Recensione 3 min

Gadget & The Gadgetinis

Un prodotto (forse) inutile …..
Non si pùò certo dire che la PS2 difetti nel genere dei cosiddetti “Platform Game”. Con Jak & Daxter (soprattutto il primo episodio, il secondo e il terzo un po’ meno), Ratchet & Clank (forse più action che platform), Sly Raccoon (1 e 2), Rayman 3 e altri minori, il monolito Sony può vantare una certa ricchezza in questo genere, dovuta all’alto livello dei titoli sopra citati.
Tra tutti questi titoloni, che ruolo potrà mai avere un gioco come Gadget & The Gadgetinis? Sicuramente un videogioco di un certo richiamo per i più piccoli, ma per tutti gli altri non è certamente la scelta migliore ……….

Piattaforma:
PS2
Sviluppatore:
Eko System
Distributore:
Halifax

Gadget per tutti!
G&G ci mette al comando di un Ispettore Gadget impegnato a sventare la minaccia del Boss Artiglio (un gatto gigante???), intenzionato a diffondere nel mondo un gas velenoso con cui assoggettare al suo volere le popolazioni terrestri. L’ ispettore dovrà così affrontare una serie di missioni nelle aree infettate da questo nocivo gas per sventare la minaccia della MAD.
Il titolo in questione sfoggia una semplicità assurda: i livelli sono realizzati in maniera del tutto lineare, nei quali è impossibile perdere la strada, e sono popolati dagli scagnozzi della MAD (i cattivoni del gioco), i quali andranno KO in pochissimi secondi, soprattutto a causa della loro scarsissima IA.
Le aree di gioco sono certo molto estese in lunghezza, ma come già detto la linearità è totale, la libertà esplorativa prossima allo zero assoluto. Saltare, picchiare, raccogliere le sfere (di 2 colori: blu per i power-up e rosa per il recupero della vitalità) di cui sono costellate le varie zone e poco altro. Poca varietà, molto poca. Originalità inesistente.
Il sistema di controllo è ottimo, semplice, facile da usare, e, pur impegnando gran parte dei tasti del joypad, risulta davvero immediato in tutte le situazioni. Ci sono un gran numero di gadget a disposizione del nostro Ispettore, molti già apparsi nella serie televisiva, come i Gadget Ombrello, Elicottero, Guanto, Gambe e altri creati appositamente per questa trasposizione videoludica, tutti abbastanza divertenti da usare. Una volta che avremo raccolto un certo numero di Sfere Blu, otterremo un’ Arma di Supporto, come la Pistola Spara-Gomma, con cui immobilizzeremo i nostri avversari per una manciata di secondi colpendoli con una gomma appiccicosa.
A mettere una pezza sulla generale ripetitività della forumla ci pensano i Gadgetini del titolo, Digit e Fidget, con cui affronterermo due simpatici mini-giochi, purtroppo più volte riciclati nel corso dell’ avventura (con una difficoltà sempre maggiore), che alla fine stancano. Un numero maggiore di Gadgetini avrebbe certamente giovato alla varietà.
La vivace (e perspicace) nipote di Gadget, Penny, ci offrirà preziose informazioni nel tutorial del primo livello sul sistema di controllo, tramite il Gadget Comunicatore.
Abbiamo parlato di linearità totale, poca varietà e originalità zero, ma non posso esimermi dal criticare un altro aspetto del gioco: la cosmica facilità. Dei 4 Livelli esplorabili, nessuno offre un benchè minimo livello di sfida (neanche quei pochi boss di fine livello che ci sono, data la marea di vite di riserva…), il che riduce in maniera decisiva la longevità, che si assesta mediamente sulle 3-4 ore di gioco. Considerando anche che il replay-value è pressocchè nullo (così come gli extra), non è difficile intuire che in quanto a longevità, il gioco è ampiamente insufficiente.
Molti penseranno: ma allora questo Gadget & The Gadgetinis è la mediocrità fatta gioco? Non proprio. In mezzo a una caterva di difetti e imperfezioni generali, G&G, stranamente, diverte. Alla fine dei conti è un’ esperienza spensierata, leggerissima, con cui passare un paio d’ore discretamente divertenti, adatta ai giovanissimi, ma del tutto sconsigliata a chi pretende complessità e sfida ben maggiori.
Ultima cosa: non che nel Platform ce ne sia assoluto bisogno, ma “trama” e caratterizzazione almeno decenti, no, eh ?
Ricapitolando: un gioco perfetto per i bambini (poco impegnativo ma comunque divertente), inutile per tutti gli altri .

Grafica e sonoro non al Top
Anche su questo fronte, G&G non stupisce. Una grafica colorata, contornata da un dettaglio di ambientazioni e personaggi appena sufficiente, di cui al limite ci si può anche accontentare, essendo alla fine piacevole alla vista. L’ unico aspetto che davvero salta all’ occhio per la cattiva realizzazione sono le animazioni, legnose e per niente realistiche o naturali. Effetti di luce discreti, ispirazione per ambientazioni e character desing scarsa.
Il comparto audio svolge il suo dovere modestamente, risultando piacevole a sentirsi nelle musiche (per quanto siano stereotipate) e negli effetti, irritante invece per il doppiaggio (lontano anni luce dall’ espressività e dalla perfetta intonazione di quello dei Platform Sony), davvero inespressivo e anonimo (il limite arriva con la voce di Penny).
Un lavoro modesto e di certo sufficiente, ma non sorprendente, sul piano grafico-sonoro.

– Grafica e sonoro comunque “sufficienti”
– Dopotutto, è divertente
– Adattissimo per i più giovani
– Ottimo sistema di controllo

– Animazioni legnose
– Doppiaggio irritante
– Linearità (quasi) totale
– Facilità spaventosa
– Originale ? DOVE ?
– Varietà, questa sconosciuta
– Longevità a dir poco mediocre
– Trama e caratterizzazione quasi nulli

5.5

Già, che dire? Innanzitutto bisogna sottolineare che Gadget & The Gadgetinis è un prodotto chiaramente indicato ad un pubblico di giovanissimi, che non bada molto alla qualità.
E’ facilissimo, linearissimo, non eccessivamente curato tecnicamente e privo di una certa ispirazione, ma, nonostante ciò, è un gioco divertente nella sua limitatezza. I bambini ne andranno matti, tutti gli altri, invece, farebbero meglio a orientarsi altrove. E poi con in circolazione titoli come Jak 3, Ratchet & Clank 3 e Sly 2 chi penserà per un solo attimo a Gadget & The Gadgetinis?