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Steelrising | Provato – La rivoluzione francese tra automi e influenze da Bloodborne

Abbiamo provato per quasi tre ore Steelrising, particolare action-rpg ambientato in una versione alternativa della rivoluzione francese, che non nasconde diverse somiglianze con Bloodborne. Ecco il nostro resoconto.

Qualche giorno fa abbiamo avuto la possibilità di provare Steelrising, il nuovo action-rpg in sviluppo presso Spiders (già autori del buon Greedfall, tra gli altri).

Piattaforma:
PC, PS5, XSX
Genere:
azione, gioco-di-ruolo
Data di uscita:
8 Settembre 2022
Sviluppatore:
Spiders
Distributore:
Nacon

Il progetto, sin dalla sua presentazione, aveva destato non poca curiosità per diverse ragioni: in primis perché si tratta di un titolo che ha evidenti influenze da Bloodborne, in seconda istanza perché la sua premessa narrativa è qualcosa di molto accattivante e diverso dal solito.

Chi conosce il modus operandi di Spiders sa bene quanto la storia e la sue possibili diramazioni siano importanti nel contesto di gioco, mentre dal punto di vista del gameplay si attende da tempo il definitivo passo in avanti, che potrebbe essere arrivato proprio in occasione di questo particolare nuovo titolo che mette in scena una non banale ucronia dal taglio clockpunk.

Steelrising, la storia

Steelrising narra una storia ambientata in una versione alternativa della rivoluzione francese, attorno 1789 e poco prima della presa della Bastiglia. I moti rivoluzionari sono però stati arginati da macchine corrotte che hanno agito con violenza, spargendo per le strade il sangue dei cittadini.

Parigi versa nel terrore, e mentre i ribelli continuano a protestare contro l’ira folle di re Luigi XVI, che non ha nessuna intenzione di fermare le truculente azioni degli automi, il suo ingegnere di fiducia, Eugène de Vaucanson, si oppone all’uso violento delle macchine.

Quando l’ingegnere viene recluso, la sua più brillante creazione gli viene confiscata. Si tratta di Aegis, originariamente creata per intrattenere il re grazie alla sue incredibile movenze simili a quelle umane e difficilmente associabile a un automa. Il re ci vede però una potenziale macchine da guerra e la modifica, montandole lame, piccoli cannoni e armi, e assegnandola come unità di protezione per la regina.

L’automa inizia gradualmente a raggiungere una sua indipendenza, e da quel momento in poi, nei suoi panni, il giocatore dovrà controllarla e prendere decisioni importanti, che possono cambiare il corso della storia.

Steelrising, da quanto abbiamo visto finora, ha tutto il potenziale per rendere brillante la propria narrazione. Nel corso del gioco incontreremo anche personaggi storici famosi che hanno giocato un ruolo chiave durante la rivoluzione francese (come Robespierre, Lavoisier, Lafayette, Maria Antonietta), ma che in questo caso potrebbero agire in modo completamente diverso rispetto a quanto raccontato dai libri di storia.

Le circa due ore e mezza che abbiamo trascorso con Steelrising ci hanno fatto comprendere che si tratta di un action-rpg (se amate il genere, su Amazon ne trovate un’ampia selezione) dove le scelte compiute sono importanti, con possibilità di dialoghi multipli e azioni non scontate.

La Parigi qui dipinta è quasi del tutto priva di abitanti, con una rappresentazione tipicamente gotica, molto cupa e con un’atmosfera pesante. Visto il contesto di gioco, è naturale che anche il bestiario sia a tema. Abbiamo solo incontrato avversari meccanici, automi e macchine ben diversificate e con movenze non sempre facilmente leggibili. La stessa Aegis, come protagonista, è certamente un unicum nel panorama videoludico per caratteristiche e possibilità di sviluppo nel corso dell’avventura.

Si consideri inoltre che l’esplorazione in Steelrising punta anche in direzione della verticalità, con la possibilità di poter usare (a un certo punto) un efficace rampino. Inoltre – e questo è un chiaro elemento da metroidvania (potrete trovarne diversi su Amazon) – è previsto che torniate in zone già esplorate dopo aver ottenuto nuovi potenziamenti, in modo da attraversare aree che prima vi erano precluse.

Durante le prime fasi di gioco il level design non è apparso particolarmente complesso o ardito, ma segnaliamo la presenza di scorciatoie in pieno stile From Software e tutta una serie di deviazioni dal percorso principale associate a mansioni primarie e a missioni secondarie facoltative.

Gameplay

Il sistema di combattimento di Steelrising, benché presentato come molto preciso, ha a nostro avviso piccole carenze legate ai tempi sin troppo brevi di certe animazioni che impattano sull’esecuzione di attacchi e parate.

Se è vero che i movimenti convulsi, improvvisi e a scatti sono tipici degli automi, in certi frangenti è chiaro come manchino alcune animazioni di raccordo che avrebbero reso più efficaci e gradevoli (da giocare e da vedere) gli scontri. Poco male, perché in verità ci si abitua piuttosto in fretta ai ritmi di gioco, che prevedono uno studio dei pattern dei nemici per poterli affrontare con maggior convinzione e avere dunque minori possibilità di fallimento.

