Provato il nuovo Monster Hunter World

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A cura di Nicolò Bicego - 23 Agosto 2017 - 0:00

Monster Hunter è certamente una serie che non ha bisogno di presentazioni: il longevo franchise Capcom conta una ragguardevole quantita di titoli, divisi tra la serie principale, le riedizioni e gli spin-off. Alla Gamescom 2017 abbiamo avuto modo di provare con mano il nuovo capitolo della serie principale, il quinto, dal titolo di Monster Hunter World.

Provato il nuovo Monster Hunter World

La caccia su next-gen
L´ultimo capitolo della serie principale uscito su home console è stato Monster Hunter Tri, uscito su Wii nel 2009 (e poi portato su Wii U due anni dopo). Il salto tecnico è dunque evidente fin dal principio: il mondo di gioco è più vivo e pulsante che mai, e nella nostra prova abbiamo potuto ammirare una giungla lussureggiante, costellata di cristalline cascate e maestose creature, il cui design è ispirato tanto a creature fantastiche quanto a creature reali, tra cui i dinosauri (abbiamo avuto un incontro ravvicinato con un T-Rex, autore del triste epilogo del nostro personaggio). Il gioco gira a 1080p e si mantiene sui 30 fps: una scelta che privilegia, giustamente, la stabilità del titolo che, durante la nostra prova su PS4 Pro, non ha mostrato alcun singhiozzo tecnico. Non si tratta forse di un gioco che farà gridare al miracolo per il suo compartimento visivo, ma Monster Hunter World riesce a difendersi più che degnamente nei confronti di buona parte delle produzioni contemporanee.
Come da tradizione per la serie, la narrativa non avrà un ruolo di rilievo: semplicemente, ci troveremo a cacciare mostri sempre più possenti, senza alcun fronzolo di sorta. Durante la nostra prova, ad esempio, avevamo l’obiettivo di cacciare un drago, che sfortunatamente è riuscito a sfuggire a tutti i nostri tentativi di cattura.

Provato il nuovo Monster Hunter World

Un mondo di mostri
Il gameplay di Monster Hunter non è mai cambiato nella serie principale, e World non fa eccezione. La caccia è il vero fulcro dell’esperienza, in tutti i suoi connotati: nei panni di un eroe completamente personalizzabile, a partire dal suo aspetto passando per le sue abilità, dovremo avventurarci nella natura selvaggia alla ricerca di pericolose creature da combattere. La caccia, si sa, non si limita al combattimento: bisogna partire con la raccolta di indizi sull´habitat della creatura, per passare poi allo studio delle sue abitudini e dei suoi punti di forza e di debolezza. Solo dopo questo lungo procedimento si arriva alla battaglia vera e propria. Inizialmente non saremo in grado di affrontare molti avversari, ma salendo di livello e migliorando il nostro equipaggiamento, grazie anche alle ricompense di chi ci affida le missioni di caccia, potremo arrivare a cacciare le creature più pericolose del mondo di gioco; un compito più facile a dirsi che a farsi, visto che la maggior parte dell´equipaggiamento dovrà essere ottenuto tramite il crafting degli oggetti raccolti durante una missione, spesso elargiti come ricompensa. Dovremo quindi attendere di avere gli oggetti giusti per poter ottenere l´equipaggiamento desiderato e poter quindi affrontare le sfide più impegnative.
Questo, come dicevamo, è il gameplay che sta alla base dell´intera serie, e che ritroviamo invariato in questo capitolo; Monster Hunter World non vuole rivoluzionare la sua serie di provenienza, ma proporne un´evoluzione che la porti al livello successivo, un livello che tenga conto del salto tecnologico avvenuto rispetto alle ultime release della serie principale. Questa evoluzione parte dal mondo di gioco, con cui potremo interagire come mai prima d´ora: ad esempio, nella giungla ci siamo potuti arrampicare su delle liane per raggiungere location più elevate, altrimenti irraggiungibili. In questo senso, una parte importante sarà giocata dal rampino, che ci permetterà sia di raggiungere luoghi elevati che di spostare gli oggetti che ci circondano; ad esempio potremo far cadere delle rocce per causare una frana, danneggiando o distraendo i nostri animaleschi nemici. È dunque interattività la parola d´ordine che contraddistingue il nuovo capitolo di Monster Hunter, al fine di presentarci un mondo di gioco vivo come mai è stato prima, testimoniato anche dalle numerose creature che lo  popolano: esse non si limiteranno a reagire alla presenza del giocatore, ma avranno una propria vita e reagiranno alla presenza di altri animali nel proprio territorio, contribuendo a dare l´idea di trovarsi di fronte a un vero ecosistema dotato di vita propria.

Inoltre, se in passato le aree di gioco erano divise in zone che comportavano tempi di caricamento nel passaggio dall´una all´altra, in Monster Hunter World questo passaggio avviene senza caricamenti: questo significa che le creature che andremo a fronteggiare potranno inseguirci anche qualora tentassimo di fuggire, mettendo a repentaglio la salute del nostro avventuriero. Per compensare a questo aumento di difficoltà, è stata introdotta la possibilità di curarsi in movimento, che ci rende bersagli meno facili nel momento del bisogno. La nostra caccia è avvenuta durante il giorno, ma il tempo sarà dinamico: l´arrivo della notte comporterà, ovviamente, dei cambiamenti nelle attività degli animali; dovremo quindi essere pronti ad adattarci alle nuove condizioni, per non farci cogliere impreparati nel bel mezzo della nostra caccia.
L´avventura potrà essere affrontata con degli amici online, che potranno unirsi alla nostra caccia fino a formare un team composto da un massimo di quattro persone, che potranno anche essere giocatori di continenti diversi, feature inedita per la serie. Se decidessimo di giocare in single-player, come nella nostra prova, saremo accompagnati da un Palico, che ci aiuterà nella nostra avventura. Potremo anche decidere di connetterci online pur senza formare un team, limitandoci a richiamare altri giocatori solamente in caso di necessità, grazie ad un razzo di segnalazione che permetterà ad altri giocatori di accorrere in nostro aiuto.

– Comparto tecnico ragguardevole
– La formula di gioco funziona ancora
– Un ecosistema vivo e pulsante






Monster Hunter World non rivoluziona la sua serie di provenienza, ma ne evolve la formula, rendendola adatta ai tempi moderni grazie ad un compartimento grafico di tutto rispetto e ad un mondo di gioco che fa dell´interattività la propria parola d´ordine. Se l´idea di cacciare mostri, magari in compagnia, vi attira, e se non avete paura di un gioco che potrà portarvi via centinaia di ore del vostro tempo, allora potete cominciare a mettere da parte i vostri risparmi e ad affilare le vostre lame: Monster Hunter sta tornando.




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