Recensione 8 min

Capcom Generation 5

L’Ultima Collection
Nel 1998 Capcom decise di realizzare svariate compilation dedicate alle vecchie glorie del passato. Capcom Generation 5 è la quinta ed ultima compilation e se vogliamo, anche la più bella. I titoli che comprende sono tra i più famosi in assoluto, e forse anche quelli che hanno reso la Capcom così famosa. La collection include Street Fighter 2 The World Warrior, Street Fighter 2 Champion Edition e Street Fighter 2 Turbo, rispettivamente usciti nelle sale giochi nel 1991 il primo e nel 1992 gli altri due. Per chi non lo sapesse, la serie di Street Fighter 2 appartiene al genere dei picchiaduro ad incontri. La trama che fa da sfondo al gioco vede come protagonista il giovane guerriero Ryu, che girando per il mondo in cerca dei combattenti più forti con i quali misurarsi s’imbatte in un’oscura organizzazione denominata Shadow Law, comandata dal perfido dittatore Vega (M. Bison per l’edizione europea), con l’ambizione di conquistare il mondo intero.

Piattaforma:
SATURN
Genere:
picchiaduro
Data di uscita:

A Quale Street Fighter Giochiamo?
Come già detto in precedenza la compilation include ben tre capitoli della saga di Street Fighter 2, e molti di voi che non hanno mai provato nessuno dei tre titoli si chiederanno quale sia il migliore e che cosa cambia da un gioco all’altro. Per capire meglio cosa offre ognuno dei tre titoli adesso li andremo ad esaminare uno per uno.

Street Fighter 2 The World Warrior – Il primo titolo della compilation offre la possibilità di selezionare uno fra gli otto diversi personaggi disponibili, con il quale affrontare tutti gli altri, per poi arrivare a sfidare i quattro boss finali compreso Vega.
In Street Fighter 2 The World Warrior, come nella maggior parte dei picchiaduro ad incontri, dobbiamo aggiudicarci due round su tre per passare al livello successivo. Le mosse a nostra disposizione sono molte e ordinate su ben sei tasti, tre per i pugni e tre per i calci. Non mancano, inoltre, le varie prese e colpi ravvicinati, comprese le famose mosse speciali eseguibili tramite la combinazione dei tasti d’attacco uniti al movimento di quello direzionale.
Gli scenari di gioco sono molto vari e piacevoli a vedersi, curati nei dettagli e ambientati nelle località mondiali più famose, come Las Vegas, il Brasile, la Spagna o il Giappone.
Ad aumentare il realismo, inoltre, ci pensano i vari elementi interattivi presenti nei fondali, come casse, bidoni, statue, con i quali i personaggi vengono in contatto quando subiscono una caduta accidentale o una proiezione a favore dell’avversario.
Altra caratteristica interessante, è la presenza di varie fasi bonus da superare con il proprio personaggio selezionato, ogni tre avversari sconfitti, come la demolizione di un’automobile di lusso o la frantumazione di varie botti di legno che cadono dall’alto.

Street Fighter 2 Champion Edition – Il secondo titolo della collection, ed anche il più bello secondo me, con una moltitudine di migliorie rispetto al suo predecessore. Per prima cosa si nota subito che tra la cerchia dei lottatori selezionabili ci sono anche i quattro boss finali che non si potevano assolutamente usare nella precedente edizione. I costumi dei personaggi questa volta sono disponibili in due colorazioni differenti, e non solo, ma adesso il computer ci manda contro anche il nostro doppione, così rispetto alla vecchia versione si dovrà affrontare un personaggio in più. I vari fondali sono stati perfezionati, e in alcuni scenari sono stati eliminati alcuni oggetti interattivi e non, come nello stage di Ryu o in quello di Sagat. Anche i ritratti dei personaggi sono molto più belli e curati di prima. Le varie fasi bonus sono sempre presenti e fanno la loro bella figura.

Street Fighter 2 Turbo – Terzo ed ultimo titolo della compilation, Street Fighter 2 Turbo mantiene tutte le caratteristiche della versione Champion Edition, ma aggiungendo ancora qualcosa. La prima cosa che si nota è la nuova colorazione dei costumi dei vari personaggi, ma per il resto sembra quasi che non sia cambiato nulla, ma appena si inizia a giocare ci si rende conto che qualche differenza c’è. Rispetto ai titoli precedenti, la velocità di gioco è superiore e di conseguenza lo è anche la difficoltà, poi quasi tutti i personaggi dispongono di una nuova mossa speciale abbastanza utile. Fra le mosse speciali più interessanti c’è da notare la Fire Ball di Chun Li o il Sumo Smash di E.Honda. Inoltre se vi piacevano di più i costumi con la colorazione classica vi basterà selezionare il personaggio tramite la pressione del tasto Start. Il bonus stage sono sempre presenti ed anche il loro svolgimento deve essere affrontato ad una velocità più elevata del solito.

