Recensione 3 min

Rez

Rez è la storia di un virus che ha infettato completamente tutto il cyberspazio.
Essenzialmente giocherete come un hacker che è entrato nel mondo del computer per combattere il virus livello dopo livello e ristorare l’infetto cyberspazio portandolo al suo precedente stato di bellezza virtuale riportando in vita Eden.
Questo lo farete sparando con il vostro mirino a tutto quello che appare nello schermo creando una combinazione di suoni e di immagini veramente incredibili.
Il gameplay ricorda vagamente altri famosi shooters della Sega, quali: Placet Dragoon o Planet Harriers; avrete a disposizione un mirino e sarete in grado di colpire singolarmente ogni nemico, oppure di selezionare 8 nemici differenti (fondamentale in certe occasioni di confusione totale) tenendo premuto il bottone del fuoco.
Potete inoltre collezionare delle sfere rosse chiamate OVERDRIVE che, in poche parole, sono delle piccole bombe che vi permetteranno senza tanta fatica di colpire tutti gli obbiettivi presenti nello schermo (anche questo utilissimo in momenti caotici); potete usare l’overdrive in qualsiasi momento del gioco, anche contro i Boss di fine livello.
Il gioco è suddiviso in varie ambientazioni, cinque mondi virtuali, di cui uno è segreto e, per sbloccarlo dovrete completare gli altri interamente, ognuna di queste ambientazioni è divisa in 10 aree. Per passare all’area successiva dovrete semplicemente sparare ad un elemento (un cubo) presente nel livello in cui vi trovate, l’esplosione di questo elemento provocherà un buco nel cyberspazio il quale vi teletrasporterà nell’area successiva.
Nel gioco controllerete un entità virtuale in grado di evolversi continuamente (prendendo degli evolution meter dopo aver sconfitto qualche nemico); ogni evoluzione dispone di attacchi diversi e di suoni aggiuntivi a quella precedente.
Alla fine delle 10 aree vi scontrerete contro un Boss di fine livello (incredibili le forme dei Boss, uno è addirittura una sfera da discoteca).
I livelli sono molto semplici e sono stati progettati con linee e forme geometriche che pulsano e cambiano forma a ritmo con i bassi della musica (fantastico).
Ogni livello comincia con una musica di sottofondo molto tranquilla; completando ogni area qualche suono viene aggiunto a quel sottofondo tranquillo fino a diventare un fantastico mix di musica techno/trance.
La musica è inoltre qualcosa di interattivo infatti ogni colpo apportato ai nemici è come un suono aggiuntivo alla già fantastica colonna sonora.
Inoltre è presente nel gioco una modalità chiamata “viaggio” nella quale i missili nemici non vi danneggeranno e potrete gustarvi tranquillamente l’impatto ottico/visivo senza lo stress di seguire i nemici con il mirino.
È da sottolineare che in Rez la longevità è praticamente inesistente, infatti completerete il gioco (anche il giocatore più scarso) in un massimo di 3 ore e ogni area segreta verrà completata in non più di un’altra mezzora.
Non aspettatevi comunque il solito sparatutto e, consiglio caldamente prima dell’acquisto di provarlo, in Rez non esistono quelle fantastiche texture e gli altri effetti presenti in ormai TUTTI i giochi moderni ma è bensì un gioco ricco di poligoni scoperti, messi praticamente a nudo.

Piattaforma:
PS2
Genere:
sparatutto
Data di uscita:
Sviluppatore:
Q Entertainment
Distributore:
Sega

L’esperienza audio/visiva più maestosa mai vista prima d’ora

Longevità praticamente inesistente

8.3

Scaturito dall’ingegno di Tetsuya Mizuguchi, Rez è nato come un esperimento ed è diventato una delle più grandi esperienze videoludiche degli ultimi anni.
Rez è un gioco adatto al giocatore esperto che, stanco di vedere sempre le stesse texture leggermente modificate in ogni prodotto su cui mette mano, cerca qualcosa di nuovo, innovativo in grado di lasciargli la bocca aperta quando ci gioca.
Rez, non è adatto alla “massa” dei giocatori e probabilmente per questo non avrà un grande successo e solamente il giocatore più “colto” riuscirà ad apprezzarlo fino in fondo.
L’unica pecca da me trovata in questo gioco è la longevità praticamente nulla.
Fortunatamente Rez è uno di quei giochi che anche una volta finito si farà fatica ad abbandonare e, lo si rigiocherà fino alla nausea.
Voglio inoltre aggiungere che ho provato il suddetto gioco anche con un amplificatore 5.1 (anche con la cassa subwoofer) e un televisore a 55’’ e l’impatto audio/visivo di Rez è quadruplicato.