Anteprima 4 min

Guardians Of Middle Earth

Con milioni di fan sparsi in giro per il mondo, non deve essere troppo complesso fare un titolo su licenza del Signore degli Anelli e vendere qualche centinaia di migliaia di copie. Un altro paio di maniche però è riuscire a dare vita ad un prodotto che non solo accontenti i sostenitori della trilogia fantasy più famosa ma riesca a farsi apprezzare da un pubblico ben più vasto. In questo caso Warner Bros ha saputo tirare fuori dal cilindro negli anni diversi prodotti di qualità e successo, basti pensare per esempio al Mmoprg Il signore degli anelli online, ma anche diversi giochi mediocri incapaci di sfruttare appieno il peso del nome che si portavano dietro. Indubbiamente l’ambientazione tolkeniana ben si sposa con gdr e titoli d’azione ma questo non significa che altre vie non possano essere esplorate. Nel campo degli strategici ci aveva provato qualche anno fa EA con Battle of Middle Earth ed oggi, dopo una fugace presentazione all’ E3, si torna in un campo similare: quello dei MOBA.
Guardians of Middle Earth sarà infatti uno dei pochissimi multiplayer online battle arena ad approdare sulle console casalinghe e la cosa, sinceramente, ci incuriosisce non poco. Abbiamo quindi avuto modo di approfondire la conoscenza del titolo in questione attraverso una chiacchierata con Ruth Tomandl (Senior Producer) e Scott Compton (Staff Designer) di Monolith Interactive, ecco quanto emerso.

Genere:
gioco-di-ruolo
Data di uscita:
Sviluppatore:
Monolith Interactive
Distributore:
Warner

Paese che vai moba che trovi
Gli americani di Monolith hanno ben pensato che sviluppare un titolo nel quale fossero presenti tutte le più grandi personalità del Signore Degli Anelli, senza dover essere legati per forza di cose a una trama solida, potesse essere l’occasione giusta per farli finalmente scontrare in duelli mai visti prima. Questo gli ha permesso di ignorare parzialmente il background dell’opera e far confrontare sullo stesso campo di battaglia tutte le più strette conoscenze della Compagnia, senza doverli adattare per forza di cose alla loro reale forza in combattimento. Ciò significa che in gioco i piccoli hobbit potranno cavarsela egregiamente anche contro un feroce Uruk-Hai e Gollum competere con il potente Gandalf in uno scontro testa a testa. Ovviamente, per cercare comunque di dare una parvenza di compostezza alla bagarre sul campo, i personaggi (circa una ventina nella versione finale del titolo) sono stati suddivisi in cinque classi differenti: gli enchanter, i warrior, gli striker, i tactician e i defender.
I nomi sono di per sé abbastanza esplicativi, troveremo per esempio Gandalf nel ramo degli enchanter, pg caratterizzati da una bassa quantità di punti ferita ma dotati della capacita di scaricare danno magico contro i propri avversari. Dalla parte opposta, gli striker come Legolas e Gollum, saranno invece deputati al danno fisico, sia a corto che a lungo raggio, ed avranno tutta una serie di skill dedicate alla fuga, come mosse stealth di divincolamento o velocità aumentata, ed una sorta di teleport. Il campo di battaglia però non è fatto solo di uccisioni ma anche di tattica e difesa. Ecco giungere quindi in nostro soccorso i defender, eroi da supporto dotati di cure e scudi, ed i tactician, dediti invece alla protezione delle torri e al piazzamento di trappole in giro per la mappa. Peculiarità ulteriore di questa classe è la possibilità di avere un companion o montare torrette difensive supplementari. Abbiamo lasciato per ultimi i warrior dato che rappresentano la classe jolly della situazione, con una buona resistenza ai colpi e un discreto output di danno.
Sebbene il lore sia stato quindi messo da parte per poter dar vita di fatto al gioco, il design di ogni guardiano rispecchierà fedelmente la natura del combattente, con una caratterizzazione unica delle abilità, delle armi utilizzate e delle movenze sulla mappa di gioco. Ogni personaggio avrà a disposizione quattro skill attive, si presume tre di base più una sorta di ultimate caratterizzata un lungo cooldown. I lavori comunque in questo senso sono ancora in alto mare e toccherà aspettare ancora qualche settimana per poter approfondire il discorso. Nessun ulteriore commento anche per quanto riguarda possibili DLC e, cosa ben più preoccupante, l`assenza totale al momento di qualsivoglia limitazione per i leaver e gli afker. Considerando come questo sia uno dei problemi principali che affliggono i MOBA, speriamo che al più presto i ragazzi di Monolith ci facciano sapere qualcosa in merito.

Tre modalità posson bastare
Guardians of Middle Earth presenterà la classica mappa a tre vie, con i basilari scontri cinque contro cinque come in ogni MOBA che si rispetti. Alla domanda circa nuove modalità di gioco gli sviluppatori hanno semplicemente rivelato che tutto quello che al momento è previsto sono una speciale sezione per gli allenamenti contro l’intelligenza artificiale e la possibilità di creare partite custom per un numero di giocatori variabile, partendo dagli uno vs uno fino ad arrivare a cinque vs cinque con combinazioni a piacere di bot e umani.
Il sistema di gioco, che speriamo di poter saggiare approfonditamente alla Gamescom di Colonia, si prospetta essere semplice da imparare ma complesso qualora lo si voglia sviscerare in ogni sua sfaccettatura. Ci è stato spiegato che ci vorrà del tempo per poter imparare a giocare alla perfezione ogni singolo eroe dato che saranno tutti molto differenti gli uni dagli altri. Ultimo punto preso in considerazione durante la nostra chiacchierata riguarda le gemme, speciali oggetti equipaggiabili prima di iniziare una partita che daranno boost passivi alle statistiche ed alle abilita dei personaggi. Queste potranno essere sbloccate con la normale progressione dei livelli guadagnando esperienza al termine della partita, e acquistate tramite la valuta in game ottenuta come ricompensa. Oltre a ciò spiccano come feature originali alcune quest direttamente in game per ottenere potenziamenti extra, gemme e oggetti particolari da utilizzare poi in battaglia. A tal proposito è stato portato l’esempio di un Huruk-Hai che ha come richiesta l’uccisione per dieci volte di Galadriel. Ruth Tomandl in questo caso ha sottolineato che tali speciali “achievement” spingeranno i giocatori a combattere al meglio e in nessun modo richiederanno cose che possano andare contro al normale svolgimento del gioco (come morire un tot numero di volte o essere uccisi dai creep).

– Uno dei pochi MOBA su console
– La licenza del signore degli Anelli è sempre affascinante
– Sistema di gemme potenzialmente interessante e immediato




Guardians of Middle Earth è un progetto interessante, se non altro perchè è uno dei pochissimi MOBA ad approdare su console. Siamo molto curiosi di poter toccare con mano il sistema di controllo, definito come molto pratico, e approfondire la conoscenza con il sistema di gemme skill e abilità dei personaggi.
Con buona probabilità ci sarà l’occasione di poter scambiare ancora quattro chiacchiere con i ragazzi di Monolith durante la fiera di Colonia, l’appuntamento quindi per gli amanti del Signore Degli Anelli è rimandato a metà agosto. Stay Tuned!