Recensione 4 min

Galactic Attack

Il Progetto Ray Force
Il sistema che collega tutta la rete mondiale di computer è terminato. Varie ricerche, istituzioni, fonti di informazione vengono unificate da scienze enormemente avanzate.
La teoria di “Creating Through Artificial Atomic Reconfiguration” è completata. Nell’intento di passare dalla teoria alla pratica, è iniziata la costruzione su The Grand Substance Creation System Plant. Questo sistema permette alla razza umana di convertire le sostanze inutili in sostanze utili.
Il problema dell’ anormalità atmosferica della Terra porta alla reralizzazione del “Atmospheric Control Sistem”. La composizione dell’aria terrestre cambia graduatamente.
Un giorno, i signori di queste nuove ed avanzate tecnologie si rifiutano di obbedire ai comandi dei terrestri, ritenuti inferiori, e così ha inizio il massacro. Le forze militari terrestri resistono valorosamente. Purtroppo però, le capacità militari dell’umanità sono obsolete, così la resistenza risulta del tutto irrilevante.
Il pianeta è brutalmente modificato, non c’è più crosta terrestre, solo strutture di metallo e macchinari. Gli umani vengono trasferiti su altri pianeti, dove l’aria è assente e dove non esiste atmosfera, e sono dunque costretti a vivere in buie basi spaziali.
L’unica speranza di sopravvivenza per la razza umana è quella di distruggere l’intero sistema e salvare il pianeta.
Quello che occorre è un mezzo capace di penetrare nel cuore del sistema e distruggerlo.
Per fare questo, gli umani decidono di ricorrere all’ultima speranza: il prototipo all-round fighter RVA-818 X-LAY, realizzato sotto il nome in codice “Ray Force”.
Attualmente l’RVA-818 X-LAY è ad un livello sperimentale, la sua mobilità è stata testata e l’armamento principale è costituito da un potente laser a ricerca.
Durante l’operazione di atterraggio, verranno utilizzati due X-LAY perfettamente operativi.
Riusciranno a portare a termine la missione?

Piattaforma:
SATURN
Genere:
sparatutto
Data di uscita:
Sviluppatore:
Taito
Distributore:

Arcade o Saturn?
Galactic Attack è uno sparatutto a scrolling verticale realizzato dalla famosa Taito.
Apparso nelle sale giochi nell’anno 1993 con il nome “Ray Force”, il gioco ebbe un grande successo, tanto che è fu convertito per Saturn quasi all’inizio della comparsa di questa console, con il nome “Layer Section”, per la versione giapponese.
Ma cos’è che rende questo gioco irresistibile? Cerchiamo di scoprirlo analizzandolo su tutti i punti di vista.
La meccanica di gioco è leggermente diversa dai comuni sparatutto, infatti non basta tenere premuto il tasto dello sparo principale per eliminare qualsiasi tipo di nemico, e non ci sono neppure smart bomb a disposizione. L’armamento è composto da uno sparo principale per i nemici che si presentano di fronte, ed uno speciale raggio laser che si usa tramite un mirino che è sempre davanti alla nostra astronave, il quale serve a inquadrare i bersagli che si trovano nel fondale; dopodichè, una volta memorizzati, premendo il tasto apposito vengono colpiti con precisione.
Lo sparo principale, così come il laser, può essere potenziato tramite vari items, molti dei quali di colore rosso, che vengono rilasciati dai vari nemici dopo la loro eliminazione.
La versione Saturn a prima vista può sembrare un pò peggiore della controparte arcade, a causa di due orribili bande nere situate ai lati dello schermo. Inoltre l’area di gioco è ridotta verticalmente, tanto che i boss di fine livello non vengono visualizzati per intero. Anche le animazioni sono inferiori alla cotroparte a gettoni e in alcuni stages mancano vari livelli di parallasse del fondale, reso di conseguenza approssimativo. Fortunatamente, però, c’è un rimedio a tutto questo. Tramite le opzioni infatti, si può decidere se giocare nella modalità Saturn oppure nella modalità Arcade. Quest’ultima opzione rimette in discussione tutto, infatti adesso l’immagine ci appare ribaltata orizzontalmente verso destra ricoprendo l’intero schermo, si ha un’ampia area di gioco, esattamente come la versione da Bar, ed anche le animazioni ci sono tutte, compresi tutti i livelli di parallasse che mancavano nella modalità Saturn. Inoltre se non potete ribaltare il vostro televisore perchè troppo grande, sempre tramite il menù delle opzioni potrete riconfigurare il joypad nella modalità “side”. Così facendo potrete giocarlo come se fosse uno sparatutto a scorrimento orizzontale. Personalmente ho notato che Galactic Attack, anche se non è il massimo della comodità, è piacevole da vedere anche con lo schermo ribaltato. Vi basti dare un’occhiata alle foto per rendervi conto: ci sono alcune ambientazioni che si possono ammirare meglio in questo modo. Se avete un amico potete anche giocare in sua compagnia, perchè il gioco è anche per due giocatori.

Aspetto Tecnico
Passando al lato tecnico, Galactic Attack è graficamente stupefacente. Il momento più bello è sicuramente il primo impatto che si ha con il gioco, grazie alla grande attenzione riservata al dettaglio e alle svariate animazioni, per non parlare dei colori scelti alla perfezione, e dei vari nemici ottimamente caratterizzati e differenziati gli uni dagli altri. Tutto questo fa pensare: “chissà cosa mi aspetta qualche livello più avanti?”, proprio perchè se già dal primo stage ci rimangono gli occhi attaccati allo schermo, figuriamoci nei livelli successivi! Effettivamente è proprio così, devo ammettere che ne sono rimasto colpito anche io. La varietà degli scenari è più che soddisfacente, si passa dallo spazio siderale all’orbita terrestre, per poi continuare sulla Terra con il mare e le foreste, fino ad arrivare alle basi sotterranee sorvegliate dalle tecnologie più sofisticate. Tutto questo ci invoglia a portare a termine il gioco, ma i soli 4 crediti a disposizione non fanno la nostra gioia, tanto da farci rimanere a metà strada spesso e volentieri, ma forse con un pò di pratica in più si può fare progressi. Le musiche sono ben ritmate e dal tono armonioso, mai fastidioso, ed anche gli effetti sonori sono ottimamente realizzati e fedeli agli originali; belle le varie esplosioni, alcune dal tono quasi “croccante” se così si può dire. Anche i vari boss emettono i loro suoni tipici e metallici che non possono che fare bella figura; bello, in particolare, il boss del quinto stage.
La giocabilità è buona grazie all’utilizzo di soli due tasti; purtroppo però, i nemici sono forti e attaccano da tutti i lati e, come si è detto prima, i crediti a disposizione sono pochi, quindi possono riuscire a terminare il gioco solo i giocatori più esperti.
La longevità è assicurata, grazie a tutti i pregi sopra descritti e alla modalità per due giocatori, nonchè alla sua originalità rispetto ad altri titoli del suo genere.

– Grande varietà di scenari
– Grafica molto curata
– Sistema di gioco originale

– Pochi crediti
– Lo schermo ribaltato è un pò scomodo

8.5

Galactic Attack è senza dubbio uno dei migliori sparatutto bidimensionali realizzati su Saturn, grazie alla sua particolare tecnica e alla stupenda grafica: farà, senza dubbio, la felicità di tutti gli appassionati del genere.