Aquanox

A cura di Stefo - 12 Aprile 2002 - 0:00

La storia che si cela dietro ad Aqauanox è parecchio bizzarra: il titolo è uscito in tutta Europa quasi un annetto fa, proprio in concomitanza con il lancio della Geffo3. In Italia è arrivato un po’ dopo…e per di più tutto in Inglese; misteri del mercato…In ogni caso Aquanox si candida ad essere il first person shooter per PC più spettacolare mai prodotto, e sotto un certo punto di vista ci riesce al 100%
Beh, ma di cosa tratta questo Aquanox? Tanto per cominciare specifichiamo che stiamo parlando di uno shooter in soggettiva un po’ atipico: invece di essere ambientato nello spazio (come i vari Wing Commander) o sulla terra ferma (e qui la lista di esempi sarebbe superflua) Aquanox tratta le sue vicende in subacqueo, con tutto ciò che ne deriva (o dovrebbe derivarne) sotto il punto di vista della fisica e della paesaggistica.
Altra piccola premessa: Aquanox è il seguito di un titolo uscito nel 1997, ARCHIMEDIAN DINASTY, che narrava l’inizio della civiltà di Aqua.
Il gioco riscosse un tiepido successo, a causa della sua struttura non molto aperta e di una gestione dei combattimenti non proprio eccelsa.
Detto questo, sotto con la descrizione!
Corre l’anno 2666 e l’umanità sta cercando di mettersi al riparo dalle avversità del pianta. Dopo aver colonizzato un po’ qua ed un po’ la, ai nostri pronipoti non manca altro che tentare la fortuna nelle profondità degli abissi creando delle megalopoli subacquee dalla tecnologia avanzatissima.
Ovviamente anche qui non è tutto rose e fiori (per forza, siamo sott’acqua…al massimo si trovano quintali di alghe) ed i coloni si trovano a dover combattere contro tutto quello che già in superficie si era visto: corruzione, criminalità…le solite cose, insomma. Per dirla breve: il più forte vince e piglia tutto.
Noi, nei panni dell’ex generale Emerald Flint (ora mercenario) dovremo guadagnarci da vivere e difendere la civiltà dai criminali di turno…con un occhio di riguardo ad un nemico ignoto proveniente da un’altra civiltà tecnologicamente molto avanzata.
Insomma: le premesse per qualcosa di grande spessore ci sono tutte…vediamo se i ragazzi della Massive riusciranno a rispettare le attese!
Tanto per cominciare è bene dire che il gioco è suddiviso in più missioni single player (praticamente 30), che compongono la campagna principale del gioco.
Durante questa lunga serie di missioni dovremo guadagnarci stima, rispetto…e la pagnottina per mangiare. Ci verranno proposti una serie di lavori, che da buoni mercenari, dovremo valutare ed eventualmente accettare
Il nostro percorso verso la vittoria ci chiamerà alle più disparate azioni: proteggere palazzi subacquei, fare da pattuglia o andare ad attaccare bersagli nemici.
La cosa davvero nuova è l’implementazione di una VERA trama che regge il gioco. Di solito in questo genere di titoli l’importante è spazzare via tutto, senza seguire un vero filo logico. Aquanox invece è sorretto da una trama molto dettagliata, che punta molto all’introspezione dei vari personaggi, alla conoscenza delle loro vicende e del background storico che sta intorno alla civiltà di Aqua. Un lavoro davvero mastodontico (basta vedere la quantità e la precisione di dettagli in ogni dialogo per rendersene conto), che è stato però in parte rovinato…
Il plot del gioco non è veramente interattivo: le scelte sono praticamente sempre obbligate! A questo punto mi chiedo: perché devo sorbirmi un colloquio (TUTTO IN INGLESE) di 5 minuti, se poi non posso comunque rispondere ciò che voglio? Questo aspetto infligge una vera mazzata alla profondità ed al coinvolgimento del titolo. Diciamo che ci troviamo davanti ad un bellissimo incarto, che contiene un regalo un po’ banale…
Già: la trama è in tutto e per tutto accessoria, così come gli intrecci di cui parlavo prima; le scelte da poter fare alla fine di ogni dialogo sono forzate, e ciò non lascia di certo spazio all’interattività. In più, sotto il punto di vista qualitativo, le scene di intermezzo non sono di certo lo stato dell’arte…almeno per i tempi che corrono. Lo stile è quello un po’ caricaturale dei fumetti, ma le immagini sono statiche, con quintalate di testo che scorrono sotto le facce dei 2 interlocutori. Fortunatamente tutto questo è “skippabile”.
Insomma: questa trama serve solo a dare un minimo di senso a tutte le missioni disponibili, senza però incidere come dovrebbe.
La cosa che contraddistingue maggiormente Aquanox è la sua realizzazione tecnica.
L’aspetto estetico si attesta su livelli davvero mostruosi e devo ammettere che l’engine grafico metterà a dura prova anche i pc più potenti. I programmatori della Massive non hanno badato minimamente a ricreare un ambiente subacqueo verosimile alla realtà, ma a farcire lo schermo di texture in alta risoluzione ed effetti speciali da urlo.
Guardate le foto per rendervi conto…si capisce quale uso smodato sia stato fatto di effetti di luce, rifrazioni e colori brillanti.
Le esplosioni dei mezzi nemici, poi, sono di quanto più spettacolare abbia mai visto…anche se dubito che sott’acqua possano succedere cose di quel tipo.
Da notare anche la notevole bellezza dei modelli dei mezzi di trasporto e delle strutture fisse (palazzi, torrette di difesa)…ovviamente ricoperti da texture di una definizione stratosferica.
L’avrete capito: la grafica si merita un bel 10 in pagella!
Anche il sonoro si dimostra molto ben realizzato, anche se avrei incluso nella colonna sonora (composta SOLO da musiche techno tiratissime) anche qualche musica più rilassante…sicuramente adeguata all’ambientazione sottomarina. E’ chiaro che tutto questo beneficerà del supporto EAX per l’audio posizionale.
Fin qui tutto bene! Le magagne vengono fuori se si va ad analizzare il gameplay vero e proprio.
Si, è vero…le missioni sono molte…così comete navette disponibili (ben 9)…e risulta anche divertente equipaggiarle di tutto punto prima di ogni missione (tra l’altro l’armamento è l’unica cosa che possiamo davvero scegliere completamente), ma è la gestione del sistema di controllo e dei combattimenti in generale che lascia un po’ perplessi.
Scordatevi lunghe corse ed inseguimenti nei variopinti fondali marini! I combattimenti si riducono a dei corpo a corpo ravvicinatissimi, con il nemico che vi gira introno, colpisce e scappa. Molte volte i nemici vi punteranno e vi finiranno dritti addosso…alla faccia dell’Intelligenza Artificiale
Bisogna però attribuire dei meriti quando ci sono: se i nemici sono un po’ idioti in fase di attacco, si dimostrano davvero molto arguiti in quella difensiva, compiendo manovre diversive davvero mozzafiato.
Purtroppo, quindi, non c’è un vero equilibrio: vi troverete a volte a compiere azioni incredibilmente adrenaliniche e gratificanti, ed altre a volte ad imprecare…
Con questa modalità di gestione è anche difficile sfruttare appieno il potenziale delle armi più devastanti. Fortunatamente quel poco che si può fare, lo si fa decentemente bene. Scopriamo così che le scie lasciate dai nostri missili sono una buona pista preferenziale per seguire le loro traiettorie e correggerle, in modo da centrare il nemico. Scopriamo anche che la gestione delle collisioni è realizzata davvero bene, e colpire un nemico vuol proprio dire avere una mira colossale.
La gestione generale delle missioni è quanto di più classico si possa trovare: suddivise in vari waypoint da raggiungere per colpire determinati obiettivi. Nessuna novità di rilievo…come in fondo un po’ si sperava.
Veniamo al sistema di controllo: il tutto si padroneggia in maniera abbastanza semplice, ma a mio avviso manca una vera gestione delle inerzie di moto…cosa che sott’acqua è fondamentale!
Non credo che muoversi negli abissi sia come volare…in Aquanox, purtroppo è così!
Sarà per un’eccessiva aspettativa, ma questo ha fatto in modo che giudicassi il sistema di controllo come un po’ impreciso e ostico, nonostante la semplicità di fondo.
Certo, prendendoci un po’ la mano le cose migliorano, ma dubito che avrete la pazienza di giocare Aquanox per periodi lunghissimi.
Il punto debole è proprio la longevità del titolo. Aquanox si rivela abbastanza divertente, ma vi assicuro che dopo un po’ ci si stanca parecchio…il gioco non propone degli scossoni per i quali si resta incollati al monitor per ore.
Parliamoci chiaro: Aquanox non è il capolavoro che ci si aspettava…a meno che on vi basti vedere quintali di poligoni muoversi su schermo.

