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Guardians of Middle-Earth

Colonia – I Multiplayer Online Battle Arena, o più comunemente conosciuti MOBA, sono forse i titoli appartenenti ad uno dei generi più difficili da metabolizzare, a causa di meccaniche complesse e poco facilmente assimilabili che richiedono totale impegno e dedizione. Non a caso, gettarsi a capofitto in una partita di

In guardia!
Sin da subito lo schema dei comandi si è rivelato preciso, e pur avendo a disposizione un limitato numero di tasti sul controller non abbiamo in alcun modo rimpianto la mancanza di mouse e tastiera. Eravamo infatti liberi di controllare tramite l’analogico sinistro il nostro eroe muovendolo per tutta la mappa, con i due dorsali inferiori potevamo curarci e usare l’attacco base e, infine, con i quattro canonici tasti sulla destra era possibile utilizzare le skill caratteristiche di ogni personaggio. Differentemente da qualsiasi altro MOBA, Guardians of Middle Earth non presenta una barra del mana, e l’unico limite all’uso delle abilità altro non sarà che un cooldown di diversi secondi. Ad ogni uccisione verranno inoltre attribuiti punti esperienza utili per il raggiungimento del livello successivo, il quale consentirà di aumentare la potenza di una singola mossa senza particolari vincoli.
Sebbene lo scopo della partita sia quello classico dei titoli di questo tipo, ovvero la distruzione delle torri poste lungo il percorso e la conseguente conquista della zona nemica, il gioco proporrà alcune modifiche al gameplay, che spaziano dal sistema di protezione delle torri, totalmente rivisto grazie ad un sistema di upgrade che permette di potenziarle in modo da fermare l’avanzata nemica, e una durata dei match regolabile così da evitare che la partita si protragga per più di quindici/venti minuti. Allo scadere di questo tempo limite, se vi sarà ancora una situazione di stallo, il gioco assegnerà la vittoria al team che avrà effettuato più uccisioni complessive.
Dopo aver terminato la breve prova abbiamo voluto ricevere risposte alle domande lasciate in sospeso dopo l’ultimo confronto con gli sviluppatori risalente a fine luglio, in particolar modo per quanto riguarda i provvedimenti presi per chi abbandonerà prematuramente la partita o rimarrà afk per tutta la sua durata. Un membro di Monolith ha subito voluto sottolineare che è in corso lo studio di un meccanismo atto a svantaggiare questo tipo di utenti, magari precludendogli la possibilità di entrare a far parte di altri match prima che quello abbandonato si sia concluso. Nessun dettaglio invece per quanto riguarda gli afker, principalmente perché il team ritiene che non sia il caso di penalizzarli in quanto i motivi derivanti dalla loro inattività potrebbero essere molteplici, come per esempio una semplice connessione instabile o dei veri e propri problemi in real life.

Genere:
gioco-di-ruolo
Data di uscita:
Sviluppatore:
Monolith Interactive
Distributore:
Warner

Tecnicismi a gogo
Per quanto riguarda il comparto tecnico, nonostante la build messaci a disposizione non fosse delle più recenti, è doveroso segnalare la totale assenza di imperfezioni grafiche. Il frame rate si attestava tranquillamente sui 30 FPS, senza cali ingiustificati anche nelle fasi più concitate. La modellazione poligonale era più che soddisfacente, e tenendo conto che il titolo verrà rilasciato sulle piattaforme di digital delivery PSN e XBLA non possiamo che elogiare il lavoro svolto sinora da Monolith.

– Ottima mappatura dei comandi
– Un MOBA accessibile a tutti
– Buona componente tecnica




La nostra ultima prova con Guardians of Middle Earth è stata più che positiva. I ragazzi di Monolith hanno saputo portare in modo più che egregio i MOBA su console, e il risultato è stato davvero sorprendente.
Non manca molto al rilascio, e non vediamo l’ora di poter passare ore e ore in epici scontri all’ultimo sangue insieme ai personaggi de Il Signore degli Anelli.