la Generazione Z è quella tutta social e trend virali che lasciano il tempo che trovano, la quintessenza della superficialità multimediale. Ma la colpa è anche di un industria frenetica che insegue modelli e codici totalmente sballati. Non mi sorprende che in fatto di videogiochi i ragazzini di oggi vadano dietro a fenomeni commerciali senza arte ne parte come Fortnite, Roblox e tutta quell'accozzaglia di titoli free to play pieni di microtransazioni dove alla fine il focus non è giocare per divertirsi ma per farsi vedere, connettersi con la gente, restare sempre online. Attenzione però, nell'articolo si dice che c'è quella generazione come la mia che al contrario è affezionata alle saghe storiche con oltre venti o trent'anni di età e con storie e trame complesse, però c'è lo stesso chi continua a comprare l'ennesimo gioco Pokemon ogni anno, altro franchise commerciale trito e ritrito che dopo così tanto tempo non ha più niente da dire. Questo per far capire che anche la nostra generazione insegue certi modelli consumistici imposti dal mercato.
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Odio in assoluto quei giochetti gratis e battle royal,gli open world da 100 ore ha f****** le p…..rivoglio i giochi da 20-30 ore al massimo.
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Bravi giovani che hanno capito che i videogiochi sono una perdita di tempo
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Bravi giovani che hanno capito che i videogiochi sono una perdita di tempo
Giusto, meglio guardare cento ore di balletti su TikTok. Buona apocalisse!
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Però i dati di un solo franchise sono troppo poco per trarne una considerazione così ampia.
Chiedo a chi magari abbia letto dei dati, ammesso ci siano, per verificare la tesi dell'articolo: i Souls e i Souls-like hanno avuto anche loro un pubblico di riferimento trentenne o più? Gli ultimi due God of War? FF Rebirth?
Peraltro, io da millennial trovo FFXV e XVI di qualità inferiore ai passati, e hanno una concorrenza molto di qualità rispetto al passato, quindi se avessi iniziato la serie con questi ultimi capitoli (fatta eccezione per Rebirth) non so se mi sarei appassionato.
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Però i dati di un solo franchise sono troppo poco per trarne una considerazione così ampia. Chiedo a chi magari abbia letto dei dati, ammesso ci siano, per verificare la tesi dell'articolo: i Souls e i Souls-like hanno avuto anche loro un pubblico di riferimento trentenne o più? Gli ultimi due God of War? FF Rebirth? Peraltro, io da millennial trovo FFXV e XVI di qualità inferiore ai passati, e hanno una concorrenza molto di qualità rispetto al passato, quindi se avessi iniziato la serie con questi ultimi capitoli (fatta eccezione per Rebirth) non so se mi sarei appassionato.
Non parlo solo di FF, lo specifico.
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I videogiochi erano belli, quando erano di nicchia... un business così ricco non fa bene a nessuno. I soldi hanno ucciso la commercializzazione della buona musica, per poi passare al cinema, per poi passare ai videogames.
Il settore dell'intrattenimento viene pesantamente corrotto come tutto il resto delle cose. Se vai a guardare le storie dei grandi giochi di successo del passato, non c'erano solo anni di ricerche di marketing e caccia alla viralità per un pubblico specifico ma si puntava a realizzare un desiderio quasi infantile di poter giocare a una data avventura o impersonificare un qualche erore, cosa che ora si è completamente persa.
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Il discorso è talmente grande che non se ne dovrebbe parlare qui, ma insieme, di presenza, come si faceva una volta...cosa che la GenZ forse non sa!

Scherzi a parte, è davvero tutto una conseguenza, e l'industria poteva scegliere se mantenere un'identità o cercare di lucrare ovunque si possa, anche grazie alla possibilità di fruizione esistente...cosa poteva scegliere, se non la seconda opzione, nonostante spesso porti molte case al collasso, al licenziamento facile, alla povertà mentale, cosa che prima il giocare stimolava...e tanto!

Ma, parlando per me, che ho da un bel pò superato gli 'anta, noi da ragazzini e ragazzi eravamo più liberi, mentalmente e fisicamente, avevamo più tempo, per stare con gli amici, giocare, parlare con gli amici dei giochi e di come superarli...e fare tanto altro.
Molti ragazzi di oggi, non hanno nulla di tutto questo.
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Bravi giovani che hanno capito che i videogiochi sono una perdita di tempo
Cosa diamine ci fai qui su un sito di videogiochi se sei del loro stesso parere? 🤦‍♂️
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In pratica, lo stesso giudizio morale dei tuoi genitori, quando all'esterno della luce soffusa della cameretta ti urlavano di smettere di giocare a quelle stupidaggini. Poi si cresce, e da questa lezione si impara che cosa?
Che in pratica era meglio quello a cui giocavo io da ragazzo.
