Recensione 6 min

NFL Street 3

Esigenza Arcade
Qualche settimana fa sui giornali italiani ha fatto la sua comparsa annuale il Football Americano, giusto un po’ di spazio in occasione del Superbowl per poi tornare ad essere completamente ignorato per altri 365 giorni. Forse è stato proprio questo disinteresse generale a far si che ottimi giochi improntati sulla simulazione, come Madden o NFL 2K abbiano trovato poco posto nelle Play Station del nostro paese. Come il Baseball, anche il Football è uno sport che ha molti momenti di pausa e regole “strane” che agli europei appaiono spesso macchinose e poco naturali. Ad esempio, la regola dei 4 downs entro cui riuscire ad avanzare almeno di 10 yard non trova molte analogie negli sport più diffusi in Europa. Per ovviare a queste difficoltà, che potremmo definire “culturali”, già da qualche anno la EA Big ci propone titoli che puntano tutto su spettacolarità e immediatezza, rinunciando alla pretesa di simulare nel miglior modo possibile la realtà. Oltre a NBA Street e FIFA Street, possiamo trovare sul mercato anche NFL Street, che condivide con essi pregi e difetti. Se prendiamo in considerazione il titolo calcistico, possiamo notare come in molti abbiano avuto da ridire a proposito del poco realismo, definendolo un gioco interessante giusto il tempo sufficiente a stancarsi della sua spettacolarità artificiosa. Ma questo è forse dovuto alla grande preparazione in materia calcistica degli italiani, che alla vista di un gioco in cui non ci sia da scegliere il proprio modulo preferito, in cui non si parli di fuorigioco e sovrapposizioni, non possono fare altro che storcere il naso. In uno sport per molti completamente nuovo come il football americano, si avrà invece la possibilità di gustarsi solo i lati più estremi e divertenti, senza doversi preoccupare di tattiche troppo complicate, di cambiare i giocatori per la difesa e l’attacco ed altre cose che ai novizi potrebbero rovinare in pochi minuti la propria esperienza di gioco con titoli simulativi come Madden. Per questa ragione NFL Street 3 è ottimo per il giocatore medio italiano, perché gli permette di avvicinarsi a questo sport in modo divertente e immediato, per poi un giorno, se ne sentirà l’esigenza, spostarsi su un titolo più realistico e complesso.

Piattaforma:
PS2
Genere:
sportivo
Data di uscita:
Sviluppatore:
EA Sports
Distributore:

Respect the Street
Come certamente potete immaginare, al posto degli stadi gremiti, degli intervalli con tanto di concerti e ballerine e dei migliaia di fotografi e giornalisti, nei campi di NFL Street spesso non troverete nemmeno il manto erboso, ma soltanto l’asfalto, vecchie auto, muri e qualche passante curioso. La vostra arena non sarà un impianto gremito da 200000 spettatori, ma un Hangar diroccato, o un parcheggio. Quello che rimane delle partite dell’NFL saranno i campioni della lega americana, che per l’occasione si presenteranno ai vostri occhi leggermente sproporzionati in modo da evidenziarne stazza fisica e potenza muscolare. La cosa più strana però sarà vedere giocare i Bears o i Falcons senza caschi, magari con i capelli al vento e con al collo catene degne degli artisti R’n’B più carichi di gioielli. La strada e luoghi affini saranno dunque il teatro delle vostre imprese, dove ad essere fondamentale per la vittoria non sarà la concretezza, ma quanto riuscirete ad umiliare l’avversario, guadagnandovi i preziosissimi Gamebreaker, gli ormai celebri colpi devastanti di cui parleremo tra pochi paragrafi.

Le tre modalità di gioco tra cui scegliere nel menù principale sono il tutorial, l’esibizione e la modalità “Respect the Street”. La prima sarà fondamentale per chiunque non abbia mai provato uno dei capitoli precedenti della serie. La modalità esibizione vi darà la possibilità di giocare con una squadra della NFL, oppure di comporre la vostra squadra scegliendo tra tutti i giocatori della lega professionistica americana. Infine, selezionando Street Event potrete scegliere uno dei vari sottogiochi. Tra questi citiamo la possibilità di disputare una partita 4 contro 4 oppure fare una gara contro 4 avversari a chi mantiene per più tempo il possesso della palla o affrontare una sfida a chi riesce a intercettare più palloni. Ma la modalità più interessante e longeva è senza dubbio quella denominata “Respect the Street”. Girerete gli Stati Uniti guadagnandovi sul campo il rispetto delle città in cui giocherete. Non dovrete vincere soltanto partite normali, infatti molte di esse avranno stipulazioni speciali. In alcune ci sarà una sorta di banca dove verranno messi da parte i punti di stile accumulati da entrambe le squadre e chi riuscirà a segnare un touchdown conquisterà i punti messi in banca da entrambe le squadre. In altre partite l’obbiettivo sarà giocare alla grande in difesa, ad ogni giocata positiva riceverete un certo punteggio, che concorrerà a farvi raggiungere la quota vittoria. Nelle sfide contrassegnate come “Playbook elimination” avrete a disposizione un determinato numero di schemi, ogni volta che sbaglierete e non riuscirete ad avanzare di qualche yard questo schema sparirà dal vostro libro delle tattiche. Vince la squadra in vantaggio quando una delle due finisce gli schemi. Le altre due modalità saranno quelle del “Time Attack”, in cui avrete solo un minuto per mettere a segno un touchdown, e quella del “Yards for Points” dove ciò che conta sono le yard che guadagnerete e non i touchdown.

