuola spagnola di fumetti, di base già poco distintiva se si guarda alle opere più commerciali e meno di nicchia. Tutto questo non significa che Aeterna Noctis sia un gioco brutto.

Al contrario, ci è sembrato opportuno mettere in rilievo le problematiche che altri titoli dello stesso genere non hanno affatto, giusto per far notare tutte le differenze che intercorrono tra questo indie poco ispirato, e altri che con meno budget a disposizione hanno molto di più da dire in un mercato che non lascia davvero scampo a nessuno.

Versione recensita: PC

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6,7

Aeterna Noctis

Piattaforme: pc, ps4, ps5, switch, xone, xsx
Aeterna Noctis fa fatica ad elevarsi come un metroidvania indie di spessore, un po' perché i concorrenti sono tutti molto agguerriti e davvero di alta qualità, un po' perché il team di sviluppo non è riuscito a proporre novità degne di nota. La fase di polishing finale non è stata inoltre accurata, e ciò lo si nota soprattutto nelle meccaniche fondanti di gioco inerenti i combattimenti e le fasi platform. La mole contenutistica è importante, ma di significativo non c'è moltissimo. Rimane in ogni caso un titolo che possiede una sua solidità, che però è acquisita di luce riflessa.

Pro

  • Buona mole contenutistica che può impegnarvi per oltre venti ore
  • Metroidvania classico, con elementi da soulslike

Contro

  • Fase di polishing sommaria, che si ripercuote direttamente nel sistema di gioco un po' impreciso
  • Pesca dai grandi del genere senza mai eguagliarne la qualità
  • Artisticamente anonimo
6,7