Recensione 6 min

Persona 3

I prodotti targati Shin Megami Tensei sono ormai da anni sinonimo di qualità assoluta nel campo degli RPG di stampo orientale; pur proponendo un concept di gioco molto tradizionale, i titoli appartenenti a questa serie hanno saputo introdurre uno stile unico, sia nelle fasi di combattimento, ma soprattutto nelle situazioni di “contorno”, avvalendosi di uno stile grafico-narrativo a dir poco originale. Dopo la release degli ottimi Devil Saga e di Devil Summoner, Atlus torna alla carica con il suo “canto del cigno” su Playstation 2, proponendo al suo sempre maggiore pubblico di appassionati, quello che da molti viene definito il miglior RPG della serie: Persona 3.

Piattaforma:
PS2
Genere:
gioco-di-ruolo
Data di uscita:
Sviluppatore:
Atlus
Distributore:
Halifax

Il pericolo si cela nell’ombra
In quest’avventura vestirete i panni di un normalissimo studente liceale, appena trasferitosi in una nuova città. Al suo arrivo tutto sembra andare per il meglio, ma purtroppo, durante la sera, nel dormitorio qualcosa inizia ad andare storto. Successivamente il nostro eroe verrà a conoscenza dell’esistenza delle ”Shadows”, strane creature oscure che, cibandosi della mente delle proprie vittime, le riducono in una sorta di “vegetali” incapaci di muoversi, pensare né tantomeno di agire. Tali creature si manifestano però in un periodo del giorno prestabilito, ovvero durante la ”Dark Hour”, un breve spazio temporale della durata di un’ora, che si verifica, ogni giorno, esattamente a mezzanotte. Le persone normali non sono in grado di percepire la Dark Hour, ma fortunatamente esistono alcuni individui in grado di “vivere” questa ora di transizione, risvegliando un potere nascosto che prende il nome di ”Persona”. Tale potere rappresenta l’unica arma in grado di sconfiggere le ombre, e di conseguenza, tutti coloro che ne sono in possesso, si trovano a dover combattere per fronteggiare questo terribile pericolo. Questi eletti, tra cui troverete ovviamente anche il protagonista dell’avventura, si riuniranno sotto il nome di SEES (Specialized Extracurricular Execution Squad), ovvero “Squadra Speciale di Esecuzione Extracurricolare” ed il loro obiettivo sarà quello di recarsi ogni notte al Tartarus, una spaventosa torre considerata come il “nido” delle Shadows. Riusciranno a scoprire l’origine della minaccia che grava sull’umanità? Starà a voi scoprirlo.

Al contrario dei suoi “simili”, il protagonista non sarà limitato all’evocazione di un solo Persona, ma potrà acquisirne un numero praticamente illimitato. Ognuna di queste entità avrà ovviamente dei punti forza ed altrettanti punti deboli, che dovrete imparare a sfruttare adeguatamente in base al nemico che vi troverete a fronteggiare. Il nostro eroe potrà collezionare un gran numero di Persona che, successivamente, potranno essere anche “fuse” tra loro per crearne altre.
La potenza di queste entità varierà in base a due fattori ben distinti; il primo, sarà legato ai vostri risultati in battaglia, mentre il secondo dipenderà dal numero di Social Links stabiliti sino a quel momento. I social links, che potremmo definire come semplici “relazioni interpersonali”, saranno infatti alla base dello sviluppo dei vostri Persona. Potrete instaurare rapporti di amicizia con gran parte dei personaggi che incontrerete nel corso del gioco, quindi assicuratevi di non comportavi in maniera troppo solitaria!

Uno studente modello
La storia si svolge nel corso di un normale ciclo scolastico, di conseguenza non potrete entrare nel Tartarus liberamente, ma solo ad orari e periodi dell’anno prestabiliti. Ogni mattina dovrete infatti presenziare alle lezioni, mentre il pomeriggio potrete prendere parte ad uno dei numerosi “club” per partecipare ad attività extrascolastiche, ma soprattutto per instaurare relazioni di amicizia con altri studenti. Il doposcuola non sarà però l’unica attività a cui potrete dedicarvi; ogni pomeriggio avrete infatti la possibilità di recarvi in città, per vistare alcuni luoghi come ad esempio il centro commerciale (l’unico edificio esplorabile), o il cinema. Qui avrete modo di entrare in contatto con svariati NPC che potranno fornirvi interessanti informazioni più o meno utili alla vostra causa. Fortunatamente, come ogni anno scolastico che si rispetti, avrete diritto anche a periodi di vacanza, durante i quali potrete muovervi liberamente per la città; in tali periodi dall’anno, avrete comunque accesso al Tartarus, anche se come di consueto, potrete andarci solo di notte.
Come sottolineato poc’anzi, vestendo i panni di un normale studente liceale, dovrete prendere parte alle varie lezioni del vostro corso. Sebbene tali situazioni possano apparire sostanzialmente superflue, in realtà non lo saranno affatto. Nel corso di una spiegazione, il vostro insegnante potrebbe porvi delle domande di varia natura; rispondendo in maniera errata, non succederà nulla, ma se saprete rispondere correttamente, riceverete un leggero incremento del vostro indicatore di “charm” o “academics”. Ad ogni modo non sarete obbligati a seguire le lezioni se non ne avrete voglia; nel caso in cui aveste bisogno di recuperare un po’ di energia, potrete infatti schiacciare un pisolino fino alla fine della lezione. Così facendo una volta che vi sarete risvegliati, sarete liberi di andare dove vorrete.

