Warcraft III: Reforged è come lo ricordavamo, anche troppo – Provato

Dopo 17 anni, Warcraft III: Reforged è ancora un ottimo RTS, senza però troppe novità.

Provato
A cura di Daniele Spelta - 31 Gennaio 2020 - 11:00

Warcraft III: Reforged è la perfetta metafora della stessa Blizzard Entertainment: una lunga sequela di speranze costantemente disattese. Le conclusioni sono ancora premature a poche ore dal lancio di questo remaster/remake, visto che il codice è stato attivato solo al day one, ma è bastato un rapido sguardo su questa Azeroth 2.0 per accorgersi di quanto il prodotto finale sia lontano dai trionfali annunci iniziali.

Tra il dire e il fare

Riavvolgiamo un attimo il nastro dei ricordi e torniamo alla Blizzcon 2018. Sugli schermi patinati del Convention Center di Anaheim prendono vita le prime immagini Warcraft III: Reforged, un trailer entusiasmante e carico di nostalgia a cui seguono dichiarazioni ambiziose: oltre quattro ore di cutscene nuove di zecca, una maggiore attenzione alla lore portata avanti in World of Warcraft, una UI finalmente al passo coi tempi e tanti accorgimenti sul lato del gameplay. Dopo lunghi silenzi e qualche rimando, finalmente Arthas, Thrall, Kel’Thuzad e soci tornano sugli schermi dei nostri PC.

Ma cosa rimane di quell’annuncio di circa due anni fa? Praticamente nulla.

Warcraft III: Reforged è come lo ricordavamo, anche troppo – Provato

Sarebbe scorretto saltare immediatamente alle conclusioni e, forse con un filo di eccessiva indulgenza, non ce la sentiamo di etichettare come fallimentare questo esperimento – anche alla luce dei molti problemi tecnici che stanno per ora affliggendo la componente online, con server instabili e qualche mancanza di troppo, soprattutto sul lato competitivo. L’aspetto più negativo è con ogni probabilità il coinvolgimento dei possessori dell’originale Warcraft III,  fuso con questa versione Reforged all’interno del nuovo client, nuove problematiche incluse. Insomma, chi voleva restare tranquillo nella propria comfort zone viene svegliato di soprassalto e gettato in un futuro attualmente tutt’altro che roseo.

Nuovi abiti per vecchi eroi

Anche chiudendo un occhio – e forse pure metà dell’altro – su questi inconvenienti momentanei, è difficile restare insensibili davanti a quello che è stato promesso e successivamente accantonato. Se andate sulla pagina online di Warcraft III: Reforged, ancora campeggia il paventato rifacimento di molte cinematografiche, che però in realtà non esistono. Gli interventi si esauriscono così in qualche nuova inquadratura, un maggior dettaglio ottenuto grazie al rinnovato motore di gioco e una manciata di linee di testo. Al netto delle mancanze, la grafica è senza ombra di dubbio uno degli elementi che ha subito i maggiori ritocchi, i modelli – tralasciando qualche somiglianza di troppo che impatta sul gameplay – sono finemente ricamati, carichi di personalità, con animazioni più fluide e ricordano da vicino i loro emuli presenti negli altri titoli targati Blizzard, come il quasi abbandonato Heroes of the Storm.

Warcraft III: Reforged è come lo ricordavamo, anche troppo – Provato

Purtroppo, se lo sguardo viene appagato dalle rifinite fattezze degli iconici eroi, l’effetto contrario è ottenuto da un’interfaccia che, a dispetto di quanto detto durante la presentazione, è ancora cristallizzata a oltre quindici anni fa, in un anacronismo sgraziato e che lascia poco spazio a immediatezza e facilità di lettura. L’elenco dei dubbi prosegue poi con la barriera imposta ai contenuti creati dalla community. Per evitare un nuovo effetto DOTA, Blizzard ha infatti posto il proprio sigillo sulle mod che verranno create nel corso dei prossimi mesi. La mossa commerciale è più che comprensibile, ma questa operazione copyright – con tanto di diritto di vita e di morte sui lavori home made – è l’ennesima tacca sul righello che misura la distanza fra la Blizzard che fu e la nuova corporazione fredda e aziendalista.

Un fascino immutabile

Arrivati a questo punto, sorge spontanea la domanda: Warcraft III: Reforged è un RTS da dimenticare? No, niente di più falso. A diciassette anni dalla release originale la formula funziona ed è ancora un fresco mix fra macro e micro, una perfetta integrazione tra la gestione degli eserciti e i devastanti poteri delle unità eroiche. L’effetto nostalgia riesce inoltre ad avvolgere nella nebbia e a nascondere i cambiamenti promessi e poi accantonati, perché in fin dei conti, quello che i vecchi fan hanno adorato è ancora lì, le emozioni e i personaggi che hanno reso immortali Reign of Chaos e The Frozen Throne.

Warcraft III: Reforged è come lo ricordavamo, anche troppo – Provato

+ È ancora uno dei migliori RTS in circolazione
+ Graficamente molto migliorato
- Fin troppo simile all'originale
- Molti dei contenuti annunciati sono assenti
- Troppi problemi tecnici al lancio

È troppo presto per dare un giudizio complessivo su Warcraft III: Reforged, ma qualche missione e un paio di match online mettono subito in evidenza i pro e i contro di questa operazione restauro: l’RTS di Blizzard è ancora un caposaldo nel genere, un affascinante viaggio nella memoria popolata da nomi e volti che hanno scritto la storia del medium. Dall’altra parte sarebbe però scorretto tacere sui molti problemi che attualmente il titolo presenta e che difficilmente verranno corretti, a cui si aggiunge l’attesa frustrata per dei nuovi contenuti del tutto assenti.




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