Anteprima 4 min

Super Smash Bros. Ultimate, provato

L’attesa sta volgendo al termine: Super Smash Bros. Ultimate è sempre più vicino. I vari direct dall’E3 fino a a quelli più recenti ci hanno sommerso di un’ingente quantità di informazioni. A volte si ha la sensazione di aver svelato fin troppo del gioco, ma Nintendo, come un padre orgoglioso del proprio figlio, ha cercato di decantarne le lodi in più occasioni, non latitando certo di spiegare con video e parole la proverbiale attenzione ai dettagli che la contraddistingue. Quello che è certo è che i contenuti di cui parlare non mancano, poiché Ultimate si promuove non solo come seguito ma come vera e propria raccolta enciclopedica di tutto ciò che ha caratterizzato la serie fino a qui. Personaggi, stage, modalità: la chiamata alle armi non ha lasciato indietro nessuno, in un gameplay che riesce a portare avanti la serie, non dimenticando nessuna delle anime di cui è composta. C’è chi di Smash ricorda Melee ai vari tornei EVO, con mirabolanti perfomance dei pro-player chiamati a raccolta, c’è chi di Smash ricorda le partite in compagnia che finivano a botte reali dopo il pranzo di Natale: quello che non si mette in discussione è che una volta provato diventa un immancabile elemento della propria bacheca.

Piattaforma:
SWITCH
Sviluppatore:
Bandai Namco Studios
Distributore:
Nintendo

Super Smash Bros. Ultimate - 6

Su Nintendo Switch, Super Smash Bros. si stava facendo ancora attendere e, per ingannare l’attesa siamo stati chiamati a Milano per provare alcune delle modalità che ritroveremo nel prodotto finale.
Abbiamo iniziato subito con la modalità campagna, grande ritorno per la serie, battezzata World of Light. Kirby è l’unico sopravvissuto all’attacco del villain che vuole trasformare i personaggi di Smash in corpi vuoti governati da spiriti sotto il suo comando. Partendo dal solo Kirby, con l’avanzare per l’avventura e tra i vari scontri, guadagneremo sia i spiriti per potenziare il nostro, ma anche nuovi personaggi con cui ampliare la scelta offerta dal roster.
Nella prima fase della prova abbiamo potuto notare come in determinati punti dovremo affrontare dei bivi scegliendo una fra più strade. Una volta effettuata la scelta non sarà possibile tornare indietro, e i personaggi esclusi dall’avanzamento non saranno più ottenibili, proseguendo su questa strada. Ogni combattimento è stato caratterizzato da Nintendo per trasformare i lottatori avvicinandoli il più possibile agli spiriti che rappresentano. Cambiano così la skin, il numero e le abilità in loro possesso per ricordarne quanto possibile le capacità dello spirito. Non serve ribadire che questa sia a tutti gli effetti una grande manifestazione, come anticipavamo prima, della grande attenzione ai dettagli riservata allo sviluppo del gioco.

Super Smash Bros. Ultimate - 5

Avanzando facciamo la conoscenza di personaggi e spiriti. Di questi ce ne sono sia primari sia secondari. Essi hanno in comune un livello di rarità da 1 a 4 stelle che ne definisce la forza e, i primi, hanno un tipo che, come il sistema a’ la carta forbice e sasso, ne definisce reciproci vantaggio e debolezza. I secondi invece conferiscono al personaggio delle abilità aggiuntive. Esse possono servire sia per dare vantaggi al proprio personaggio, oppure per opporsi a quelli offerti dagli spiriti dell’avversario. Per esempio se il nemico è dotato di uno spirito che alleggerisce i personaggi rendendoli più facili da smashare, sarebbe il caso di utilizzarne uno particolarmente pesante per ribilanciare la situazione. Si può equipaggiare un solo spirito primario, mentre i secondari essi possono essere due, a patto che non se ne utilizzi uno appositamente pensato per occupare due slot.

Gli spiriti equipaggiati accumulano esperienza con i combattimenti e salgono di livello, alcuni raggiunto un determinato livello possono addirittura evolversi e cambiare di rarità, diventando sempre più forti. Non ci è stato detto quanti saranno in totale gli spiriti, ma crediamo che possa essere un numero davvero sorprendente visto quanti ne abbiamo recuperati in pochissimo tempo di gioco.
Quelli che per un motivo o per l’altro non riusciremo recuperare in questa modalità, saranno disponibili in forma di annuncio nella Board of Spirits. Qui vanno affrontati e, qualora battuti, potremo unirli al nostro arsenale. Persa la battaglia, lasceremo un posto vacante nella board fino a che andrà ad essere riempito da uno spirito casuale al termine del conto alla rovescia.
Gli amanti del completismo avranno pane per i loro denti con Super Smash Bros. Ultimate.

Super Smash Bros. Ultimate - 3

Siamo poi passati alla modalità Arcade del gioco. Selezionato personaggio e livello di difficoltà ci siamo dati alla classica serie di scontri a difficoltà dinamica con boss finale. Considerato il numero di personaggi tra cui scegliere, e il maledettissimo punteggio (si fa per dire), alla ricerca del miglior rapporto difficoltà-ricompensa, anche qui non possiamo immaginare quante ore passeremo con il gioco. Abbiamo concluso la nostra prova a bordo della modalità multigiocatore locale, immancabile evergreen di Super Smash. Bros. Essa è sempre più dettagliata, ma allo stesso tempo chiara, per offrire al giocatore tutti i mezzi per realizzare una partita quanto più su misura possibile.
Aggiungere oggetti, limitarne, rivederne la possibilità di comparsa, definire le regole per la vittoria, il tempo delle partite, la possibilità di interrompere o meno la partita, e tantissime altre.
Il gioco strizza l’occhio fortemente sia alla sua community competitiva, sia a quella più casual, e in un battibaleno si può trasformare il gioco dal serio picchiaduro qual può essere, al casino a schermo a più totale, divertentissimo per qualche batosta in compagnia. E’ anche possibile utilizzare gli spirits ottenuti nelle altre modalità, per rendere ancora più alternativi i match.

Il gameplay stesso, essenziale per tasti e mosse, si esalta nei tecnicismi dello spacing e del timing, due fattori fondamentali in Super Smash Bros. da sempre. La sensazione generale, o perlomeno quella che in un continuo cambio di modalità siamo riusciti a estrapolare in un’ora e mezza di gioco, è che il titolo abbia fluidificato le azioni d’attacco e diventando meno difensivo e sempre più vivace e incessante nelle fasi offensive. Ci sono poi altri dettagli che dimostrano l’attenzione al bilanciamento competitivo fra i personaggi come la riduzione di frame di apertura per la parata perfetta, o l’aver reso uguale il numero di frame necessari per l’azione del salto, anche se poi ognuno dalla spinta in poi avrà le sue dinamiche peculiari.

+ Una serie intramontabile
+ Gli spiriti sono una meccanica davvero interessante
+ Tantissimi contenuti
+ Attenzione ai dettagli Made in Nintendo

Super Smash Bros. Ultimate è un capitolo che si presenta davvero massiccio. Un banchetto nuziale di cui, purtroppo, abbiamo avuto la fortuna di assaggiare soltanto il drink di benvenuto. Anch’esso però, con le sue diverse note aromatiche, ha anticipato portate principali abbondanti e gustose, e la proverbiale attenzione ai dettagli di Nintendo. Ce n’è per tutti i palati, da quelli più raffinati alla ricerca di un sempre più delicato bilanciamento eSports fino ai completisti che vogliono montagne di contenuti con cui avere a che fare, passando per i più modesti giocatori che cercano semplicemente botte virtuali in compagnia.

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