Ci incontreremo là, dove non c’è tenebra

Speciale
A cura di Antron93 - 28 Gennaio 2017 - 0:00

Dopo 60 anni e 129 film finisce la carriera del grande John Hurt. Ci lascia uno dei più grandi attori britannici di sempre. Un attore poliedrico conosciuto per aver interpretato alcuni dei ruoli più iconici della storia del cinema.
Ci incontreremo là, dove non c’è tenebra
Chi era John?
John Hurt è uno degli attori più famosi e onnipresenti nella storia del cinema. Giusto per citare i suoi ruoli più recenti: Kane (Alien), Winston Smith (1984), Kane (cammeo in Spaceball), John Merrick (Elephant Man), Ollivander (Harry Potter), Professor Broom (Hellboy), Adam Sutler (V per Vendetta), Dr. Oxley (Indiana Jones), Gilliam (Snowpiercer), War Doctor (Doctor Who) e tanti, tanti altri.
John Hurt nasce il 22 Gennaio 1940 a Chesterfield. Dopo un’infanzia “particolare” decide di iscriversi alla Grimsby Art School e nel 1959 vince una borsa di studio per la Saint Martin’s School of Art. 
La carriera cinematografica comincia nel 1962 con il film The Wild and the Willing ma il vero successo arriva, nel 1978, con la pellicola Midnight Express del 1978 per cui vince BAFTA, Golden Globe e viene candidato all’oscar. Nel 1979 diventa la prima vittima, nella storia del cinema, del facehugger di Alien. Nel 1980 interpreta il suo ruolo più iconico e apprezzato dalla critica: Elephant Man, per cui vince un altro BAFTA e viene candidato a Golden Globe e Academy Award. Nel 1984 è la volta di un film TV per la BBC che rimane una pietra miliare nella storia della distopia: 1984. John Hurt è Winston Smith, il protagonista del romanzo di George Orwell, un piccolo ingranaggio nella macchina perfetta chiamata IngSoc. Big Brother is watching you.
Nel 2001, Hurt interpreta il ruolo di Ollivander, fabbricatore di bacchette di Harry Potter, personaggio che riprenderà dopo 10 anni nei due capitoli conclusivi della saga. In mezzo ci sono i ruoli del mentore di Hellboy, Trevor Broom, e del cancelliere Sutland in V per Vendetta. Curiosamente Hurt interpreta due ruoli agli antipodi, da oppresso ad oppressore, da Winston Smith ad Adam Sutland. Per non parlare dell’interpretazione di Oxley nell’ultimo capitolo di Indiana Jones, di Gilliam in Snowpiercer (ennesimo film distopico nel suo palmares) e il War Doctor nello special The Day of the Doctor in Doctor Who.
Nel 2015 viene annunciato che John Hurt ha un cancro al pancreas ma questo non gli impedisce di continuare a recitare e fare apparizioni pubbliche. Il male non lo abbatte e nell’Ottobre del 2015 un comunicato stampa dell’attore annuncia che il tumore è in fase remissiva. Sempre nello stesso anno, Hurt viene insignito del rango di Knight Bachelor dalla regina Elisabetta, entrando in un ordine che comprende altri nomi illustri come Alec Guinness, Michael Caine, Paul McCartney ed Elton John.
Avremo ancora quattro film di Hurt nei prossimi mesi: Jackie, Darkest Hour, The Good Knight e My name is Lenny. 






Non possiamo che dire che John Hurt ci mancherà. Un altro grande attore che ci saluta e che, personalmente, credo abbia avuto fin poche onorificenze e premi in una carriera stellare. Un personaggio dentro e fuori lo schermo, capace di farci emozionare e passare da ruoli più comedy a ruoli estremamente seri, profondi. Uno dei miei attori preferiti. Una fonte di ispirazione. Un mito che da adesso sarà ancora più leggenda. Vi lascio con una citazione dal fim 1984, battuta recitata dallo stesso Hurt/Winston Smith:
“April the 4th, 1984. To the past, or to the future. To an age when thought is free. From the Age of Big Brother, from the Age of the Thought Police, from a dead man… greetings.”




TAG: spaziofilm