Tomb Raider: Underworld

A cura di Sariddu - 28 Gennaio 2008 - 0:00

Lara Croft nasce dalla penna di Toby Gard nel 1995, il quale, stanco dei soliti stereotipi maschili in voga in quel periodo, ideò una nuova protagonista femminile. Fu così partorita un’immagine totalmente nuova di “eroe”, un’ archeologa munita delle sue due più fedeli amiche: le pistole. Un’aspetto accattivante ed una coda lunga dietro il capo, carattererizzavano la nuova icona videoludica lanciata dalla Eidos Interactive, rispondente al nome di Lara Cruz, successivamente cambiato in Croft.
Fin dalla sua prima incarnazione su console PlayStation l’eroina risosse un’enorme successo presso il pubblico, realizzando delle vendite a dir poco esorbitanti. I consumatori, però, diventavano sempre più esigenti e le idee in casa Eidos cominciavano a scemare; questo non giovò alla serie che nel 2003, con il suo sesto episodio, ricevette un durissimo colpo. Ciò costrinse la Software House a vendere il franchise alla Crystal Dynamics, eliminando totalmente la Core Design dal progetto di sviluppo. Con Tomb Raider Legend, la software house ha riportato l’esploratrice più famosa del mondo ai fasti di un tempo, riuscendo a rinnovare le già rodate meccaniche del gameplay senza però intaccare la profondità dell’esperienza di gioco.

Il ritorno di un mito
La storyline non è mai stata trascurata nei precedenti capitoli dell’ avventuriera più sexy del pianeta, anzi il personaggio possiede persino una biografia. Lara nasce proprio la notte di San Valentino nel 1968 e alla tenera età di 9 anni, è costretta ad assistere alla dipartita della madre a causa di un incidente aereo. Decide così di accostarsi alla figura paterna, un’ archeologo appunto, seguendolo in molte spedizioni in varie parti del mondo. Proprio in una di queste, precisamente in Cambogia, anche il padre muore in un’incidente, e Miss Croft intraprende la carriera del genitore, continaundo i suoi studi e diventando celebre in tutto il globo. Questi sono gli avvenimenti che ci portano alla Lara, eroina sprezzante del pericolo, che tutto il mondo ormai conosce.

Pochi dettagli sono stati rilasciati riguardo la trama del videogioco targato Crystal Dynamics. Le uniche informazioni in nostro possesso fanno pensare che il gioco sia ambientato in una localizzazione temporale successiva al settimo capitolo, ma non necessariamente risolverà degli enigmi lasciati insoluti precedentemente. Il sottotitolo “Underworld”, non ancora confermato ufficialmente, è collegato all’anno solare Maya, costituito da 18 mesi, ognuno dei quali di 20 giorni, mentre i restanti 5 prendevano il nome di “giorni senza nome”. Secondo le antiche credenze, in quest’ultimi giorni del calendario Maya, i piani di separazione tra il mondo dei vivi e quello dei morti collassavano e tutto si fondeva in un mondo fatto di oscurità. A fronte dei toni cupi che questa storia sembrerebbe possedere, speriamo vivamente che il tutto venga confezionato con il giusto mix di elementi, in modo che possa regalare un largo spettro di emozioni a noi consumatori.

It’s time to play
Vediamo ora quali sono le principali feature introdotte nel gameplay del nuovissimo Tomb Raider: Underworld. Lara sarà ora in grado di compiere uno sprint ad ampio raggio per coprire lunghe distanze utilizzando dei piccoli salti durante la corsa. Finalmente ciascun braccio potrà puntare liberamente un obiettivo, mantenendone ovviamente il targeting oramai tipico della serie. A questo si aggiunge la possiblità di eseguire dei corpo a corpo spettacolari, caratterizzati da diverse combo fatte di prese, pugni e calci, che renderanno la meccanica di gioco meno statica e più adrenalinica. Gli sviluppatori della Crystal Dynamics hanno inoltre assicurato che il videogioco godrà di una certa libertà d’azione, che permetterà al nostro personaggio di utilizzare numerosi veicoli a proprio piacimento e non in particolari fasi di gioco. Quindi, teoricamente, potremo usare alcuni mezzi di locomozione per spostarci negli scenari, qualora volessimo esplorarne ogni singolo anfratto, o per delle missioni che dovessero richiedere un tempo prefissato per essere portate a termine.

Le movenze di Lara, grazie ad un innovativo sistema di motion capture, appariranno molto fluide e realistiche. Come abbiamo già visto in Assassin’s Creed, il nostro avatar virtuale sarà in grado di spostare con le mani la rigogliosa flora delle foreste, aiutando il giocatore ad immedesimarsi completamente nell’azione di gioco. Il nuovo videogame risulterà inoltre molto più reattivo, visto che Lara sarà in grado di sparare da qualunque posizione si trovi, anche stando appesa ad una corda o in equilibrio su un palo. L’utilizzo di un nuovo sistema di gestione delle luci, ha permesso la realizzazione di ombre davvero spettacolari ed effetti particellari di ottima fattura, che faranno da cornice al quadro di magnificenza che ci troveremo davanti gli occhi. Anche questa volta viene reintrodotto il rampino magnetico, già visto in Legend e Anniversary, che servirà a Miss Croft per raggiungere posti troppo lontani dondolandosi, per tirare a sé degli oggetti, o per mantenere in equlibrio massi e lampadari. Il tutto ovviamente sarà impreziosito da un ottimo motore di gioco, che dovrebbe implementare una notevole fisica, rendendo tutte le interazioni con l’ambiente molto più coinvolgenti. Anche i nemici, garantisce la software house, godranno di un’ottima intelligenza artificiale e, una volta uccisi, rimarranno sul pavimento senza le “magiche”, quanto irritanti sparizioni che caratterizzano spesso questo tipologia videoludica. Grazie al motore ottimizzato della Crystal Dynamics, Lara potrà inoltre sporcarsi i vestiti di fango durante una caduta e lasciare impronte per terra che andranno via solo in caso di pioggia. A tal proposito è interessante notare che i vestiti della nostra eroina, potranno finalmente bagnarsi durante la pioggia o in seguito ad un tuffo in acqua.

Tomb Raider: Underworld si presenta come un titolo davvero imponente, con l’obiettivo di riportare la serie ai fasti di un’epoca ormai passata. I presupposti ci sono tutti, rimane solo da vedere se le promesse verrano mantenute. In ultima analisi, dobbiamo solo sperare che questa volta non deluda le aspettative come accaduto in passato e che la Crystal Dynamics riesca a confezionare un prodotto innovativo e impeccabile sotto ogni aspetto. Non ci resta che attendere la fine del 2008 per poterlo provare con mano su PlayStation 3 e Xbox 360.




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