Shadow Hunter
Il sistema di combattimento ricalca i canoni tipici dei precedenti episodi della serie Shin Megami Tensei, proponendo una classica struttura a turni. L’unica differenza è legata alla possibilità di controllare attivamente solo il proprio alter-ego digitale, e non l’intero party. Durante un normale match, avrete infatti la sola facoltà di suggerire ai vostri compagni un determinato stile di gioco, senza però interferire con il tipo di azioni che quest’ultimi decideranno di mettere in pratica. Il gameplay acquista quindi una struttura molto più tattica, in quanto la possibilità di controllare un solo personaggio vi “costringerà” a valutare attentamente ogni mossa.
Inoltre, dopo una battaglia conclusa con successo, potreste talvolta avere l’opportunità di intraprendere una breve fase bonus denominata Shuffle. In tali frangenti vi verranno proposte una serie di carte scoperte, ognuna con un particolare “contenuto”, come ad esempio un semplice oggetto, o un Persona da aggiungere alla vostra collezione. Purtroppo la vostra scelta non potrà essere immediata, in quanto, dopo averle visionate, le carte verranno prima coperte e successivamente mischiate; nel corso della “mischiata”, potrete comunque cercare di seguire con lo sguardo la carta desiderata, ma non sempre potreste essere in grado di pescarla al termine del processo. In questi casi, non vi resterà altro da fare che affidarvi alla fortuna.

Il gameplay si dimostra affascinante, sebbene la ripetitività e la complessità che contraddistingue alcune fasi di gioco potrebbe suscitare noia e frustrazione nei videogiocatori meno accaniti. Gran parte dell’avventura si svolgerà infatti all’interno del Tartarus, dove, periodicamente, sarete costretti a combattere tutti i nemici di uno specifico blocco, per poi uscire e riprendere il vostro “sporco lavoro” il giorno seguente. Nonostante tutto, l’esperienza di gioco risulta sostanzialmente varia, anche grazie alla presenza dei Social Links, delle attività extrascolastiche e del sistema di fusione; tali elementi, pur non garantendo particolari variazioni concept di gioco, faranno sicuramente la felicità di tutti gli appassionati della categoria.

Comparto Tecnico
Dal punto di vista tecnico Persona 3 si attesta su dei buonissimi standard complessivi. Graficamente parlando, la realizzazione, forte di uno stile molto originale, risulta gradevole e del tutto adeguata al contesto proposto. I modelli poligonali dei protagonisti dell’avventura, così come quelli dei nemici che dovrete affrontare, sono ben definiti e presentano un discreto livello di dettaglio. Per quanto concerne il character design, lo stile che contraddistingue la serie Shin Megami Tesei è ancora una volta chiaramente visibile; l’inconfondibile design dei nemici incrementa infatti la qualità dell’esperienza di gioco, impreziosita dall’ormai canonia apparizione di alcuni dei personaggi “simbolo”, quali Jack Frost, i quali sapranno certamente strappare un sorriso a tutti gli appassionati del franchise. La stessa cura per i dettagli è stata riposta anche nella realizzazione delle ambientazioni; all’interno della Gekkoukan High School, la presenza di svariati elementi di contorno “tipici” di un ambiente scolastico, incrementerà esponenzialmente l’immersione nella realtà proposta, mentre per quanto riguarda la “Dark Hour”, la scelta cromatica, unita ad ambientazioni lugubri e suggestive, saprà coinvolgervi ed emozionarvi costantemente. L’aspetto migliore del titolo è da ricercarsi però nelle splendide sequenze d’intermezzo che vi accompagneranno lungo tutto l’arco dell’avventura; grazie ad una realizzazione molto simile, se non identica, a quella di un anime giapponese, gli eventi risulteranno estremamente piacevoli da seguire, oltre che belli da vedere.
Il comparto audio, seppur totalmente in inglese, si dimostra di buon livello; chiunque abbia una discreta conoscenza della lingua, potrà infatti apprezzare un pregevole doppiaggio che, per quanto riguarda le conversazioni più importanti, accompagnerà le classiche “nuvole” di testo. Le musiche di sottofondo, pur denotando una leggera ripetitività complessiva, sono anch’esse di buona fattura e varie nella loro tipologia; ogni fase di gioco sarà quindi scandita da melodie diverse, fondamentali per enfatizzare le situazioni correnti.

– Storia coinvolgente
– Buon comparto tecnico
– Gameplay vario e appagante

– Monotono a lungo andare
– Nessuna localizzazione in italiano
– Potrebbe risultare complesso

8.5

Persona 3 si presenta al pubblico europeo in tutto il suo splendore, pronto a catturare l’interesse degli appassionati della categoria. Grazie a una storia affascinante e coinvolgente, unita a un gameplay solido e divertente come impone la tradizione “Shin Megami Tensei”, questo titolo risulta godibile non solo agli amanti della serie, ma anche a tutti coloro che nutrono interesse verso il mondo degli RPG orientali. Sebbene la complessità di gioco, la ripetitività strutturale e la difficoltà sostenuta possano rappresentare un ostacolo per chiunque non fosse “pratico” di questo genere videoludico, Persona 3 si attesta, senza ombra di dubbio, tra i migliori prodotti attualmente disponibili su PS2.