Che razza, l'uomo, amici miei
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I videogiochi erano belli, quando erano di nicchia... un business così ricco non fa bene a nessuno. I soldi hanno ucciso la commercializzazione della buona musica, per poi passare al cinema, per poi passare ai videogames. Il settore dell'intrattenimento viene pesantamente corrotto come tutto il resto delle cose. Se vai a guardare le storie dei grandi giochi di successo del passato, non c'erano solo anni di ricerche di marketing e caccia alla viralità per un pubblico specifico ma si puntava a realizzare un desiderio quasi infantile di poter giocare a una data avventura o impersonificare un qualche erore, cosa che ora si è completamente persa.
Un po' come quando sdoganarono la cultura nerd alla TV e nella società in generale facendola diventare un fenomeno pop, mentre dapprima chi era appassionato di videogiochi, anime e fumetti veniva ignorato, deriso, preso in giro e reputato infantile. Oggi invece fa figo farsi vedere geek, smanettoni al PC e appassionati di fantascienza e film di supereroi...
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Bravi giovani che hanno capito che i videogiochi sono una perdita di tempo
tu non capire un tubcaz
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Un po' come quando sdoganarono la cultura nerd alla TV e nella società in generale facendola diventare un fenomeno pop, mentre dapprima chi era appassionato di videogiochi, anime e fumetti veniva ignorato, deriso, preso in giro e reputato infantile. Oggi invece fa figo farsi vedere geek, smanettoni al PC e appassionati di fantascienza e film di supereroi...
"a chi era appassionato di videogiochi, anime e fumetti veniva ignorato, deriso, preso in giro e reputato infantile."
bei tempi
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Bravi giovani che hanno capito che i videogiochi sono una perdita di tempo
bravi analfabeti che fanno gli analfabeti
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Secondo me non bisogna dimenticare che fino agli anni 2000 compresi (diciamo almeno almeno fino all'avvento di console per famiglie tipo Wii) il videogioco aveva una sua nicchia di riferimento... solo a partire dagli anni dieci si è consolidato il concetto di giocatore casual. E' secondo me un errore confondere queste nuove platee con gli hard core gamer. In realtà, a giudicare da quanto vendono i souls like io credo che in termini di numeri assoluti questi ultimi siano cresciuti rispetto a venti o trwnta anni fa. E credo anche che siano trasversali in termini generazionali. Poi c'è una platea amplissima di giocatori casual molto giovani che giocano a Roblox, come trent'anni fa c'era una maggioranza che non giocava o giocava a pocihissimi giochi (Fifa, PES, ecc). Illudersi che la grande massa dei giocatori casual si appassionino a RPG da 200 ore è un errore come trent'anni fa sarebbe stato un errore pensare che final fantasy VII potesse vendere quanto FIFA 98.
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Io ne ho 57 , ma i giochi iperdifficili non li prendo più, perché mi fanno solo bestemmiare. Il gioco mi piace anche gioirlo senza stressarmi a combattere contro boss assurdi. Nioh, wukong, e altri che sono assurdi perchè gestiti da ia, che lo rendono difficile appena si accorgono che un pò sai giocare, io non li compro più, se li prendano i trentenni, io capisco i giovani che non vogliono divertirsi incazzandosi.
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Credo che l'autore dell'articolo si sia dimenticato quale sia la gen Z. Da persona che in teoria dovrebbe essere questa demografica, io e letteralmente ogni altra persona della mia età che conosco stiamo ancora su JRPG tipo Final Fantasy, Xenoblade, Persona o simili. Ho più ore su FFXIV di tutta la mia libreria Steam messa insieme, nessuno dei miei gruppi tocca TikTok. Credo abbia proprio sbagliato gruppo di persone.
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Fidati, lo so bene, e parlano i numeri, i dati di vendita, le ore sui giochi. Non lo dico io.
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No, la mia è un'analisi. Non mi sentirai mai dire "ai miei tempi si stava meglio", ma diamine, qui parlano i numeri.
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Secondo me non bisogna dimenticare che fino agli anni 2000 compresi (diciamo almeno almeno fino all'avvento di console per famiglie tipo Wii) il videogioco aveva una sua nicchia di riferimento... solo a partire dagli anni dieci si è consolidato il concetto di giocatore casual. E' secondo me un errore confondere queste nuove platee con gli hard core gamer. In realtà, a giudicare da quanto vendono i souls like io credo che in termini di numeri assoluti questi ultimi siano cresciuti rispetto a venti o trwnta anni fa. E credo anche che siano trasversali in termini generazionali. Poi c'è una platea amplissima di giocatori casual molto giovani che giocano a Roblox, come trent'anni fa c'era una maggioranza che non giocava o giocava a pocihissimi giochi (Fifa, PES, ecc). Illudersi che la grande massa dei giocatori casual si appassionino a RPG da 200 ore è un errore come trent'anni fa sarebbe stato un errore pensare che final fantasy VII potesse vendere quanto FIFA 98.
ehm..... FF7 aveva davvero venduto più copie di Fifa 98 (ma tipo 10-12 volte tanto!)
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