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10 motivi che rendono Silent Hill 4 il capitolo più incompreso della serie

Silent Hill 4: The Room è il quarto capitolo ufficiale della serie di survival horror sviluppata da Konami, uscito originariamente nel 2004 per PlayStation 2, Xbox e PC.

La trama racconta la storia di Henry Townshend, un uomo che si ritrova suo malgrado intrappolato all’interno del suo appartamento, in compagnia di un “buco” che lo conduce in luoghi oscuri e tenebrosi.

Sviluppato dal Team Silent, The Room rappresenta la “fine” della serie classica, prima di un timido tentativo di rilanciare la saga con Silent Hill: Homecoming e Silent Hill: Downpour, entrambi ritenuti deludenti dalla fanbase storica.

Dove stai andando, Henry?

Durante la giornata di oggi, GOG ha annunciato ufficialmente che la sua collezione di grandi classici dedicati alla libreria di titoli Konami ha visto arrivare proprio The Room, una sorpresa decisamente gradita ma vista con occhio critico da una certa fetta di appassionati.

Questo perché Silent Hill 4 è sicuramente un capitolo piuttosto atipico, sebbene molto affascinante e decisamente importante nella lore generale creata dal Team Silent.

 

Poco sotto, trovate infatti 10 curiosità che rendono Silent Hill 4 unico all’interno della saga e che proprio per la sua originalità (e i curiosi Easter Egg) andrebbe rivalutato e apprezzato, anche a 16 anni dalla sua uscita originale:

  • Silent Hill 4: The Room è il primo gioco della serie ad avere la visuale in prima persona (all’interno dell’appartamento di Henry Townshend).
  • A differenza dei tre capitoli precedenti della saga horror,  il giocatore ha un inventario decisamente limitato (solo 10 oggetti) che può essere gestito solo attraverso un baule presente nella stanza di Henry.
  • La torcia e la radio, due oggetti ricorrenti della serie e di vitale importanza per la sopravvivenza del protagonista, non sono tenuti in considerazione in The Room.
  • L’avventura principale non si svolge nella città di Silent Hill, bensì a South Ashfield.
  • A differenza dei primi tre capitoli della serie, The Room non include praticamente alcun enigma o puzzle da risolvere.
  • Mancano anche i tradizionali scontri coi mostruosi boss, presenti nei precedenti episodi della saga Konami.
  • La fitta nebbia, leitmotiv che da sempre avvolge gli orrori di Silent Hill, non è un elemento cardine dell’avventura (a malapena noterete la sua presenza).
  • Il villain del gioco, Walter Sullivan, è citato a chiare lettere in un quotidiano presente in Silent Hill 2.
  • In The Room viene nominato Frank Sunderland: si tratta di fatto del padre del protagonista di Silent Hill 2, James Sunderland.
  • Il personaggio di Eileen Galvin ha un pupazzo di Robbie il Coniglio seduto sul letto. L’inquietante animale rosa è una delle figure iconiche di Silent Hill 3.

Ricordiamo che Silent Hill 4: The Room è venduto al prezzo di 9,99€, similmente a quanto visto di recente con Metal Gear Solid e Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty.

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