Star Wars Battlefront II, il riscatto della Forza – Speciale

Con l'uscita nelle sale di Episodio IX, sono arrivati nuovi contenuti per Star Wars: Battlefront II, gli ultimi di una lunga serie volta a riconquistare la fiducia del pubblico.

Speciale
A cura di Marino Puntorieri - 9 Gennaio 2020 - 9:50

Uscito ormai nel lontano 2017, Star Wars: Battlefront II ha spaccato a metà critica e pubblico, tra chi ha deciso di dargli fiducia fin dallo zoppicante lancio e chi tutt’oggi, nonostante un ottimo lavoro di supporto, ha mantenuto ancora diverse (e in fin dei conti giustificate) riserve. L’approdo in queste settimane di Star Wars: L’ascesa di Skywalker nelle sale cinematografiche ha comportato l’arrivo di un nuovo aggiornamento contestualizzato per il FPS di EA e DICE – l’ultimo di una nutrita schiera di modalità, armi e unità che ne hanno rinvigorito la struttura, in un percorso di redenzione a tratti sorprendente e che speriamo possa continuare con ancora più vigore nel prossimo futuro.

Arduo da vedere il Lato Oscuro è

Star Wars: Battlefront II è sempre stato, già dalla sua pubblicazione, un capitolo valido sia dal punto di vista dei contenuti sia della qualità generale, ma ha pagato pegno per un’errata gestione sul piano comunicativo in fase di pre lancio. Dopo un primo capitolo nel 2015 soddisfacente solo in parte, gli sviluppatori avevano ben assimilato le lamentele e i feedback della community, realizzando per il seguito una discreta campagna single player che ben si incastonava nell’universo di Guerre Stellari con grande rispetto dei fan più attenti. Niente di eccessivamente impegnativo, considerando anche la scarsa durata della campagna stessa, ma gli sforzi di proporre qualcosa di leggermente diverso dal solito erano evidenti e funzionali.

star wars battlefront 2

Sul piano dei contenuti multiplayer per Battlefront II, invece, bastava non fare altro che proporre una naturale evoluzione che sapesse ben coinvolgere qualsiasi utente tra i fan di una saga o di un’altra, con un maggior numero di armi, veicoli o eroi – insomma, uno schema che lasciasse intendere di trovarsi di fronte a un’evoluzione a tutto tondo, e che sapesse parallelamente cavalcare l’onda di interesse generale legato agli sviluppi della nuova trilogia al cinema. Un obiettivo raggiunto, ma in parte rovinato dalla scelta di introdurre delle microtransazioni alla fine dei conti effettive solo per contenuti puramente estetici. Il rimbalzo mediatico della scelta, e successivo parziale dietrofront, ha scatenato una logorante guerra di commenti sul web nei confronti di una casa come EA, che era già nota per rischiare più volte di camminare sul filo del rasoio nei confronti del proprio vasto pubblico.

Dopo i primi mesi traballanti sul piano della percezione del consumatore, è fortunatamente iniziato quel percorso degli sviluppatori legato a un serrato impegno nel pubblicare contenuti sempre nuovi e stimolanti, con il chiaro obiettivo di invogliare l’utente a tornare sui campi di battaglia di una qualche scena vista su schermo da semplice spettatore. Da qui si può solo elencare, tra le tante sequenze giocabili, la possibilità di scontrarsi nell’eccentrica vegetazione di Felicia o tra le dune Geonosis, senza poter dimenticare i combattimenti tra i camminatori AT-AT di Episodio VIII. Insomma, Battlefront II permetteva, aggiornamento dopo aggiornamento, di immedesimarsi negli scontri terrestri e spaziali più famosi dell’intera saga senza eccezione alcuna.

star wars battlefront 2

Tra presente e futuro

Parlare oggi di Star Wars: Battlefront II è sicuramente un altro paio di maniche, con la percezione dell’utenza ribaltata quasi all’unisono, considerando gli sforzi degli ultimi due anni. Tuttavia non bisogna sedersi sugli allori: a L’Ascesa di Skywalker, e relativo DLC gratuito, si affianca una Celebration Edition che permette con poco meno di 25 euro (per i possessori del gioco, altrimenti 40 euro) di ottenere immediatamente tutte le skin disponibili per armi, eroi e unità. Scelta interessante a prezzo contenuto, nell’attesa di nuove modalità che sappiano portare una ventata d’aria fresca per il titolo – come successo con “Supremazia Assoluta”, modalità che alterna scontri campali e infiltrazioni sulle astronavi avversarie per raggiungere la vittoria finale.

Il sogno proibito per ogni fan nostalgico è il ritorno di “Conquista Galattica”, modalità single player che nel lontano 2005 era il vero fiore all’occhiello dell’intera produzione originale: uno scacchiere dell’universo di Guerre Stellari con eserciti da creare e pianeti da invadere, sequenze a turno dove potenziare il proprio esercito e combattimenti in tempo reale via terra o nello spazio per la conquista di un determinato insediamento piuttosto che un altro. Una vera utopia, considerando l’orientamento totale sul versante online della maggior parte dei DLC, ma sognare non costa nulla. Cercando, invece, di rimanere con i piedi per terra si potrebbe anche solo sperare in una modalità simile a “Conquista” che però eviti di tener conto dei potenziamenti delle carte abilità, fin troppo efficaci, soprattutto nel caso di unità speciali ed eroi eccessivamente potenziati, concedendo a tutti di giocare maggiormente sullo stesso livello nonostante il tempo a disposizione.

Star Wars: Battlefront II continua ad essere supportato senza sosta dai ragazzi di DICE e il 2020 sarà ancora un anno all’insegna di nuovi contenuti gratuiti per il comparto multigiocatore. Difficile ipotizzare, almeno nel breve periodo, un Battlefront III se non per qualcosa che riesca a cambiare le carte in tavola sul piano della componente per giocatore singolo, e considerando l’uscita con la next-gen di un nuovo capitolo di Battlefield non si può non continuare a supportare il lavoro del team svedese per il marchio in questione. Un lavoro fatto di corposi aggiornamenti che continuano a regalare validi pretesti per tornare online con la stessa enfasi della “prima volta” senza mai annoiare.




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