Anteprima 4 min

Front Mission Evolved

Molti mesi prima della data d’uscita ancora non confermata, Front Mission Evolved ha già sollevato diverse perplessità per via di alcune decisioni piuttosto curiose, effettuate da parte della compagnia giapponese tanto famosa per Final Fantasy e Kingdom Hearts, la Square-Enix. Su tutte, la decisione di rendere il titolo uno sparatutto in terza persona, tralasciando l’approccio tattico dei predecessori e di affidare lo sviluppo ai ragazzi di Double Helix, contestati per l’ultimo Silent Hill – Homecoming. Durante il Tokyo Games Show sono venute a galla nuove informazioni ed è stata mostrata una demo giocabile, grazie alla quale possiamo capire se il lavoro della compagnia è meritevole di attenzione o meno.

Genere:
sparatutto
Data di uscita:

La guerra cambia le cose
Dylan Ramsey sarà il protagonista di questa nuova avventura: talentuoso ingegnere e contraddistinto da abilità meccaniche fuori dal comune, egli è attualmente al lavoro sul prototipo militare di una nuova linea di Wanzer, i robot da battaglia su cui l’azione del gioco è incentrata, per conto della Diable Avionics Corporation. La sua vita subisce un brusco cambiamento quando New York viene messa sotto attacco da un gruppo ignoto di terroristi. A causa della forte preoccupazione per la vita del padre Alan Ramsey, famoso programmatore di software per conto dell’esercito “U.C.S.“, il ragazzo decide di salire sul Wanzer progettato,scelta che lo porterà a cambiare la sua vita. Per fortuna sarà appoggiato da Adela Sewell, graziosa pilota dell’esercito che ha perso la sua famiglia e gran parte dei suoi ricordi in un incidente provocato dal collaudo di un dispositivo segreto, e da Godwin Maudslay, leggenda vivente nel campo dei Wanzer, nonchè ottimo stratega militare e amico di famiglia dei Ramsey. Queste le basi storiche su un titolo fortemente orientato verso l’intreccio narrativo, almeno a giudicare dai primi trailer, che sembrano caratterizzati da una buona regia oltre che da un design efficace e una buona colonna sonora. Nonostante il titolo possa vantare una palette cromatica orientata ad un solo colore, infatti, l’atmosfera di devastazione e angoscia provocata dall’attacco terroristico pare ben riprodotta e in grado di coinvolgere il giocatore nella frenetica azione che il gameplay propone.

Il seme della discordia
Punto di rottura tra gli appassionati della serie e questo nuovo episodio è però proprio questo gameplay orientato all’azione/sparatutto in terza persona, diversamente da quanto fatto con i precedenti episodi caratterizzati da una componente tattica e strategica notevole. Durante il Tokyo Games Show, Square-Enix ha proposto delle demo giocabili del titolo che mostrano in realtà una buona, seppur facilmente ripetitiva, giocabilità, sia nelle fasi a piedi sia nelle fasi a bordo degli imponenti Wanzer. In entrambi i casi, ciò che è stato mostrato consisteva semplicemente nello sparare a tutto ciò che si muoveva, in un tripudio di proiettili e colpi bassi tra macchine giganti. Caratterizzato da un sistema di controllo tipico degli sparatutto in terza persona, con il vostro personaggio (o mezzo) ripreso alle spalle e il mirino delle vostre armi nel mezzo dello schermo, in realtà Evolved non sembra portare nulla di nuovo al parco titoli dei videogiochi odierni, in particolare sembra molto simile alla serie di Armored Core. Andando ad analizzare più in profondità il sistema di controllo, possiamo notare (nel caso del Wanzer mostrato) la possibilità di usare due armi da fuoco differenti (in questo caso un enorme fucile semi-automatico e alcuni missili a bersaglio oppure, nel caso del cecchino, un fucile di precisione, un lancia missili e un kit di riparazione), un potente gancio destro e un propulsore che garantiva una leggera spinta in più, necessaria per le fasi esplorative altrimenti rese noiose dalla lenta camminata del Wanzer. Ciò porta ad alcune fragorose battaglie tra i giganteschi guerrieri che, almeno a giudicare da una prima occhiata alla demo, non dovrebbero richiedere una particolare abilità nel gioco ma dovrebbero essere fruibili a tutti.
Per quanto riguarda le fasi a piedi il discorso cambia solo in parte: essa è fondamentalmente la stessa la modalità di gioco, solo vista in scala diversa. L’equipaggiamento si è rivelato molto simile, un fucile e un lanciamissili da usare contro un Wanzer, ma alcune pecche, su tutte una minore affidabilità della telecamera, più libera in questo caso, dovrebbero essere riviste entro l’uscita prevista per la Primavera 2010.

Ehi, gran bel robot!
Un altro punto di discussione potrebbe essere il comparto tecnico decisamente altalenante: si va dagli ottimi modelli degli enormi mech da combattimento alla già citata scelta cromatica priva di colori sgargianti e piacevoli, passando per una solo decente effettistica e un insieme di texture abbastanza gradevoli, ma non eccellenti come alcune ultime produzioni del genere. Analizzando invece il lato artistico del gioco, colpiscono gli ottimi filmati in CG, impreziositi da una buona regia e un buon doppiaggio, e coronati da un’ottima colonna sonora. I personaggi sembrano piuttosto carismatici nonostante non siano particolarmente originali, difetto riscontrato, del resto, in tutto il progetto. Il giudizio anticipato in questa anteprima è ancora fortemente preliminare: se da una parte vi sono infatti alcuni difetti che non gli consentono di brillare tra un’agguerrita concorrenza di sparatutto in terza persona, dall’altro c’è da dire che se i Double Helix sapranno garantire da qui all’uscita una buona longevità, un buon intreccio narrativo, e soprattutto una maggiore varietà nel gameplay, Front Mission Evolved potrebbe rivelarsi un titolo meritevole di maggiore attenzione.

– Buona atmosfera
– Direzione artistica notevole
– Intreccio narrativo promettente




Front Mission Evolved ha compiuto una totale inversione di marcia rispetto ai precedenti capitoli della serie, scelta che sicuramente è stata spiazzante per molti appassionati della strategia e della tattica. Ma alcune cose potrebbero anche rivelarsi vincenti, su tutti una direzione artistica che da il meglio di sè nei filmati in computer grafica, nella colonna sonora d’effetto e nelle premesse narrative invitanti. Sta ai Double Helix ora perfezionare il prodotto, rendendolo possibilmente più pulito graficamente e soprattutto rendendolo maggiormente vario rispetto quanto mostrato nella demo del TGS, da cui emergeva un prodotto incentrato solamente sulle intense battaglie, potenzialmente noiose dopo qualche ora di gioco. E’ presto quindi per capire se il titolo prodotto da Square Enix sia meritevole di una maggiore attenzione, ma sicuramente troveremo conferma più avanti nel tempo perciò rimanete qui su Spaziogames.it!