Age of Empires II: The Age of Kings

A cura di Bishop - 7 Dicembre 2001 - 0:00

Quanti di voi hanno pensato ad una partita a scacchi come ad una guerra? Sulla scacchiera prendono vita battaglie tattico-strategiche di grande spessore condotte dai valorosi attori che solcano le 64 case.
Questa è l’immagine con la quale Konami ha deciso di iniziare la presentazione dell’ultimo nato dal connubio tra la Microsoft e la casa produttrice giapponese: AGE OF EMPIRES II: THE AGE OF KINGS.
Passano gli anni ma i migliori titoli sembrano non invecchiare mai e così non solo siamo di fronte ad un nuovo episodio della sagra che ha fatto fare le ore piccole a migliaia di studenti, ma si approda addirittura alla corte della PS2. Prima di tuffarci nel vivo della recensione è opportuno spendere 2 parole per il popolo delle console così poco abituato a vedere titoli di questo genere. AOE2 rappresenta un gioco strategico nel quale il nostro compito è quello di organizzare e sviluppare villaggi, eserciti e castelli allo scopo di evolverci al punto tale da poter affrontare i nemici che vogliono spazzarci via. Le ambientazioni sono pre-medioevali e sta a noi riuscire a sviluppare le tecnologie per passare da un’epoca all’altra guadagnando competenze per poter armare meglio il nostro esercito. L’azione si svolge in vari territori e il nostro compito consiste nel proteggere il nostro villaggio da eventuali (e molto probabili) attacchi esterni, organizzare le nostre truppe e nel contempo esplorare il territorio alla ricerca dei nostri nemici o dei nostri obiettivi. Facile vero? Neanche per sogno! E’ fondamentale non trascurare nessun dettaglio nello sviluppo del nostro villaggio e in particolar modo dobbiamo assicurarci di aver organizzato gli abitanti per la produzione di cibo, legname e per la raccolta di oro e pietre, tutte materie prime fondamentali per la nascita di un esercito ben equipaggiato e per gli edifici del villaggio.
Fin qui abbiamo un quadro generale del gioco. Scendendo nei dettagli nel menu principale vi accorgerete della grande varietà di voci presenti. C’è la modalità principale 1 GIOCATORE con la quale si sviluppa l’avventura in vari modi possibili. Potremo partire facendo delle campagne guidate molto suggestive nei nomi (William Wallace, Giovanna D’Arco, Saladino, Gengis Khan e Barbarossa) oppure giocare su MAPPA CASUALE, REGICIDIO o PARTITA ALL’ULTIMO SANGUE. Sempre nel menu principale si possono trovare delle gustose e interessanti NOTIZIE STORICHE sulle civiltà e sugli eventi presenti nel gioco. Sotto la voce GIOCATORE potrete creare il vostro personale stratega, mentre le OPZIONI ci consentiranno, tra le altre cose, di settare il dual shock 2 come un mouse. Già perché vi ho detto che questo titolo arriva direttamente dal mondo PC e ovviamente il modo migliore di giocarlo è dotarsi di un mouse USB che rende la giocabilità molto fluida. Nel menu principale non poteva certo mancare la voce APPRENDERE IL GIOCO, un vero e proprio training che sarà di grande aiuto per tutti i neofiti di questo genere di titoli. Questa fase di allenamento è molto lunga e tutt’altro che facile e consiste nella prima campagna presente anche nella modalità 1 GIOCATORE. Il bello di questa campagna è che stimola molto l’immaginario collettivo visto che si tratterà di impersonare gli scozzesi guidati dal valoroso William Wallace (ricordate Mel Gibson in Braveheart?) contro il grande organizzato esercito inglese. Ricordate nel film come erano disorganizzati gli scozzesi? Beh, nel gioco il lavoro da fare è altrettanto e quindi rimbocchiamoci le mani. Impareremo innanzitutto a muoverci da un punto all’altro dello scherm. Poi raccoglieremo oro, legname, pietre e cibo, ovvero le monete che ci serviranno per progredire. Impareremo ad addestrare le nostre truppe e a sviluppare nuove tecnologie. Un primo risultato intermedio lo coglieremo con la battaglia di Stirling, un esempio di mappa casuale. Ci impegneremo poi a sviluppare il commercio e il mercato, fondamentali per progredire. L’esame finale della campagna di allenamento è la battaglia di Falkirk, una durissima guerra nella quale dovremo mettere a frutto tutto quello che abbiamo imparato nelle fasi precedenti.

Grafica
Nel dettaglio la grafica di AOE2 è davvero un po’ povera a causa dell’età della serie. L’effetto globale in sè è carino e anche i dettagli sono abbastanza curati, ma in movimento, quando ci sono le battaglie lo scrolling è scattoso e piuttosto antipatico. Si vede chiarament che il gioco non è stato pensato appositamente per PS2 e non sfrutta tutte le sue potenzialità. Inoltre la minore risoluzione dei televisori fa sì che si possano apprezzare le dimensioni ridotte di uomini e costruzioni solo su TV piuttosto grandi.

Sonoro
Decisamente migliore è la realizzazione audio del gioco con buoni effetti sonori e un bel parlato (purtroppo in inglese) che descrive le varie fasi delle campagne. Le musiche di stottofondo sono abbastanza belle e non stancano diventando concitate quando gli eventi precipitano.

Giocabilità
La giocabilità è davvero buona, a patto di usare un mouse USB che rende molto più agevoli i puntamenti che costituiscono il cuore del gioco. Tuttavia c’è da dire che si è lavorato bene anche per il dual shock 2 anche se le limitazioni restano. La giocabilità resta un po’ penalizzata dallo scorrimento a scatti che si ha a volte e che rende macchinose le operazioni. Nel complesso, però, risulta immediata e di facile apprendimento e applicazione.

Longevità
La struttura del gioco è molto buona e le varie campagne sono lunghe ma ben proporzionate per ciò che riguarda le difficoltà. Le numerose modalità di gioco presenti per un giocatore garantiscono moltissime ore di gioco. Le operazioni da fare in ogni campagna possono risultare ripetitive, ma ad ogni missione ci sono sempre cose nuove cose da fare e per le altre si prova una grande soddisfazione osservando che siamo in grado di fare evolvere il nostro villaggio sempre più velocemente.


Campagne storiche eccellenti.


Grafica deludente e sistema di controllo con dual shock 2 mediocre.


7.7

AOE2 è un gioco che difficilmente ci saremmo aspettati su PS2 e sebbene restino tutti i difetti presenti dalla conversione, rimane un buon prodotto che saprà ricompensare i giocatori più pazienti e tenaci con il suo spessore e con la sua ricostruzione storica.




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