Assassin’s Creed: Unity

Anteprima
A cura di Domenico Musicò - 24 Marzo 2014 - 0:00

Le previsioni sui periodi storici in cui verranno ambientati i prossimi Assassin’s Creed sono sempre state molto fantasiose e talvolta anche un po’ azzardate. Si è detto di tutto: si è pensato al medioevo, fino ad arrivare a un futuro non ancora immaginabile; si sperava in degli antenati con gli occhi a mandorla, e ad altri che sostavano magari in meditazione sui più impervi pizzi di montagna del Tibet. Ma dove la fantasia galoppa e le voci di corridoio si rincorrono, da qualche parte c’è sempre un fondo di verità. La scorsa settimana, qualche rumor aveva suggerito l’arrivo di un nuovo capitolo ambientato durante la rivoluzione francese (uno dei periodi in realtà più acclamati e quindi prevedibili), e stavolta di fantasioso c’era stato ben poco, perché Ubisoft ha finalmente svelato che a fine anno, solo su PC, PS4 e Xbox One, arriverà Assassin’s Creed Unity.
Si parte per la Francia, stavolta sul serio.
Assassin’s Creed: Unity
Un nuovo rivoluzionario inizio
Il terzo capitolo aveva rappresentato una piccola flessione per la serie, un momento di stanca che faceva presagire il declino di una saga che cominciava a sentire un po’ di fatica e che veniva accusata di avere qualche problema di troppo in termini di varietà. Con l’arrivo di Black Flag, la situazione si è completamente ribaltata, riportando in auge il brand con uno dei capitoli più riusciti e affascinanti di sempre, che ha saputo unire qualità e concretezza, aggiungendo alcune meccaniche divertenti e funzionali al periodo storico. Si trattava del tipico capitolo cross-gen, quello che sostanzialmente avrebbe traghettato la gallina dalle uova d’oro di Ubisoft verso una nuova generazione tutta da scoprire, che può finalmente aprire la strada alla sperimentazione e all’innovazione, cose che spesso sono colpevolmente mancate. Sebbene i cambi di rotta siano stati frequenti e gli archi temporali dei periodi storici abbiano avuto un ventaglio molto ampio, Assassin’s Creed è in realtà una serie molto conservatrice, che non ha voluto stravolgere il proprio gameplay di pari passo coi mutamenti che avvenivano nelle diverse epoche del passato. Le novità sono state centellinate in maniera quasi timida, come se fare un passo in più del dovuto avrebbe potuto mettere in allarme l’enorme fan base che si è instaurata nel tempo. Adesso, quel momento di osare è finalmente arrivato: c’è una nuova generazione di console che attende di brillare e una tacita promessa verso i giocatori di fare qualcosa in più, di rivoluzionario almeno quanto gli sconvolgimenti sociali, politici e culturali che faranno da scenario ad Assassin’s Creed: Unity. Le informazioni, allo stato attuale sono praticamente nulle, ma il trailer di presentazione suggerisce già alcuni spunti da cui poter partire per rinnovare la serie. Ci troveremo con ogni probabilità all’interno di quei dieci anni che chiudono il ‘700, in quella linea di confine ideologico tra l’età moderna e l’età contemporanea. Di carne al fuoco per creare qualcosa di autenticamente spettacolare e indimenticabile, ce n’è parecchia, e gli avvenimenti storici sono talmente ricchi e documentati da poter dar vita a una serie interna che possa coprire al meglio quel preciso periodo. Se si comincerà con la presa della Bastiglia, vedremo un popolo in piena rivolta, scene sanguinose che giustificano ampiamente quel 18+ e una serie di immagini crude e decisamente non adatte a tutti. Durante la rivoluzione francese le decapitazioni e gli impalamenti erano attività frequenti, pertanto, per avere una resa estetica il più possibile fedele e capace di dare una svolta al medium videoludico, stavolta non deve esserci alcun tipo di censura. Nella Francia di fine ‘700 vigeva la violenza assoluta, la forza bruta della ribellione, la lotta disperata per la dignità, il marciume della monarchia assoluta in piena decadenza e l’odore di morte per le strade. Ancora prima di una grafica incredibile e di un gameplay mozzafiato, Ubisoft deve badare a ricreare quelle sensazioni al limite dell’umano, e ricostruire al meglio un periodo buio fatto di disperazione e animalità.
Assassin’s Creed: Unity
Unità
Non solo ci aspettiamo molto da Assassin’s Creed: Unity, ma pretendiamo di avere un titolo che possa svecchiare una vecchia formula un po’ arrugginita, facendo ampio utilizzo delle possibilità offerte dalle nuove console. Non sappiamo chi sarà il nuovo personaggio, né tanto meno se dovrà agire nell’ombra per coadiuvare le azioni ribelli del popolo, ma immaginiamo che saranno presenti dei momenti cruciali in cui dovremo intervenire per evitare che dei personaggi chiave vengano giustiziati. Forse useremo anche le armi dell’epoca, fomentando dei gruppi di cittadini pronti all’assalto verso i palazzi del potere. Nel trailer di presentazione si intravedeva anche la grande cattedrale di Notre-Dame, che in quel periodo venne devastata assieme a tutte le statue della facciata, sia quelle della galleria dei Re, sia quelle dei portali. Ci aspettiamo che questi momenti chiave vengano dipinti in tutta la loro veridicità, e che ci siano delle missioni contestualizzate che darebbero un valore aggiunto non da poco all’intera produzione. Naturalmente, anche l’ampiezza degli ambienti giocherà un ruolo fondamentale, soprattutto in virtù del fatto che la serie ha dimostrato di puntare molto su questa pretesa di grandezza e su mappe sempre più estese e dettagliate. Vanno migliorati anche i combattimenti, meglio ancora se distaccandosi dal sistema costruito attorno alle contromosse tipico del marchio. Le possibilità per migliorarsi ci sono e tecnicamente si può fare il salto di qualità, soprattutto considerando che Unity è in lavorazione da più di tre anni. La versione mostrata ritraeva immagini in game estrapolate da un’alpha, e già così, in tutta sincerità, il risultato è sbalorditivo. Nei prossimi mesi (o addirittura giorni) ne sapremo senz’altro di più, e se dovessimo fare una previsione, potremmo dire che già all’E3 avremo la possibilità di mettere le mani su una solida build. Elucubrazioni mentali a parte, l’unica certezza che abbiamo è il grandissimo fascino dell’ambientazione, la presenza di avvenimenti storici di primissimo piano, e la potenziale presenza di momenti di gioco a dir poco memorabili. Al grido di “libertà, uguaglianza, fratellanza”, celebriamo l’unità del nuovo Assassin’s Creed, che Ubisoft associa al vero inizio della next-gen. Speriamo sia davvero così.









Assassin’s Creed: Unity conferma le voci di corridoio che si erano rincorse in quest’ultima settimana: si tratta del nuovo capitolo dedicato alle console current gen che vedrà un nuovo personaggio all’interno del periodo storico che ha visto imperversare la Rivoluzione Francese. Potenzialmente, potrebbe essere il capitolo più interessante a livello storico-culturale; se poi verranno apportate le migliorie che i fan stanno chiedendo da anni a gran voce, potremmo assistere al vero passo evolutivo di una serie che ne ha assolutamente bisogno.




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