I Personaggi

Ryu – Studente dello Shotokan School Karate, Ryu si è sviluppato come un guerriero puro. Ha dedicato la sua intera vita alla perfezione delle proprie abilità di combattimento. Ryu non ha una casa, né amici e neanche una famiglia. Lui vaga per il globo per verificare le sue abilità contro altri combattenti. Le sue mosse speciali sono la Fire Ball, il Dragon Punch e l’Hurricane Kick.

E. Honda – Edmond Honda è stato allenato per diventare un grande campione di sumo wrestling. Quando ha ricevuto il titolo di Yokozuna o grande campione, Honda ha imparato che il resto del mondo non considerava il sumo wrestling un vero sport. E. Honda come mosse speciali ha a disposizione l’Hundred Hand Slap, il Sumo Head Butt e il Sumo Smash (per la versione Turbo).

Blanka – Poco si sa riguardo a questo bizzarro combattente, la gente del luogo dice di aver visto un essere metà uomo e metà bestia vagare per le foreste tropicali. Da poco sembra che la bestia di nome Blanka appare nelle città del Brasile sfidando i combattenti che si oppongono a lui. Le sue mosse speciali sono l’Electricity Attack, il Rolling Attack, ed il Vertical Rolling Attack (per la versione Turbo).

Guile – Un ex-membro dell’Elite Special Force team, Guile ed il suo co-pilota Charlie furono catturati durante una missione in Tailandia. Dopo qualche mese di prigionia, lui e Charlie decisero di scappare, ma durante la fuga, Charlie muore e Guile giurò di vendicarlo a tutti i costi. Le sue mosse speciali sono il Sonic Boom e il Flash Kick.

Ken – Un discepolo della Shotokan School Karate, Ken è un atleta naturale. Durante questi ultimi anni Ken ha lasciato deteriorare le sue abilità desiderando spendere la maggior parte del proprio tempo sulla spiaggia con la sua ragazza. Solo una sfida con il suo vecchio amico Ryu ha riacceso in lui lo spirito del vero combattente. Le mosse speciali di Ken sono le stesse di Ryu.

Chun Li – A differenza della maggior parte dei vari partecipanti al torneo di arti marziali, Chun Li non partecipa per la gloria personale. Invece, sta rintracciando segretamente i movimenti di un’organizzazione internazionale di contrabbando conosciuta con il nome di Shadow Law. Le tracce la portano verso il torneo di arti marziali, dove lei crede di trovare il responsabile della morte di suo padre. Chun Li usa come mosse speciali il Lightning kick, il Whirlwind Kick, e la mitica Fire Ball (per la versione Turbo).

Zangief – Zangief è un grande campione sovietico di Wrestling. Molti credono che Zangief abbia partecipato al torneo solo per il grande rispetto che ha per il suo paese, ma questo è solo in parte vero. Zangief ama il suo paese, ma ama ancor di più ballare sui suoi avversari. Non ci si può aspettare altro da un uomo che combatte con gli orsi per divertimento.

Dhalsim – Durante la sua vita Dhalsim ha cercato di unificare la sua mente, corpo e anima con la disciplina Yoga. Ora che è vicino al suo obiettivo, Dhalsim deve testare le sue abilità prima che salga ad uno stato di conoscenza superiore. Controllando la sua mente e il corpo, Dhalsim può estendere le sue mani e piedi a lunga distanza, ma la sua abilità più grande è la pazienza.
Le sue mosse speciali sono lo Yoga Fire, lo Yoga Flame e lo Yoga Teleport (per la versione Turbo).

M. Bison – (Balrog per l’edizione europea) Un ex campione dei pesi massimi, M. Bison è stato escluso dalla box professionale dopo che ignorò le regole del ring. Selvaggio ed aggressivo, M. Bison ora fa live brawling sulle vie di Las Vegas ed occasionalmente si assume la responsabilità come braccio destro di Vega. Le sue mosse speciali sono il Turn Punch, il Dash Punch e l’Uppercut Punch.

Balrog – (Vega per l’edizione europea) Ha mescolato con successo l’arte giapponese del Ninjitsu con le abilità che ha imparato come matador. Il risultato è un balletto bello e mortale che gli ha fatto guadagnare il soprannome di Balrog. Vanitoso ed egotistico, Balrog vive dalla filosofia che la bellezza è forza. Disprezzando tutto ciò che è brutto, Balrog si ritiene perfetto ed usa una maschera per impedire che la sua faccia si deturpi durante i combattimenti. Usato da Vega soprattutto come assassino, Balrog attacca spesso i suoi avversari usando il suo artiglio. Le mosse speciali usate in battaglia sono il Claw Dive, il Wall Leap e il Claw Roll.

