Recensione 4 min

Sega GT 2002

Introduzione
Sega GT 2002 è il seguito del gioco sviluppato per Dreamcast da Wow Entertainment circa due anni fa. Il titolo era nato con un campito molto arduo da portare a termine: riuscire a competere e ad offrire un’alternativa a Gran Turismo. Il risultato di questo esperimento fu positivo anche se il trono del titolo dei Poliphony Digital rimase solo scalfito da questa scossa.
Ora Sega, forte del potente hardware di Xbox, riprova e lanciare la sfida a quello che è universalmente considerato il titolo di riferimento per questa tipologia di giochi: Gran Turismo 3!

Piattaforma:
XBOX
Genere:
guida-arcade
Data di uscita:
Sviluppatore:
Wow Entertainment
Distributore:
Infogrames

Modalità di gioco
La struttura di questo nuovo episodio non si differenzia particolarmente da quella del predecessore: la modalità principale è sicuramente quella “carriera” in cui avrete a disposizione un budget molto limitato da utilizzare per acquistare la vostra prima vettura e partecipare alle competizioni più facili.
Vincendo si guadagnano dei soldi che possono essere spesi per il potenziamento del mezzo oppure per passare a veicoli più performanti.
Sega GT possiede i marchi ufficiali per cui potrete utilizzare modelli realistici appartenenti a produttori quali: Ford, Chevrolet, Dodge, Nissan, Mazda, Mitsubishi, Honda, Toyota, Subaru, Acura, Lexus, Alfa Romeo, Peugeot, mercedes-Benz, Renault, Audi, Fiat, Opel, Jaguar, Lotus e Caterham. Scelto il vostro bolide vi rimarranno pochi spiccioli, giusto per acquistare qualche componente usato che seppur meno affidabile di quelli nuovi, vi darà una buona spinta per vincere le prime gare. A questo punto potete scegliere se competere nelle corse ufficiali oppure partecipare a degli eventi. Quest’ultimi sono molto impegnativi ma in caso di vittoria verrete ricompensati adeguatamente. Partecipando alle gare ufficiali invece si ha la possibilità di acquisire le varie patenti che vi permetteranno poi di accedere a corse altrimenti bloccate.
Oltre alla modalità carriera è disponibile il classico “time attack” e la “corsa veloce” utile per gettarsi subito nella mischia senza perdere tempo nei vari menu e nelle opzioni gi gioco.
Ultima ma non meno interessante è il “chronicle mode” che vi permetterà di utilizzare alcune vetture degli anni passati per sfide dedicate a chi ama le atmosfere delle auto d’epoca.

Giocabilità
Il modello di guida adottato pur risultando simulativo lascia comunque spazio al divertimento immediato e alla facilità d’uso. Impratichirsi con il sistema di controllo infatti risulta un’operazione semplice e indolore che regala fin dall’inizio un buon numero di soddisfazioni. In pista dovrete comunque fare attenzione ad impostare correttamente le traiettorie e dosare con cura le frenate altrimenti non riuscirete assolutamente a salire sul gradino più alto del podio. Questo aspetto se da un lato richiede molta concentrazione (sbagliare una curva può significare compromettere tutta la gara) risulta alla fine molto gratificante. Ottima la differenziazione fra i comportamenti dei diversi tipi di vetture e molto accurata l’implementazione dell’usura delle parti meccaniche. Correndo consumerete gomme, ammortizzatori, freni e motore. Questi aspetti si ripercuotono in modo sensibile sulle prestazioni della macchina per cui tenete sempre da parte i fondi per gestire la manutenzione del vostro mezzo. Come nota negativa segnaliamo la scarsa intelligenza artificiale delle auto controllate dal computer che sembrano procedere imperterrite lungo il proprio percorso ignorando la vostra traiettoria.

Longevità
La modalità carriera è molto intrigante e vi spingerà a rigiocare per cercare di acquistare una macchina più performante e potenziarla al limite delle sue modalità.
Il numero delle auto che potrete utilizzare è elevato (ce ne sono più di 120) mentre le piste disponibili non sono molte (una dozzina) e questo secondo me pregiudica la longevità del titolo, alla fine infatti potrete iniziare a stancarvi degli stessi circuiti.
Il prossimo anno sono stati annunciati due dischi aggiuntivi che potranno essere acquistati per aumentare le vetture disponibili, implementare nuovi tracciati e rendere il gioco fruibile anche ondine (si parla addirittura di 32 giocatori in contemporanea!).
Non manca infine la sempre ben accetta modalità multiplayer per sfidare in split screen altri avversari umani che vi farà riprendere in mano Sega GT anche quando ormai avrete scoperto tutti i segreti del gioco.

Grafica
Tecnicamente parlando il gioco risulta molto accurato per quanto riguarda la realizzazione dei modelli poligonali delle vetture che sfoggiano numerosi effetti speciali che le rendono molto realistiche. Altrettanto non si può dire dei circuiti che presentano una qualità discontinua: si passa da alcuni molto affascinanti ad altri piuttosto anonimi e con pochi particolari.
Volendo fare un confronto con Gran Turismo 3, la qualità grafica e il grado di fotorealismo del titolo per Ps2 rimane ancora insuperato. Il problema è che Sega GT sembra una conversione potenziata del titolo Dreamcast e non un prodotto tecnicamente nuovo sviluppato ad hoc per questa console.

Sonoro
Gli effetti sonori sono molto accurati e sfruttano perfettamente il dolby digital: potrete capire dal rumore dei motori la posizione da cui stanno sopraggiungendo i vostri avversari.
Le musiche sono molto numerose e potrete scegliere la tipologia di accompagnamento nella sezione delle opzioni anche se personalmente non mi hanno entusiasmato in modo particolare.

– Ottimo modello di guida
– Vetture realizzate ottimamente
– Effetti sonori molto accurati

– Pochi circuiti disponibili
– IA limitata

8.5

Sega GT 2002 rappresenta un passo avanti consistente rispetto alla precedente edizione apparsa su Dreamcast. Il titolo Sega è sicuramente un prodotto di qualità anche se non riesce a spodestare dal suo trono Gran Turismo 3 che rimane il punto di riferimento per gli amanti di questo genere di giochi. La strada intrapresa da Wow Entertainment è comunque quella giusta per cui sono convinto che già dalla prossima versione Sega GT sarà in grado rivaleggiare ad armi pari con il capolavoro dei Poliphony Digital.