HARDWARE

Requisiti Minimi: Athlon a 500MHz o Pentium III, 128MB di RAM, scheda video 3D con 16MB compatibile con le DirectX 8.0, scheda audio compatibile DirectX 8.0, CD-ROM 4x e 800MB di spazio libero sull’HD, Windows 95/98/00/ME/XP.
Attenzione!!! I possessori di Windows Xp potrebbero notare dei crash molto frequenti del gioco: è consigliato scaricare le 2 patch dal sito ufficiale (circa 8 mega) per risolvere il problema)

MULTIPLAYER

Supportato il multiplayer via Internet e LAN fino a 16 giocatori contemporaneamente. Le modalità supportate sono il Deathmatch, il Time Deathmatch ed il Capure the Flag


Tecnicamente superlativo
Se usato a piccole dosi è anche divertente.
Buon Multiplayer


Longevità compromessa dalla campagna Single Player: non c’è libertà di azione!


7.3

Insomma: Aquanox non mi è dispiaciuto, ma come già dicevo manca di equilibrio.
Alterna caratteristiche davvero incredibili (come la realizzazione tecnica), ad altre un po’ meno azzeccate (una su tutte l’inutile messa in scena della trama…davvero accessoria).
Per questo il titolo si aggiudica punteggi stratosferici nella grafica e nel sonoro…si becca un onesto 7 in giocabilità….ma crolla sulla longevità!
Credo che farà la fine di un bel gioiello da utilizzare per stupire gli amici..una specie di tech demo interattivo per far vedere cosa può fare l’hardware di oggi.
Le modalità multiplayer risollevano un po’ le sorti del gioco, e questo perché non si deve avere a che fare con i nemici computerizzati.
Ovviamente ne guadagna la longevità, che raggiunge comunque la sufficienza stirata a causa della campagna single player: lunga ma abbastanza noiosa.
Se avete speso 4000 Euro per rifarvi il pc e prenderne uno super pompato, Aquanox regalerà giogaia ai vostri occhi ed invidia in quelli di chi vi circonda.
Se cercate qualcosa di VERAMENTE profondo e coinvolgente…beh, forse è meglio cercare altrove, fermo restando il fatto che una partita ogni tanto la farete




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