Sagat – Sagat ha regnato supremo fino alla sua sconfitta nel combattimento contro Ryu. Umiliato dalla sua perdita, lui desidera riguadagnare il titolo a tutti i costi. Lo stile di combattimento Muay Thai di Sagat si afferma che sia il più potente nel mondo. Ad eccezione di Vega, nessun altro combattente si avvicina alla sua abilità generale di combattimento. Le mosse speciali di Sagat sono il Tiger Uppercut, il Tiger Shot e il Tiger Knee.

Vega – (M. Bison per l’edizione europea) Mai nessun uomo è rimasto avvolto nella segretezza come Vega. Da quando è emerso per condurre la legge dell’organizzazione criminale internazionale Shadow Law, il mondo è rimasto stupito dall’incredibile potere del suo comando. Visto come il padrone della malvagità, Vega regna sopra il suo impero con pugno del ferro. Preferendo lasciare i suoi subalterni la maggior parte del lavoro sporco, Vega usa la sua abilità psichica potente, solo quando è assolutamente necessario. Ineguagliato nel suo potere ed agilità, Vega regna supremo come il più grande Street Fighter nel mondo. Le sue mosse speciali sono lo Psycho Crusher, lo Scissor Kick e l’Head Stomp.

Aspetto Tecnico
Tecnicamente parlando Capcom Generation 5 è qualcosa di grandioso, anche tenendo in considerazione la data d’uscita d’ogni gioco che include. La grafica è una vera gioia per gli occhi, con numerosissime sfumature e colori scelti alla perfezione, il tutto accompagnato da un bellissimo parallasse infinito del pavimento. Ogni stage è realizzato in modo molto originale e interessante, come lo stage di Guile dove sullo sfondo è presente un bellissimo aereo caccia militare, o nello stage di Sagat dove si trova la statua gigante, inoltre nella maggior parte dei fondali sono presenti animazioni che aumentano il realismo e la vivacità del gioco, come gli elefanti nello stage di Dhalsim o i tifosi in quello di M. Bison. Anche i personaggi sono ben caratterizzati, ognuno dei quali si differenza dall’altro sia come estetica che come tecnica di combattimento, se si escludono ovviamente Ryu e Ken , veramente molto simili tra loro.
Anche le animazioni dei personaggi sono da tenere in seria considerazione, veramente di grand’effetto. Molto divertenti anche le varie mosse speciali di alcuni lottatori, come la Mossa Elettrica di Blanka che fulmina chi lo tocca, o lo Yoga Flame di Dhalsim che avvolge tra le fiamme il nemico malcapitato.
L’aspetto sonoro è stupefacente, con musiche veramente molto belle, come quella dello stage di Ryu o quella di Guile, che cambiano quando la barra di uno dei due lottatori è quasi esaurita, sottolineando una situazione critica ed aumentando il suspence nel giocatore.
Nota molto positiva va anche a tutto il parlato e agli effetti sonori veramente molto belli, pressoché identici alla versione da bar. Ogni colpo sferrato verso l’avversario da proprio l’impressione di fare male e rende l’idea della forza con la quale è assestato; veramente di grand’effetto.
La giocabilità si mantiene su livelli altissimi, con una risposta al joypad praticamente impeccabile, che permette al giocatore di compiere bravure di qualsiasi tipo, riuscendo a fronteggiare il nemico al meglio delle proprie capacità ludiche. L’unico titolo che forse è leggermente inferiore è il primo, ma pur sempre buono. Street Fighter 2 Turbo, inoltre, rende ancor più alto il senso di sfida con una velocità di gioco molto elevata, garantendo entusiasmo anche a quei giocatori che riescono a terminare la versione Champion Edition con facilità.
La longevità è praticamente infinita, specialmente per tutti coloro che hanno conosciuto i tre titoli in questione al bar o a quelli che hanno degli amici con i quali sfidarsi a vicenda, grazie ad una realizzazione tecnica praticamente impeccabile e alla possibilità di poter scegliere il proprio titolo preferito tra ben tre edizioni differenti. Inoltre una volta terminato ognuno dei tre giochi si sbloccheranno delle gallerie di immagini a essi dedicate, ed altre sorprese che sta a voi scoprire.

– Tre giochi in uno
– Tutto identico al coin op
– Grande giocabilità

– Nulla da segnalare

9.3

In conclusione mi sento in dovere di consigliare Capcom Generation 5 a tutti gli appassionati di picchiaduro ad incontri, ed a quelli che hanno provato i titoli sopra citati al bar o in sala giochi, poiché questa compilation li ripropone praticamente identici se non con qualche cosa in più. Grazie ad una grafica spettacolare, un sonoro degno di lode ed una giocabilità pressoché perfetta, Capcom Generation 5 si classifica tra i titoli più belli del Saturn, e per queste ragioni merita indubbiamente l’acquisto.