The LEGO Movie 2 Videogame Recensione

Un difficile incastro di mattoncini

Di giochi targati LEGO son pieni gli scaffali, ma non poteva di certo mancare il titolo dedicato al film appena uscito nelle sale, per fare sì che anche i videogiocatori possano vivere il prosieguo di questa storia. Inutile dire che il primo pensiero nell’ascoltare le note del tormentone del primo episodio sia stato “E’ meraviglioso!“, e lo è davvero, almeno un po’: è come sentirsi a casa, tra quattro pareti confortanti, coloratissime e ormai conosciute. Dei misteriosi alieni sono discesi sul pianeta tutto mattoncini e persone dal corpo componibile, gettandole nel panico e ponendole di fronte a una minaccia vera e propria. Tra un mattoncino e l’altro, ritornano i nostri personaggi preferiti incontrati nel precedente titolo di TT Games e Warner Bros, che li vede di nuovo alle prese con spassose avventure in questo secondo capitolo, The LEGO Movie 2 Videogame. Cosa sta succedendo ora? Gli invasori alieni hanno preso possesso della città, gettando i cittadini in un tale stato di panico e scompiglio da rinominarla Apocalisseburg. Qui tutti stanno cercando di affrontare al meglio questo momento difficile, tranne Emmer, il nostro amico ricomparso fisiologicamente nel proseguimento della storia, interrotta abbastanza di netto nel titolo precedente. Mantenute le sue buone abitudini quotidiane, Emmer non si lascia prendere dal panico e si mette alla ricerca di Lucy, altra protagonista e voce narrante del prologo. Incontriamo poco dopo molti altri eroi, tra un Batman alle prese con una chitarra elettrica e gli unicorni che saranno dalla nostra, facendoci sentire a casa e familiarizzando subito con questa nuova atmosfera.

Lego Movie 2 Recensione

Mattone su mattone

Il gameplay ci lancia nel vivo dell’azione e delle meccaniche di gioco vere e proprie: da subito faremo pratica con la pagina costruttore e con la raccolta di mattoncini, che ci consentono di creare macchine a supporto, come Micro Manager, per annientare ostacoli e progredire nella storia. Ogni elemento è brandizzato a tema LEGO, persino le icone delle vite del nostro eroe saranno dei cuori creati dall’intersezione di piccoli mattoncini in alto a sinistra dello schermo. Dopo un primo momento introduttivo in Apocalisseburg, verremo gettati nell’ampia mappa al di fuori di queste mura, dove potremo creare la storia a nostro piacimento: potremo affrontare diverse quest nell’ordine che preferiamo, seguendo le indicazioni delle frecce che ci illustreranno il percorso della storia principale, oppure buttarci liberamente in missioni che ci portano nel profondo dell’esplorazione di questo mondo tutto composto da mattoni e veri pezzi delle costruzioni LEGO. Possiamo collezionare tanti tipi di mattoni di colore diverso, tutti utili per le nostre costruzioni, così come i Cimeli, pezzi speciali da raccogliere e conservare nell’inventario ricco di opzioni. Grazie all’opzione attivabile con il tasto Tab, possiamo fare uno scambio di personaggio immediato in qualsiasi momento di gioco, scegliendo tra tutti quelli sbloccati progredendo nell’avventura.

Non a caso, la cultura alla base del brand di Billund viene proposta qui ancora una volta, unendo la classica modalità di costruzione e assemblaggio di tante parti fra loro con tecniche tipiche di un gioco d’azione, come la raccolta di elementi per accumulare punti, attaccare nemici e distruggere oggetti, così come perlustrare in lungo e in largo la mappa che abbiamo a disposizione, in costante espansione man mano che andiamo a risolvere i grandi punti interrogativi legati alle missioni da compiere. La sola presenza di una cinquantina di achievement da sbloccare è segno evidente che la longevità di questo gioco promette di non essere affatto deludente, oltre che permetterci (e chiederci in maniera piuttosto esplicita) di giocare davvero a fondo e goderci tutto quanto ha da offrirci questo titolo, per andare ben oltre la sola esperienza che hanno già vissuto gli spettatori del film. Non da meno, è da sottolineare che, al momento dello scaricamento del gioco, avremo a disposizione anche il Prophecy Pack, un DLC gratuito comprendente alcuni personaggi tratti dal film, tra cui il giovane Vitruvius, Shakespeare, Cleopatra e Classic MetalBeard.

