Two Point Hospital, il mio regno per uno spadellatore – Recensione Switch

Adesso potete giocare Two Point Hospital anche mentre siete in sala d'attesa dal medico. Non è meraviglioso?

Recensione
A cura di Stefania Sperandio - 5 Marzo 2020 - 10:20

Il paziente ha deciso di andarsene perché era stufo di aspettare per una visita presso: studio medico di base. Era in ospedale da 234 giorni.

Potremmo riassumere essenzialmente così la natura demenziale (e un po’ satirica) di Two Point Hospital, il gestionale di Two Point Studios, adattato al formato console dal team Red Kite Games, uscito originariamente su computer nel 2018. Dopo aver ottenuto i favori della critica nella sua prima release, il titolo che vi pone sulle spalle la responsabilità di gestire gli ospedali più fuori di testa che vi possano venire in mente esordisce anche su PS4Xbox One Nintendo Switch. Proprio alla versione per quest’ultima piattaforma abbiamo deciso di dedicare una recensione, che si affianca a quella esaustiva del gioco originale firmata dal collega Daniele Spelta. Il motivo è facilmente intuibile: volevamo rispondere alla domanda «com’è giocare a Two Point Hospital anche fuori casa?»

Two Point Hospital, il mio regno per uno spadellatore – Recensione Switch

Clown ambiziosi, teste di lampada e sosia di Freddie Mercury

Saremo brevissimi e chiarissimi: Two Point Hospital su console è esattamente lo stesso gioco visto su PC. Ancora una volta, nell’arco di quindici livelli in una campagna principale, sarete chiamati a prendere il controllo di diversi ospedali, con crescenti difficoltà da affrontare, nella vostra lotta a malattie immaginarie e assolutamente folli. Dai pazzoidi convinti di essere la reincarnazione di Freddie Mercury ai poveretti la cui testa è diventata una lampadina, dovrete dotare l’ospedale delle stanze e del personale giusti per curare ogni inconveniente, garantendo contemporaneamente un ricco profitto alle vostre casse.

Tutto il lato gestionale, nei dettagli ludici e nelle atmosfere, è rimasto insomma invariato: vi ritroverete ad abbellire i corridoi per rendere le attese dei pazienti più gradevoli, a reclutare nuovo personale per accorciarle, o a comprare direttamente un nuovo lotto attiguo per estendere ulteriormente il vostro ospedale, magari con la speranza di impressionare la giornalista in arrivo in visita, che parlerebbe bene di voi sulla sua testata – garantendovi fama e denaro, che si spende ancora meglio della gloria.

Two Point Hospital, il mio regno per uno spadellatore – Recensione Switch

Il gioco arriva completo di due DLC usciti su PCBigfoot e Pebberly Island, che introducono ulteriori scenari e ospedali, accompagnati dai loro oggetti – invernale il primo, tropicale il secondo. Mancano, invece, almeno fino alla fine del mesela modalità sandbox, che consente di giocare liberamente all’infuori della campagna (nella quale potete comunque spostarvi a piacimento tra gli ospedali già sbloccati) e la Superbug Initiative, che come ci ha assicurato SEGA consentirà ai giocatori di collaborare nel raggiungimento di alcuni obiettivi con il prossimo update.

Pur essendo per ora mancante di questi contenuti, comunque in arrivo, Two Point Hospital ha davvero tanto divertimento da offrire ai giocatori su Nintendo Switch (e sulle altre console), anche a fronte di un’intelligenza artificiale che, come su PC, non è sempre estremamente collaborativa. Rimane coerente anche il livello di sfida, tarato verso il basso: a meno di non provare qualche follia, come aumentare di botto tutti gli stipendi, molto difficilmente finirete in bancarotta, in quello che è un gestionale che non vuole tenervi sulle spine e che si può vivere con leggerezza. Il che lo rende ancora più adatto a un approccio on the go su Nintendo Switch.

Two Point Hospital, il mio regno per uno spadellatore – Recensione Switch

Come si passa da PC a console?

Il maggior dubbio nel passaggio di Two Point Hospital da PC a console risiedeva, ovviamente, nell’adattamento della sua interfaccia, che è stata reinventata per poter fare a meno del mouse. Così, i diversi riquadri dell’UI sono ora accessibili attraverso dei tasti sempre precisati, in maniera tale che non possiate confondervi e non sapere più come raggiungere qualche voce del menù. Il primo impatto potrebbe non essere agilissimo, in virtù delle tante schermate nascoste nei sotto-menù, ma dopo la prima manciata di minuti vi troverete già a vostro agio e sarete capaci di passare dalla schermata delle assunzioni alla costruzione di un nuovo ambulatorio in men che non si dica.

Certo, il cursore su schermo affidato allo stick sinistro non è preciso tanto quanto il mouse: vi capiterà, magari, di selezionare di tanto in tanto il medico sbagliato, ma si tratta di errori saltuari che non compromettono l’esperienza. L’adattamento, possiamo dirlo, ha quindi superato con convinzione il passaggio da mouse a controller, che era uno degli aspetti più critici.

Two Point Hospital, il mio regno per uno spadellatore – Recensione Switch

Per quanto riguarda le performance, Two Point Hospital è molto gradevole sullo schermo di Switch in modalità portatile, con sporadici e minimi rallentamenti nelle fasi di gameplay solo in caso di ospedali particolarmente grandi e popolosi. Anche in questo caso, si tratta di un difetto che abbiamo osservato saltuariamente, con il gioco che nella maggioranza dei casi gira invece in modo fluido e perfettamente godibile, risucchiandovi nel vortice sempiterno del «adesso stacco, sistemo giusto questo ambulatorio e stacco».

Per ora si denota, invece, una certa lentezza nei momenti di salvataggio dei dati (si parla di una ventina di secondi in portatile), ma anche in questo caso gli sviluppatori ci hanno assicurato che sono in corso dei lavori per ottimizzare i tempi con una futura patch – che si occuperà anche di risolvere dei crash possibili nel passaggio dalla modalità TV alla modalità portatile, nei quali sinceramente non siamo incappati.

+ Si presta benissimo al gioco in portatile
+ Controlli adattati in modo intelligente su console
+ Tutti i pregi e la grande personalità dell'edizione PC...
- ... ma anche i difetti, come una IA non sempre impeccabile
- Qualche sporadico rallentamento in modalità portatile

8.3

Two Point Hospital riesce a portare anche su console l’esperienza godibile e scanzonata che aveva proposto su PC nel 2018. Il gestionale ospedaliero mantiene coerente il suo stile e adatta la sua interfaccia all’utilizzo con il controller, riuscendo a soppiantare il mouse in modo non sempre precisissimo nel caso del puntatore, ma senza sbavature eccessive.

Il risultato è un gioco assolutamente piacevole e che porta l’eredità di Theme Hospital anche su PS4, Xbox One e Switch, consentendovi peraltro di occuparvi di installare macchine per le epidemie di spadellamento e per quelle di clownite anche mentre siete fuori casa.




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