Mario & Luigi Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser

Recensione
A cura di DottorKillex - 4 Ottobre 2017 - 0:00

Con il grosso dell’attenzione rivolto a Switch, che, a sette mesi dal debutto sul mercato sembra godere di ottima salute, Nintendo ha programmato una serie di titoli per 3DS che non la impegnino in maniera eccessiva dal punto di vista della programmazione.
Parliamo di remake affidati a terze parti (come il recente Samus Returns), di uscite occidentali di prodotti già disponibili in Giappone da anni (come Yo-Kai Watch 2 Psicospettri) e di remake di vecchie glorie amatissime dal pubblico: in questa categoria non può che rientrare Mario & Luigi Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser, chilometrico titolo dietro cui si nasconde una versione modernizzata di uno dei migliori titoli per Game Boy Advance.
Non c’è pace per il regno dei Funghi
Il sole splende, una brezza fresca muove le foglie sugli alberi verdi ed è un’altra bellissima giornata alla corte del regno dei Funghi, dove Peach sta adempiendo ai suoi compiti da principessa (che poi, la regina dove sarà?!?) offrendo ospitalità al rappresentante diplomatico del confinante regno di Fagiolandia.
Tra salamelecchi ed inchini, l’ospite si presenta al cospetto della nostra con suadenti parole…che però nascondono delle intenzioni malevole: in un batter d’occhio, il marrano ruba la voce della principessa, sostituendola con un rantolo cacofonico, e scappa via, tornano a Fagiolandia con il suo prezioso bottino.
Uno dei pochi Toad capaci di reagire allo shock lascia subito il castello, in direzione di casa di Mario, il quale, ignaro di tutto, si sta concedendo una bella doccia, con tanto di canzone cantata a squarciagola: inutile dire che toccherà al nostro, ed al riluttante Luigi, salvare la baracca ancora una volta, anche se, in questa occasione, Bowser non è un nemico da combattere, ma un prezioso (?!?) alleato.
Utilizzando la nave volante del lucertolone, e portandosi dietro il suo improbabile esercito, i due idraulici baffuti partono subito alla volta di Fagiolandia, incontrando però le prime difficoltà del caso già alla frontiera, visto che i loro passaporti sono sprovvisti di foto.
Tra battutine, fraintendimenti, comicità slapstick e gag tipiche della serie, Mario & Luigi Superstar Saga (concedeteci di abbreviare il lunghissimo titolo) non ha perso lo charme e la capacità di strappare sorrisi anche a quasi quindici anni dalla sua prima uscita, sebbene, inevitabilmente, alcune battute abbiano perso smalto dopo essere state riprese numerose volte nel corso della serie.
Una storia aggiuntiva, parallela a quella che già conoscevamo, vedrà invece il giocatore ai comandi dello scompagnato esercito di Bowser, nel tentativo di salvare il proprio malefico generale dalle grinfie nemiche.
In ogni caso, nonostante il taglio da gioco di ruolo, anche in questo caso non è di certo per la bontà dell’intreccio che varrà la pena imbarcarsi in questa ennesima avventura, quanto piuttosto per le soluzioni di gameplay e le novità che Alpha Dream ha apportato al titolo, uniformandolo, per molti versi, ai due episodi più recenti usciti per le console della famiglia 3DS, in ultimo l’ottimo Paper Jam Bros. uscito a fine 2015.
Quanto il tempo è gentiluomo
Ci sono titoli che invecchiano male, limitati da meccaniche superate con il tempo o da sistemi di controllo che oggi appaiono astrusi.
E poi c’è Mario & Luigi Superstar Saga, per il quale tre lustri non sono in realtà passati.
Dopo diverse ore in compagnia delle strambe avventure dei due idraulici italici, ci siamo trovati a chiederci in quale anno fossimo e siamo ricorsi al nostro fido calendario: le meccaniche, il combat system, la bontà degli enigmi ambientali hanno mantenuto la stessa freschezza del 2003, come se non fossero passate, nel frattempo, due intere generazioni di console portatili.
Rispetto all’ultimo capitolo della serie in ordine cronologico, il già citato Paper Jam Bros., Mario & Luigi Superstar Saga riduce tutto alle basi, senza troppi fronzoli e senza minigiochi a diversificare l’offerta, il che, allo stesso tempo, ne limita la varietà di situazioni ma ne valorizza la struttura di gioco nelle sue componenti essenziali, rendendolo il capitolo più indicato (non a caso, tutto è partito da qui, dopo l’exploit di Super Mario RPG su SNES) per chi non ha mai provato questa serie.
I capisaldi sono l’esplorazione degli ambienti di gioco, impreziosita da piccoli enigmi ambientali e numerose chicche nascoste, e il combat system, che coniuga felicemente dinamiche a turni ed intervento in tempo reale da parte del giocatore.
Una volta ingaggiato uno dei nemici visibili sulla mappa, che possono essere colpiti con un salto in testa o una martellata, così da avvantaggiarsi ad inizio battaglia, si passa alla classica visuale laterale, ma, durante i turni, la passività connessa ai giochi di ruolo turn based viene bandita: per ottenere danni extra, tanto quanto per minimizzare quelli in arrivo (o addirittura capovolgere le sorti di un attacco) è necessario premere il pulsante giusto al momento giusto.
Mario si controlla con il tasto A, rosso come la sua salopette, e Luigi con il tasto B, che, nemmeno a dirlo, è verde: combinando le forze, i due fratelli dovranno farsi strada tra un esercito di improbabili cattivi, nonché sbloccare nuove sezioni della mappa e raggiungere zone precedentemente inaccessibili.
Dove andare e cosa fare è sempre chiaro, ma il prodotto Alpha Dream non costringe i giocatori a seguire necessariamente la strada maestra: pur non potendo parlare di open world, Mario & Luigi Superstar Saga tende a premiare i giocatori più curiosi e quelli dotati di buona memoria, che non disdegneranno prendere uno dei numerosi tubi verdi sparsi per Fagiolandia per tornare in zone già visitate, così da sbloccare potenziamenti e rinvenire oggetti speciali.
Come da tradizione Nintendo, non ci stancheremo mai di ripeterlo, questo classico può essere fruito su più livelli: il videogiocatore alle prime armi ne apprezzerà il basso livello di difficoltà e la storia semplice da seguire, laddove il veterano, che lo aveva magari già portato a termine ad inizio millennio, potrà dedicarsi al completamento al 100%…e alla nuova campagna inserita dal team di sviluppo.
Scagnozzi di Bowser è una sorta di minigioco incluso nel pacchetto, totalmente inedito, accessibile dopo poche ore di gioco, cui si potrà accedere in ogni momento, mettendo in stand by l’avventura principale dei fratelli baffuti.
Si tratta di uno strategico in tempo reale invero molto semplice, basato sul classico triangolo delle forze (le unità terrestri battono quelle da lancio, quelle da lancio battono quelle alate e queste ultime battono quelle terrestri), che mette a disposizione del giocatore un’armata Brancaleone di Goomba, Koopa e altre creature asservite a Bowser.
La struttura automatizzata, con una sequela di incontri da vincere in ogni stage, ci ha ricordato il recente Miitopia, ma dobbiamo ammettere che, dopo lo scetticismo iniziale, questa mini campagna ci ha divertito e si è rivelata perfetta per un duplice compito: consentire sessioni di gioco brevissime (nell’ordine dei minuti) e offrire un simpatico diversivo all’avventura principale.

