Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, la saga giunge al termine – Recensione

Abbiamo visto l'ultimo capitolo della saga di Star Wars! Leggi la recensione.

RECENSIONE CINEMA
A cura di Marcello Paolillo - 18 Dicembre 2019 - 9:00

Chiudere una saga come quella di Star Wars non è una cosa facile. Non solo perché la nuova trilogia iniziata con Il Risveglio della Forza e proseguita poi con Gli Ultimi Jedi è stata vista con occhio particolarmente critico dai fan, in secondo luogo perché parliamo di una delle più longeve saghe della storia del cinema fantasy e di fantascienza (il primo capitolo, Una Nuova Speranza, è datato 1977). J.J Abrams aveva quindi il delicato compito di portare a compimento un lavoro ben più lungo e complesso di quanto si creda, facendo sì che tutti (ma proprio) tutti i nodi della cosiddetta Skywalker Saga venissero al pettine, evitando azzardi o colpi di testa. Il risultato finale, al netto delle paure dell’appassionato medio, è finalmente tra noi.

Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, la saga giunge al termine – Recensione

Tutto ciò che ha un inizio ha una fine

Diciamolo subito: Star Wars: L’Ascesa di Skywalker è il finale ideale della saga di Guerre Stellari. La trama prende il via dopo le vicende ne Gli Ultimi Jedi ma proponendo un incipit del tutto inedito: l’Imperatore Palpatine è tornato, dopo essere stato nascosto per anni su un pianeta segreto chiamato Exogol pianificando il suo ritorno. Rey (Daisy Ridley) e la resistenza sono ancora alla disperata ricerca di un modo per fermare il Primo Ordine, capeggiato dal Leader Supremo Kylo Ren (Adam Driver). Il ragazzo è ancora combattuto tra il Lato Oscuro e il Lato Chiaro e tenterà in tutti i modi di portare dalla sua parte la giovane Jedi alla disperata ricerca delle sue origini (e dei suoi genitori), la quale nasconde dentro di sé un terribile segreto destinato a cambiare la sua vita e quella dei suoi amici per sempre.

La speranza divampa

Impostando una narrazione che ricalca in maniera tremendamente simile a Il Ritorno dello Jedi, J.J Abrams imposta il “gran finale” basandosi proprio sugli eventi del film di James Marquand del 1983. Inseguimenti, duelli con la spada e siparietti piuttosto divertenti (C3PO è una star assoluta), L’Ascesa di Skywalker prosegue per due ore e ventidue minuti sino ai titoli di coda con le storiche note di John Williams. L’intera avventura è impastata con momenti realmente sorprendenti, alcuni dei quali anche piuttosto commoventi, cosa questa che consente al film di funzionare nonostante una prima parte forse troppo didascalica e impostata ad “aggiustare” gli errori (o presunti tali) del precedente episodio. Sì, perché se il film di J.J. Abrams chiude “bene” la nuova trilogia, è altrettanto indubbio che dà un colpo di spugna agli azzardi narrativi messi in piedi da Rian Johnson con The Last Jedi.

Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, la saga giunge al termine – Recensione

L’Ascesa di Skywalker è stato messo in piedi per mettere una “toppa”, riportare la saga sui binari senza colpi di testa particolari e soprattutto senza il coraggio di voler migrare la serie creata da George Lucas verso nuove direzioni. Il misterioso Snoke, i Cavalieri di Ren, il “bambino” che usa la Forza per raccogliere la scopa alla fine del film di Johnson sono assolutamente messi da parte a favore di un cattivo arcinoto e facilmente riconoscibile (Palpatine) e fondendolo a una vicenda senza troppi colpi di testa. Una mossa “vigliacca” a ben vedere, ma considerando il risultato finale saranno davvero pochi ad accorgersene e a criticare la scelta messa in atto da Disney e Lucasfilm. Dare ai fan di Star Wars ciò che vogliono è stata la mossa Jedi perfetta da parte di Abrams e Kathleen Kennedy per evitare contraccolpi da parte di critica e pubblico, chiudendo così una saga che – ne siamo certi – darà il la a nuove trilogie e progetti trasversali ambientati in una galassia lontana lontana (chissà, magari ambientati ai tempi della Vecchia Repubblica chiesta a gran voce da anni).

+ La fine della saga storica
+ Alcuni momenti davvero emozionanti
- Qualche "spiegone" di troppo
- Manca di coraggio dal punto di vista narrativo

7.9

Che piaccia o no, Star Wars: L’Ascesa di Skywalker mette la parola “fine” alla saga di Guerre Stellari nell’unico modo possibile, ovvero quello di accontentare i fan rimasti scottati con Gli Ultimi Jedi. Attenzione, però: non parliamo di un brutto film, né di un epilogo non all’altezza delle aspettative. Solo, ci saremmo aspettati una punta in più di coraggio da parte di J.J. Abrams nel voler chiudere una serie come quella di Star Wars in maniera meno “codarda”, senza dover necessariamente accontentare le esigenze di una fanbase che spesso e volentieri ha il coltello dalla parte del manico. Nonostante ciò, L’Ascesa di Skywalker è il miglior finale che un fan di vecchia data poteva desiderare. Prendere o lasciare.




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