Giocabilità e immediatezza
Sebbene gli sviluppatori abbiano eliminato molte delle regole più complesse di questo sport, non aspettatevi di prendere in mano il joypad e stracciare gli avversari. Una certa curva di apprendimento è comunque presente, ma con l’aiuto del tutorial non vi sarà difficile cominciare nel modo giusto la vostra esperienza di gioco con questo titolo. Basterà qualche partita per capire le dinamiche del match e per scegliere gli schemi che più vi sembrano adatti al vostro tipo di gioco. Tutto ciò però sarà superfluo se avete già giocato ai capitoli precedenti, perché di cambiamenti sostanziali non ce ne sono. Le uniche aggiunte degne di nota sono i salti sopra gli oggetti e le spettacolari, quanto complicate, camminate sui muri. Il sistema dei comandi è sufficientemente articolato per permettervi di cercare soluzioni più o meno complesse a seconda del grado di confidenza che avete col gioco. Anche sotto questo punto di vista non ci sono novità rispetto ai capitoli precedenti.

Quando avrete fatto abbastanza finte e mosse speciali, la barra di caricamento dei gamebreaker finalmente si riempirà e avrete a disposizione questo colpo devastante. A differenza degli altri capitoli della serie, in cui il gamebreaker si concretizzava in una animazione che andava sempre in porto, in questo episodio sarà tutto in-game, dunque potrà malauguratamente capitarvi di sprecare tutto. Mentre siete in difesa potrete conquistare la palla con un tackle esplosivo o intercettare il pallone con un volo portentoso. Quando siete in possesso dell’ovale potrete operare passaggi perfetti e chilometrici che arriveranno senza dubbi al vostro giocatore e con una sorta di esplosione gli spianeranno la strada verso la la linea del touchdown. Se invece volete farvi strada a spallate, col gamebreaker sarete più devastanti di un Tir in corsa.

Sotto il casco niente
Per chi non è appassionato di questo sport potrà anche non fare alcuna differenza, ma per chi segue attentamente il mondo della NFL sarà molto fastidioso rendersi conto che la maggior parte dei giocatori è soltanto lontanamente somigliante alla controparte reale. Ok che di solito i gladiatori della lega americana scendono in campo con tanto di casco e paradenti, ma questo non giustifica l’approssimazione con cui sono stati realizzati molti giocatori. Nota positiva invece per le animazioni dei volti, che esprimono in pieno arrabbiature ed esultanze. Per il resto la grafica non ci convince fino in fondo. Sarà che la PS2 è ormai stata sfruttata in tutte le sue potenzialità, sarà che il lavoro fatto fino al secondo capitolo della serie NFL Street era già buono, ma non ci sembra di notare alcun miglioramento nel comparto grafico.

Colonna Sonora
La Sound Track di questo gioco è certamente di alto livello. Come la EA ci ha abituato, avremo brani originali, con tanto di titolo e autore in bella vista all’inizio di ogni canzone. Per questo gioco sono state scelte tracce dalle sonorità Hip Hop e Rock. Avremo tra le altre cose Hatebreed, KMFDM, Sen Dog e gli interessantissimi industrial-style remix della mitica Symphony Of Destruction dei Megadeth e di Coming Undone Wit It dei Korn.
Durante le partite non ci sono più gli smack talk del capitolo precedente, ma gli impatti sono resi in maniera perfetta dai suoni, sembra quasi di subirli di persona i tackle degli avversari!

– Divertente e immediato
– Colonna sonora appropriatissima
– Adatto anche ai neofiti

– Forse i più esperti preferiscono Madden
– Grafica deludente
– Troppo simile al predecessore

7.5

Possiamo concludere che NFL Street 3 è certamente un gioco solido. Soprattutto è capace di far avvicinare a questo sport i neofiti in modo sufficientemente intuitivo. Inoltre le sue modalità di gioco sono molto varie e se il gioco piace, ha le potenzialità per essere molto longevo. Ciò non toglie che sa essere divertente anche in multiplayer o in una sfida singola. La grafica non è niente di trascendentale e la giocabilità è rimasta quasi invariata rispetto ad NFL Street 2. Forse le poche innovazioni ne fanno sconsigliare l’acquisto a chi è in già possesso del suo predecessore. Per il resto, NFL Street 3 riesce a compiere in pieno il suo dovere centrando il giusto mix tra divertimento immediato e longevità.