Destiny 2: La Mente Bellica - SpazioGames

Destiny 2: La Mente Bellica

By |maggio 15th, 2018|Categories: RECENSIONE|Tags: |
Destiny 2 non sta affrontando un momento bellissimo: lo spopolamento dei server del celebre MMOFPS e la pioggia di critiche piovuta sull’end-game del titolo vanilla e sulla pochezza, in termini di consistenza, della prima espansione La Maledizione di Osiride hanno fatto sì che questa nuova espansione portasse sulle sue spalle un notevole carico di aspettative. Vediamo quindi qual è stata la politica di Bungie per risollevare le sorti di Destiny 2 e se con La Mente Bellica sia riuscita nell’impresa.

End-game rimodellato
Dopo gli sviluppi che ci sono stati nel gioco, la strada da intraprendere per la software house di Bellevue era chiara: ascoltare il feedback della community, progettare una soluzione a breve/medio termine e metterla in atto nel miglior modo possibile. Con un occhio al futuro quindi (momento chiave sarà la prevedibile espansione maggiore in autunno) Bungie ha deciso che i tre grandi pilastri su cui basare questa espansione sarebbero stati: un ecosistema contenutistico in grado di occupare i giocatori per mesi, una campagna avvincente e infine una ristrutturazione del comparto PvP e delle armi esotiche. Partiamo quindi dal primo. Per soddisfare i palati dei giocatori di Destiny, è necessario fornire dei contenuti in grado nei mesi a venire di mantenere alto l’afflusso di connessioni ai server; di conseguenza la strategia effettuata da Bungie è stata quella di rivedere il livello di difficoltà delle attività quali assalti, pattuglie e Cala la Notte e di inserire una attività (oltre al secondo covo del raid) per solidificare la struttura end-game di Destiny 2. Il Protocollo d’Intensificazione, questo il nome dell’attività, è ad oggi la migliore presente in Destiny 2: nella sua semplicità di base infatti racchiude un insieme di meccaniche e una difficoltà di completamento davvero proibitiva se non affrontata con un team affiatato.
L’attività consiste in una modalità orda a sette ondate in cui sono presenti non solo un boss finale di livello 400 (l’attuale level cap è stato aumentato a 385), ma anche alcuni passaggi in stile raid che prevedono la massima collaborazione della squadra per essere completati.
Attivabile durante le pattuglie, il Protocollo d’Intensificazione potrà essere svolto fino a un massimo di nove persone (tre squadre da tre) e fornirà ricompense uniche sia in termini di armi che in termini di armature, con l’ultimo boss che varierà di settimana in settimana fino ad un massimo di cinque rotazioni, rilasciando di volta in volta un pezzo specifico di armamento a settimana. Oltre a questa attività, ai sopracitati assalti e Cala la Notte, l’altro pilastro delle nuove attività end-game sarà il secondo e ultimo covo del raid Il Leviatano chiamato Pinnacoli Siderali. Questo nuovo covo, resta in linea con il suo predecessore, offrendo nuove sfide e nuove ricompense ma a differenza del covo Divoratore di Mondi avrà una componente narrativa più marcata: con l’Imperatore Calus che vi convocherà per proteggerlo dagli ultimi esponenti della Legione Rossa intenti a spodestarlo dal suo trono dorato. Per quanto quindi il covo Pinnacoli Siderali non stravolga il panorama dei raid di Destiny 2, è sicuramente lodevole come questo serva a concludere un arco narrativo iniziato con l’avventura principale.
   

