Tetris Effect Recensione

By |1 mese fa|Categories: IN EVIDENZA, RECENSIONE|Tags: |

Sono numerosi i videogiochi che, per diversi motivi, possono essere considerati dei veri e propri classici; titoli che chiunque, anche i videogiocatori più occasionali, hanno provato almeno una volta nel corso della loro vita. Tra di essi possiamo sicuramente annoverare Tetris: il rompicapo più famoso del mondo videoludico ha saputo conquistare intere generazioni di giocatori, grazie anche alle numerose riedizioni che, nel corso degli anni, hanno fatto capolino sulle diverse generazioni di console. Nonostante abbia ormai superato abbondantemente i trent’anni di età, Tetris non sembra volerne sapere di andare in pensione: ed è così che oggi ci troviamo a parlarvi di Tetris Effect, nuova riedizione del rompicapo disponibile per Playstation 4 e compatibile con Playstation VR.

Tetris Effect

Una strana avventura

Il semplice ma elegante menù principale ci mette di fronte, senza troppi fronzoli, alle modalità di gioco. La modalità Journey rappresenta quella che potremmo definire la campagna del gioco: in essa dovremo affrontare numerosi livelli di gioco, divisi in zone, selezionando uno tra i diversi livelli di difficoltà disponibili. Ciascun livello è caratterizzato da uno sfondo unico e da una traccia musicale di accompagnamento ad esso legata, rendendo di fatto diverso l’impatto visivo che ciascuno schema ha sul giocatore. Mentre sullo sfondo effetti psichedelici si susseguono col proseguire del tempo, il gioco rimane quello di sempre: dovremo impilare dei tetramini, pezzi composti di quattro blocchi, con lo scopo di riempire le righe dello schema. Quando una riga viene riempita, essa scompare, regalando punti al giocatore e facendo scalare gli altri blocchi di una riga. In questa modalità, l’obiettivo è riuscire a superare il livello ottenendo un punteggio adeguato prima dell’inevitabile schermata del game over. In caso di vittoria, il gioco ci porta direttamente al livello successivo, mantenendo inalterati i blocchi già disposti nel livello precedente; questo rende difficile finire diversi livelli di seguito, ma in caso di game over il gioco ricarica il livello in corso svuotandolo dai blocchi presenti, rendendo più semplice il secondo tentativo.

Tetris Effect Recensione

I livelli variano per velocità di caduta dei blocchi, e la difficoltà aumenta mano a mano che si accumulano punti, ed anche i giocatori esperti non avranno vita facile. In aiuto ai neofiti (ma anche ai veterani) viene una nuova meccanica, denominata “zone”: essa è in grado di fermare il tempo, permettendoci di sistemare qualche blocco in tutta tranquillità, in modo da uscire indenni da una situazione potenzialmente pericolosa o da pianificare un’eliminazione a cascata dei blocchi presenti sullo schermo. Si tratta di una meccanica secondaria, che non influisce direttamente sulla formula del gioco, inalterata rispetto al passato: ed è incredibile come, nonostante gli anni passati, Tetris Effect riesca a divertire come se ci trovassimo di fronte a questo strano puzzle game per la prima volta.

Tetris Effect Recensione

Nella sua semplicità, l’estetica di Tetris Effect ci ha convinti, con le sue tonalità accese e i suoi psichedelici giochi di luce: tanto i blocchi quanto lo sfondo sembrano muoversi, vibrare e danzare in base alle mosse del giocatore, creando un vero e proprio spettacolo visivo ed uditivo che rende il noto puzzle un’esperienza più completa ed immersiva rispetto a quanto visto e giocato in passato. Vedere lo schema di gioco prendere vita e pulsare al ritmo delle nostre azioni è un’esperienza appagante, che non può essere resa verbalmente e che deve essere provata con mano per essere davvero compresa. Questo è ancora più vero se si utilizza Playstation VR per giocare: la periferica Sony, per quanto completamente accessoria in questo caso, riesce a garantire un fattore di immersione maggiore all’interno dello sgargiante mondo di Tetris Effect.

Tetris Effect Recensione

Un Tetris per ogni umore

La seconda modalità disponibile nel gioco è la modalità Effect. Essa si divide in diverse sotto-modalità, diversificate per regole, suono ed estetica, ciascuna pensata per infondere una particolare sensazione nel giocatore. Innanzitutto abbiamo la modalità Classica, divisa in Maratona (ottieni il miglior punteggio), Ultra (ottieni il miglior punteggio entro tre minuti), Sprint (ripulisci quaranta righe a tempo) e Master (un Tetris particolarmente veloce). Abbiamo poi la modalità relax, pensata, come si può intuire, per i momenti di tranquillità: in essa non c’è game over, ed è possibile affrontare livelli casuali o playlist ispirate ad una particolare ambientazione nel design e nel sound.

Tetris Effect Recensione

La modalità focus, invece, propone, nelle sue tre varianti, la sfida di realizzare il numero più alto possibile di alcune mosse; infine, la modalità avventurosa propone sfide con regole speciali, adatte a chi cerca una sfida fuori dal comune. In ciascuna modalità, la sostanza rimane la stessa di sempre e le varianti, tanto quelle estetiche quanto quelle ludiche, non vanno a cambiare di molto l’essenza del classico Tetris. Tuttavia, si tratta di godibili variazioni sul tema, che sapranno intrattenere gli appassionati e che si porteranno via una buona fetta del loro tempo una volta terminata la modalità principale. Inoltre, ogni weekend verrano organizzati eventi di 24 ore, in cui i giocatori potranno cimentarsi per portare a termine l’obiettivo proposto alla community: in caso di riuscita, tutti i partecipanti guadagneranno uno speciale avatar in-game legato all’evento. Sebbene non ci sia stato modo di testarli, questi eventi promettono di donare una lunga vita al gioco, fornendo un ulteriore incentivo alla rigiocabilità per coloro che sono sempre in cerca di nuove sfide.

+ Ancora Tetris
+ Buon numero di modalità
+ Esteticamente affascinante
- Ancora Tetris

8.0

Tetris Effect rimane fedele all’intramontabile originale, ma se da un lato ne ripropone inalterata la formula, essa viene inserita in un contesto estetico completamente rinnovato, in cui tanto lo sfondo, la musica e gli stessi tetramini si muovono seguendo il ritmo di gioco del giocatore. Grazie ad un buon numero di modalità secondarie ci sentiamo di consigliare l’acquisto a chi non si è ancora stancato del classico rompicapo, qui tirato a lucido per le nuove generazioni; chi, invece, ha ormai esaurito il suo interesse per Tetris, non troverà qui motivi per tornare sui suoi passi.