Recensione 2 min

Rayman M

Cosa c’è di nuovo in questo Rayman M? Apparentemente nulla ma se prestate un po’ d’attenzione al titolo noterete una lettera dal significato apparentemente nullo.
Spremendosi un poco le meningi si può arrivare tranquillamente alla conclusione che i titoli maggiormente longevi della storia videoludica, a parte gli RPG e le classiche eccezioni, sono quelli che contemplano una modalità multigiocatore valida ed avvincente; bene, avete capito cosa sta ad indicare quella M nel titolo?
Ryman M si presenta come un prodotto suddiviso in molte sezioni a loro volta suddivise in due categorie di gioco, ovvero, quella di guida e quella di combattimento.
In queste potrete impersonare lo storico Rayman o altri personaggi, presi fra i più rappresentativi della saga.
Non crediate di poter usare Kart o veicoli similari nella sezione di guida, in quanto dovrete limitarvi a “guidare” il vostro personaggio che corre con la sola forza delle proprie gambine, contro altri tre avversari allo scopo di arrivare, ovviamente, primo.
La sezione di combattimento consiste invece in una sorta di caccia al tesoro durante la quale potrete usare anche dei metodi poco fini e ortodossi, in altre parole, prendere a mazzate gli avversari.
L’oggetto del contendere sono delle icone (dovrete raccoglierne in tutto 5); chi le raccogli tutte per primo vince.
L’arma a disposizione vostra e dell’avversario è un raggio congelante che blocca temporaneamente chi ne è colpito.
Vincendo questo tipo di gare iniziali ne andrete a sbloccare altre dalla difficoltà crescente.
Ad esempio, potreste avere un tempo limitato per percorrere il tracciato del gioco di guida.
Le gare sono state, ovviamente, pensate per dare il massimo giocate in compagnia di uno o più amici, il che potrebbe risultare per molti un pregio ma per altrettanti un difetto, visto e considerato il fatto che non tutti giocano sempre in compagnia di amici, parenti, ecc.
Quanto detto potrebbe spingere molti a snobbare bellamente il titolo ed altri ad accoglierlo come la classica manna dal cielo.
Insomma un titolo senza una via di mezzo che, sotto l’aspetto tecnico, ha tutti i numeri per sfondare, grazie ad una grafica ricca di dettagli, pulita ma priva di originalità; l’engine è fluido e tutto si muove senza incertezze anche quando si gioca al massimo del supporto multiplayer .
Ad onor del vero dei rallentamenti sporadici ci sono, ma roba di poco conto.
Il sonoro si attesta su un discreto livello con colonne orecchiabili ed effetti nella norma.

Piattaforma:
PS2
Sviluppatore:
Interno
Distributore:
Ubisoft Italia

Grafica pulita
Divertenti le modalità multiplayer

Longevità compromessa se giocate in solitaria
Alcuni sporadici rallentamenti
Stile grafico già visto negli altri episodi

7.3

Un gioco divertente se giocato in compagnia e monotono, alla lunga, se giocato da soli.
Il consiglio è di comprarlo se vi ritrovate spesso con una combriccola di amici per videogiocare in allegria.