Gli sviluppatori ci hanno spiegato che Steelrising pesca anche dai soulslike di From Software, ed è piuttosto evidente come al suo interno ci siano elementi che richiamano alla memoria in particolar modo Bloodborne.

Aegis potrà schivare lateralmente per evitare gli attacchi, scegliere un’arma principale e alternarla ad esempio con una da fuoco, che può interrompere le animazioni e infliggere alcuni stati alterati come il blocco momentaneo da ghiaccio.

Lo stile di Steelrising è inequivocabile.

A colpire di Steelrising è soprattutto la varietà di armi e approcci: spade, catene, moschetti, martelli, artigli e dischi sono solo alcuni degli strumenti di morte che abbiamo potuto provare, tutti efficaci in maniera diversa e da scegliere a seconda dell’avversario che si ha di fronte.

Inoltre, sono previsti consumabili, pozioni particolari che alterano le resistenze o che migliorano certe caratteristiche in maniera temporanea, assieme a granate e pozioni. In quest’ultimo caso, al posto delle fiale di sangue troveremo delle fiale di olio, perché ricordiamo che Aegis è una macchina e in quanto tale può anche diventare esausta se si sovraccaricano sin troppo i suoi sistemi.

Ecco dunque che la barra della stamina andrà tenuta d’occhio non solo quando si correrà o si combatterà, ma anche quando inizierà a perdere dei segmenti se si fa un abuso delle abilità della protagonista. Può capitare per esempio di rimanere inerme davanti al nemico, con la necessità di premere un tasto per riattivare l’automa rapidamente.

In ogni caso, a inizio gioco si potrà scegliere tra quattro classi diverse, ma ciò non vi vieterà di di ibridarle in corsa con l’uso di accessori diversi. Va anche aggiunto che Aegis potrà installare degli appositi moduli che le daranno la possibilità di applicare dei buff o delle abilità passive, mentre quando raggiungerete il corrispettivo dei classici falò potrete mettere mano alle statistiche a aumentarle come più vi aggrada.

Attenzione agli stati alterati e alle debolezze nemiche.

Anche qui bisognerà prestare attenzione alle essenze d’anima, che sono i punti esperienza utili ad effettuare gli aumenti di livello. Con la morte andranno perdute, pertanto bisognerà tutte le volte farne un utilizzo saggio.

I sei attributi di Aegis indirizzano lo stile di gioco, e sebbene nessuno di questi sia poco utile, è chiaro come favorirne alcuni piuttosto che altri influirà in modo evidente sulle caratteristiche della protagonista, sulle resistenze e sulle modalità di approccio alla partita. Se non siete avvezzi alle alte difficoltà di gioco (ma vi assicuriamo che da quanto provato finora Steelrising risulta piuttosto abbordabile), vi verrà in soccorso l’assist mode.

Questa modalità può essere attivata a piacimento in qualunque istante di gioco e facilita in modo davvero importante il gioco. Valuteremo quanto controversa potrebbe essere la scelta solo quando avremo tra le mani il gioco finale, ma sappiate che l’attivazione dell’assist mode renderà un gioco da ragazzi ogni scontro, anche quello sulla carta più arduo.

Al di là di ciò, Steelrising ci è apparso un progetto piuttosto solido, in grado di incuriosire e con delle buonissime idee che lo aiutano a differenziarlo dagli altri titoli dello stesso genere.

Al momento, gli unici reali dubbi su Steelrising sono legati al comparto tecnico, ancora poco convincente e a tratti claudicante. Se consideriamo che si tratta di un titolo solo per PC e console di nuova generazione, il dettaglio grafico non sembra dimostrarlo in modo così evidente. Inoltre, a più riprese abbiamo notato bug e glitch visivi, taluni anche piuttosto bizzarri. Infine, vanno migliorate l’ottimizzazione e la stabilità del frame rate, un po’ ballerino e incostante – e sappiamo bene quanto peso abbia tutto ciò durante i combattimenti.

Piattaforme: pc, ps5, xsx
Steelrising appare come un titolo abbastanza solido e convincente, con una premessa narrativa accattivante e un contesto tutt'altro che scontato. Mette in scena un'ucronia clockpunk che coinvolge il periodo storico della Rivoluzione Francese da un punto di vista inedito, con automi, personaggi famosi rielaborati e un impianto da action-rpg con influenze dirette da Bloodborne. Ciò nonostante, il comparto tecnico è ancora indietro e il team di sviluppo deve lavorare alacremente per sistemare ciò che ancora non va, soprattutto considerando che l'uscita è prevista per il prossimo 8 settembre.

Pro

  • Contesto di gioco e premessa molto accattivanti
  • Impianto da action rpg con influenze da Bloodborne
  • Molta varietà di approccio

Contro

  • Tecnicamente desta alcuni dubbi non trascurabili
  • Ottimizzazione e frame rate da sistemare