Esotiche Prodigiose e Crogiolo glorioso
Lasciando per ultima la questione della trama e della campagna, continuiamo a parlare di contenuti end-game e rivolgiamo il nostro sguardo al Crogiolo e alle armi esotiche. La componente PvP che prevede gli scontri tra Guardiani tanto cari a Lord Shaxx, è stata modificata con l’introduzione del sistema di ranking. Ora i giocatori potranno scalare due classifiche: quella Valorosa legata alle playlist di partite veloci, rissa e pandemonio e quella Gloriosa legata alle partite competitive. In entrambe le classifiche l’iter prevede il passaggio da Novizio, attraverso Audace, Prode, Bestiale, Mito, arrivando infine a Leggenda. Nella classifica Valorosa ogni partita vinta o persa (con sostanziale differenza nei punti Valore ottenuti) porta pian piano al raggiungimento di un grado superiore, e dunque di un pacchetto di ricompense. Nella classifica Gloriosa invece otterrete punti vincendo, perdendo vi verranno tolti: in quella che a tutti gli effetti è la vera sfida per i giocatori più competitivi di Destiny 2. Infine la classifica Gloriosa permetterà una volta raggiunto il grado Leggenda, di riscuotere una ricompensa speciale al termine della Stagione in corso, ovvero un’arma unica. Arriva così Spadone di Redrix: un fucile a impulsi che davvero notevole per via del perk unico Desperado. Perk che permetterà di aumentare la cadenza di fuoco solo in combinazione con l’abilità Fuorilegge.
Per quanto riguarda le armi esotiche invece, Bungie ha sostanzialmente rivisto l’intera collezione presente nel gioco al fine di renderle davvero il bottino più ambito del titolo. Finalmente armi come il Leone Ruggente o il Cannone a Trazione hanno un senso ai fini del gameplay proponendosi come valide alternative, non come perenni abitanti del deposito. Oltre al generale restyling delle armi esotiche però l’altra modifica principale è stata l’introduzione per i Guardiani di rendere le armi esotiche Prodigiose. Questa possibilità avviene attraverso l’ottenimento di un catalizzatore specifico per ogni arma guadagnabile completando degli incarichi specificati nello slot presente nell’arma. Una volta ottenuto il catalizzatore e inserito nell’arma esso offrirà un miglioramento generale delle sue statistiche con la possibilità, attraverso il completamento di un ulteriore incarico specifico, di aumentare drasticamente una statistica predefinita dell’arma. Questi incarichi che varieranno di arma in arma renderanno definitivamente prodigiosa la vostra esotica preferita.
   

Narrativa problematica
Ora che abbiamo visto come Bungie ha ascoltato il feedback della community proponendo una generale rivisitazione della difficoltà delle attività, introducendo il Protocollo di Intensificazione e modificando Crogiolo e armi esotiche, è arrivato il momento di vedere come la nuova campagna e la narrativa de La Mente Bellica sia l’anello debole di questa espansione.
È strano parlare di una software house che ha dato i natali a Halo, ma anche allo stesso Re dei Corrotti (espansione maggiore del primo Destiny), come una software house che sembra avere problemi a mettere in scena una narrativa efficace che sappia intrattenere i giocatori per più di un’ora. Badate bene, la campagna de La Mente Bellica non è brutta, è semplicemente povera di contenuti. Destiny 1 ha contribuito negli anni a formare un universo vastissimo, pieno di segreti e pieno di magnifiche rappresentazioni di come il genere sci-fi possa davvero essere un genere emozionante. Di questo universo, il grimorio e le sue carte formavano l’Enciclopedia Treccani di Bungie e, nonostante gli svariati problemi che quest’ultimo aveva, era una risorsa imprescindibile per tutti gli appassionati. Con Destiny 2 il Grimorio è stato rimosso in favore di una narrativa più semplice, immediata racchiusa all’interno delle stesse armi e delle armature oltre di qualche oggetto chiave. Questa gestione ha portato quindi un lento e inesorabile declino della narrativa di Destiny 2 che si è frammentata, peggiorando attraverso la frammentazione delle informazioni quel senso di background che era invece ben saldo nel Grimorio. Gli effetti di queste scelte si sono quindi ripercossi sulla narrativa delle due espansioni minori di cui fa parte La Mente Bellica.
Argomenti come la famiglia Bray, l’Età dell’Oro, Rasputin e i Vermi dell’Alveare sono misteri che formano le fondamenta della narrativa di Destiny, perciò cinque missioni di campagna principale sono davvero troppo poche per argomenti che forse avrebbero meritato uno spazio maggiore, proprio per la loro importanza. Vi troverete ad affrontare una minaccia sulla superficie di Marte, nel bacino di Hellas, risvegliata grazie allo scioglimento dei ghiacci a causa del risveglio del Viaggiatore. Nel fare ciò non sarete da soli, infatti ad assistervi ci sarà Ana Bray, figlia dei fondatori della famosa Clovis Bray.

Modifiche al Crogiolo e alle armi esotiche intelligenti
Protocollo di Intensificazione soddisfacente
Buon numero di nuove armi e armature


Campagna troopo breve
Narrativa superficiale


7.0

La Mente Bellica è un’altalena di fattori positivi e meno postivi; Il Protocollo di Intensificazione è appagante e remunerativo, il nuovo raid anche e la nuova rivisitazione di Crogiolo e armi esotiche servono a dare nuova linfa ai contenuti principali dell’end-game. Peccato solamente per la poca consistenza della campagna, che con solo cinque missioni risulta piuttosto superficiale e approssimativa. La strada è quella giusta, e sicuramente il probabile aggiornamento d’autunno offrira la giusta sterzata anche sul punto di vista narrativo.

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