Mattone su Mattone

Un gioco che inciampa su se stesso

In generale, la difficoltà non è affatto elevata, le meccaniche di gioco sono assolutamente comprensibili e risulta un viaggio godibile tra un elemento e l’altro che compone i vari scenari, ma il vero osso duro sarà riuscire a controllare a dovere i nostri avatar, tra dei comandi che non risponderanno sempre alle nostre volontà, una telecamera abbastanza instabile e altre peripezie che andiamo a raccontarvi. Da una parte, troviamo l’immancabile personalizzazione di alcune impostazioni di base, raggiungibile esplorando il menu principale, dove possiamo decidere come impostare la nostra partita tra diverse voci. Tra queste, è importante notare la presenza della scelta di colori per daltonici o le texture visive, oltre a poche ulteriori specifiche. Purtroppo i comandi di gioco non saranno associabili a tasti a nostra scelta, dunque dovremo spesso consultare il pannello riepilogativo per cercare di memorizzarne il più possibile, un’operazione non immediata. L’addomesticamento di questo gioco, per quanto la sostanza di per sé non sia affatto complessa, ci risulterà abbastanza ostico, a tratti indigesto: fin dall’esplorazione del menu però, ci rendiamo conto di un bug abbastanza evidente quanto fastidioso: se ci spostiamo verso la cornice destra dello schermo, in basso, il cursore perderà la forma di freccia a mattoncini, per tornare a essere un normale puntatore e non selezionerà più alcuna voce, addirittura uscendo dalla schermata di gioco. Ogni qualvolta vedremo apparire il cursore in forma “abituale” sullo schermo, potremo star certi di venire bruscamente espulsi dal gioco, rimanendo però nello stesso punto in cui ci eravamo interrotti, qualora decidessimo di rientrare.

Non è il solo modo in cui rischieremo di uscire dal gioco: anche mentre guidiamo i nostri personaggi e premendo gli appositi tasti, potremmo improvvisamente trovarci di fronte a una schermata nera ed essere costretti ad abbandonare nuovamente il pannello di gioco, non senza trovare questo incidente abbastanza irritante. Purtroppo questo crash frequente non è l’unica sbavatura tecnica in cui incapperemo: il framerate non è affatto dei migliori, mettendoci di fronte a problemi di sincronizzazione piuttosto evidenti, dove l’audio non accompagna il video in modo aderente e fluido. Non solo: nella transizione tra scene animate e gameplay, è possibile che ci siano momenti di nero, dove sentiremo soltanto l’audio, non coadiuvato dal video, come invece dovrebbe essere e vedremo spesso dei NPC continuare a correre imperterriti contro muri e ostacoli, segno di un altro bug non molto piacevole. Possiamo almeno tirare un respiro di sollievo prendendoci una pausa e riponendo fiducia nel salvataggio automatico? Questo punto va a favore del gioco, che però ci permette di rientrare in partita spesso con una visuale della telecamera a stretto zoom sul nostro personaggio o riscontrando difficoltà nella risposta ai comandi che premeremo sulla tastiera.

Un’altra pecca riguarda delle notevoli problematiche accedendo dal menu alla voce Componenti aggiuntivi, frutto dell’imprecisione nei collegamenti alla pagina Steam: qui siamo reindirizzati a una sorta di pagina del negozio della piattaforma, ma dallo zoom eccessivo e dalla difficile usabilità e navigabilità. Detto questo, potremo almeno godere di una grafica dai colori sgargianti e dalla resa complessiva piuttosto patinata, almeno nelle schermate di transizione tra un momento e l’altro del gioco. Nonostante possiamo decidere la risoluzione dello schermo di gioco, non sarà altrettanto ottimale la risoluzione in partita: soprattutto sullo sfondo, le immagini tendono a diventare meno nitide, le linee si mescolano tra loro e la sfocatura si fa notare. Non per questo il risultato complessivo, graficamente parlando, è insufficiente: si nota una cura di alto livello, ma il gioco si fa duro quando siamo in movimento oppure osserviamo panorami da lontano. Sicuramente su questo punto, il team avrebbe potuto far guadagnare qualche punto in più, ma invano.

+ grafica dai colori sgargianti e gradevole alla vista
+ facilità sostanziale del gameplay nelle sue meccaniche
- evidenti e fastidiosi problemi di framerate e di funzionamento dell'applicazione a PC
- bug tecnici nell'uso di telecamera, puntatore e nei menu
- scarsa innovazione nel gameplay
- problemi nella resa grafica di alcuni elementi

6.0

Il secondo capitolo di LEGO Movie avrebbe potuto davvero dimostrare qualche punto di forza su cui invece si è risparmiato, una grossa lacuna se consideriamo la casa di sviluppo e l’editore alle spalle. Una qualità persa nel tempo: quella che era una novità, anche a livello narrativo, si è vanificata tra un bug e una reiterazione delle meccaniche di gioco, lasciandoci con l’amaro in bocca. Nulla a che vedere con il piacere di un tempo nel creare mondi e costruzioni con le nostre mani…