Che bello che era il Game Boy Advance
La testimonianza più fulgida della bontà degli hardware costruiti da Nintendo negli anni è rappresentata dal fatto che Alpha Dream, pur innalzando la risoluzione complessiva e arrotondando gli angoli troppo spigolosi dell’originale, non abbia dovuto sconvolgere nulla del comparto tecnico di un titolo uscito quasi tre lustri fa: Mario & Luigi Superstar Saga non è un titolo pensato per 3DS, e mettendolo a fianco del già citato Paper Jam Bros. le differenze sono evidenti, ma la sua estetica bidimensionale e la cura riposta nei fondali e nelle animazioni lo rendono ancora oggi assai gradevole alla vista.
Al di là di una ripulitura generale e di un’ottimizzazione del motore, le uniche differenze che abbiamo rilevato riguardano un maggiore numero di suoni e di fasi “parlate” nel gibberish tipico dei personaggi del regno dei Funghi, come ad esempio durante un Attacco Fratelli o quando Mario e Luigi subiscono un colpo dai nemici, e l’aggiunta della possibilità di velocizzare i filmati di gioco realizzati con il motore in-game, che hanno guadagnato in pulizia e qualità complessiva.
Per il resto, siamo dinanzi ad un titolo che era strabiliante al tempo della sua uscita, considerate anche le limitate potenzialità tecniche del Game Boy Advance (che era poco meno di un Super Nintendo portatile, giova ricordarlo), e che non sfigura affatto nella libreria di titoli per le console della famiglia 3DS.
A corollario va segnalata anche la compatibilità con gli amiibo di Mario e compagnia (sia provenienti dalla serie dedicata, sia da quella di Super Smash Bros.) e con le nuove statuine in arrivo, raffiguranti Boo, Koopa e Goomba.
La longevità complessiva, già più che buona nell’originale, beneficia dell’aggiunta della mini-campagna dedicata agli Scagnozzi di Bowser, per un totale compreso tra le venti e le venticinque ore circa.

Perfetto per i più giovani ma adatto anche ai grandi
Mini campagna aggiuntiva ben realizzata
Divertente sia durante i combattimenti sia durante l’esplorazione
Longevo anche più dell’originale
Sempre spiritoso…


Livello di difficoltà un po’ troppo morbido
…anche se qualche gag sa di già visto


8.5

E così, mentre in altri lidi si abusa delle remaster innalzando semplicemente la risoluzione e sperando che all’utenza basti, Nintendo ed Alpha Dream propongono una nuova edizione di un loro vecchio classico che non solo si rivela ancora tremendamente al passo coi tempi, ma può contare su una campagna aggiuntiva realizzata ad hoc, che, pur nella sua semplicità, riesce a divertire e a diversificare l’offerta ludica.
A noi questo modo di pescare vecchie glorie dal passato e proporle al pubblico odierno piace un sacco, e quindi non possiamo che consigliarvi spassionatamente di dare una possibilità a Mario & Luigi Superstar Saga+ Scagnozzi di Bowser: che abbiate nove anni o una quarantina, difficilmente ve ne pentirete.




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