Battlefield Hardline

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A cura di FireZdragon - 19 Giugno 2014 - 0:00

In questa edizione, più degli altri anni, l’E3 ha perso di valore per chi era in loco, guadagnandone invece per l’utenza. Se chi si trovava in quel di Los Angeles infatti poteva provare solo per una manciata di minuti la Beta di Destiny e quella di Battlefield Hardline, i giocatori a casa potevano invece intrattenersi con ore e ore di gioco indisturbato. Ecco perché abbiamo quindi preferito non redarre subito questo articolo, ma attendere piuttosto una prova approfondita dello stesso visti i dubbi sorti in precedenza. Affondati i denti nella versione PC del titolo abbiamo finalmente un quadro più completo degli obiettivi di questo nuovo episodio di Battlefield, di seguito trovate le nostre impressioni.

Battlefield Hardline

Un nuovo episodio? Davvero?
Il dubbio più grosso che aleggia intorno alla produzione è la sua capacità di reggersi con le proprie forze come titolo stand alone, cosa non semplice viste le poche informazioni rilasciate e i pochi contenuti disponibili.
Ci troviamo per le mani al momento solo due modalità di gioco e una sola mappa, elementi non sufficienti a tracciare una linea chiara sul valore contenutistico finale della produzione, ma Battlefield Hardline per ora sembra non voler sfruttare completamente il suo potenziale. Il confronto diretto con l’espansione Vietnam di Battlefield Bad Company 2 pesa infatti come un macigno vista la qualità di quel DLC, che presentava non solo una nuova ambientazione ma anche nuove armi, nuovi veicoli e un sistema di fuoco completamente rivisto.
Battlefield Hardline ricalca in maniera sin troppo marcata quanto visto in Battlefield 4 e, sebbene le differenze non manchino, l’impressione è quella di trovarsi per le mani una versione migliorata dello stesso, una sorta di enorme DLC con una nuova visione di gioco e obiettivi differenti.
Un’interfaccia praticamente identica accomuna i due titoli e le due modalità di gioco presentate non riescono ad offrire un’esperienza di gioco poi così differente. Certo, durante la conferenza Electronic Arts il titolo sembrava estremamente dinamico e spettacolare, ma provandolo ci si rende conto che, a meno di non avere un team completamente organizzato, sarà la confusione e la casualità a dominare il campo di battaglia. In Heist il camping la fa da padrone e sono spesso le azioni solitarie fortunose a risolvere la partita. Difficilissimo riuscire a coprire tutti i punti di fuga, e i team si trovano spesso schiacciati intorno al Vault, bottino da raccogliere per i criminali e da portare al sicuro lontano dalle mani degli agenti.
Esplosioni, razzi e veicoli che si schiantano in continuazione sono tutti elementi che amplificano la confusione a schermo, facendo secondo noi perdere un po’ il senso e il criterio che dovrebbe in realtà governare il multiplayer di Hardline. Questo ad ogni modo non vuol dire che il titolo targato Electronic Arts non sia funzionale o divertente, sia chiaro. Battlefield riesce comunque a rapire il giocatore e a lanciarlo in partite adrenaliniche. Solo che, quantomeno secondo noi, non lo fa nel modo pensato dagli sviluppatori. Se a ciò aggiungiamo la classica distruttibilità della serie, con tanto di Levolution, ecco che il quadro generale si è già delineato alla perfezione.
In Blood Money, la seconda modalità disponibile, il discorso non cambia. Le due fazioni, che secondo il disegno originale dovrebbero diversificarsi ampiamente, vengono ridotte ad una mera skin, perché il compito da eseguire sarà lo stesso. Una cassaforte blindata si troverà proprio nel bel mezzo della mappa e, mentre i malviventi dovranno tentare di portare al proprio blindato i soldi per fuggire con la refurtiva, i poliziotti dovranno tentare anch’essi di raccogliere più denaro possibile da utilizzare come evidenza di reato. In sostanza i due team dovranno lanciarsi in scontri a fuoco rubando più soldi possibili, con la variante di poter prosciugare le finanze del team avversario sottraendo preziosi dollarozzi direttamente dai blindati nemici.
Modalità decisamente fin troppo classiche in parole povere, che speriamo di vedere evolversi nel gioco finito, magari accompagnate da qualcosa di più tattico e originale. Il background di Hardline dopotutto offre innumerevoli sperimentazioni di tale tipo.

Battlefield Hardline

Bilanciamento questo sconosciuto
È una beta e questo lo sappiamo benissimo, ma il bilanciamento al momento è piuttosto scarso. Ci sono veicoli e classi nettamente superiori alle altre e tra tutte spicca l’Operatore, la classe del medico di Battlefield Hardline, che non solo è dotato di alcuni dei fucili d’assalto più devastanti dell’intero gioco ma ha a disposizione anche una dose di adrenalina che gli permette di tornare immediatamente in gioco dopo essere stato ucciso. L’unico modo per fermarlo quindi è farlo esplodere con una granata o colpirlo direttamente in testa, ma una scarica di adrenalina è sufficiente il più delle volte a vendicarsi del proprio uccisore e completare l’obiettivo.
Non mancano poi ovviamente il meccanico, con la classica fiamma ossidrica per riparare i mezzi, l’Enforcer, dotato di rifornimenti per il team e il Professional, nuovo nome per identificare la classe del cecchino. Ogni partita vi garantirà inoltre una quantità variabile di dollari permanenti che potrete spendere attraverso un comodo menu per potenziare le armi in vostro possesso, comprarne di nuove o aggiornare i veicoli. Interessante l’aggiunta di alcuni gadget utili a dar maggior mobilità come i rampini per scalare i palazzi o i paracaduti, indispensabili per piombare sugli obiettivi. Animazioni e comparto tecnico non si discostano da quanto visto in Battlefield 4, per un titolo, come ribadito precedentemente, che in questa beta non ha mostrato molto in più rispetto al suo predecessore.
Non ci resta quindi che attendere e vedere Visceral cosa tirerà fuori dal cilindro con la campagna singleplayer, e se le modalità aggiuntive per il multiplayer riusciranno a regalare nuovi solidi punti di forza alla serie. Restiamo comunque fiduciosi e guardiamo al futuro di Hardline con ottimismo, nonostante qualche, lecito, dubbio.


– Corse in auto, esplosioni e palazzi che crollano!
– Buon sistema di shooting






Battlefield Hardline rappresenta al 100% l’esperienza della serie Battlefield. L’idea di avere due fazioni ben distinte non ha il peso che dovrebbe avere e, quantomeno per il momento, questo è il limite più grosso della produzione. Il gameplay diverte, funziona e sa comunque tenere attaccato allo schermo, ma solo perché è solido di suo e non per meriti legati al game design. Buono il comparto tecnico infine in linea con Battlefield 4, ora non ci resta che attendere le due nuove modalità non ancora svelate e il singleplayer, pilastri che dovranno reggere il peso di tutto il gioco.




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