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Sniper Elite 5 | Recensione – Un cecchino a caccia di nazisti

Il nostro cecchino si avventurerà in terra francese in questo quinto capitolo dello sparatutto in terza persona di Rebellion

A distanza di cinque anni dall’uscita dell’ultimo capitolo, Rebellion torna con Sniper Elite 5, titolo in uscita il prossimo 26 maggio per PC, PS4 e 5, Xbox One e Series S/X. Il gioco sarà inoltre incluso, sin dal day one, anche nel catalogo di Xbox Game Pass, cosa che farà piacere a tutti i possessori del servizio di Microsoft.

Sniper Elite 5

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, XONE, XSX
Genere:
sparatutto, stealth-game
Data di uscita:
26 Maggio 2022
Sviluppatore:
Rebellion Developments
Distributore:
Koch Media

Ancora una volta ci ritroveremo a vestire i panni di Karl Fairburne, un agente sotto copertura americano di origini tedesche che, dopo la campagna in Italia vista nel quarto capitolo, si ritroverà a dover sventare nuovi pericolosi piani dei nazisti in Francia.

Chi tra voi ha già giocato ai precedenti capitoli ritroverà una struttura di gioco familiare, ma le novità non mancano in questo quinto episodio, che andiamo subito ad analizzare.

Una cartolina dalla Francia

Il fulcro del titolo è come sempre la sua corposa campagna, che vedrà il nostro Karl Fairburne impegnato in un viaggio attraverso la Francia al tempo della Seconda Guerra Mondiale per sventare un temibile piano ideato dal solito malvagio gerarca nazista.

Il temibile progetto Kraken, infatti, rischia di mettere in pericolo gli stessi Stati Uniti d’America, portando anche alla sconfitta degli Alleati. Soltanto il nostro super-agente potrà sperare di fermare in tempo i piani della macchina da guerra nazista.

La storia non brilla certo di originalità e ripropone un canovaccio simile ai precedenti titoli, ma d’altronde la narrazione non è il focus di Sniper Elite 5 (già acquistabile su Amazon), che utilizza la scusa di progetti segretissimi e super sorvegliati per far entrare in scena il nostro protagonista in livelli molto più ampi e strutturati rispetto al passato.

La campagna infatti sarà composta da 9 livelli in totale, anche se l’ultimo sarà più un breve epilogo alle vicende. Ogni livello sarà strutturato come una specie di piccolo sandbox: ci sarà la nostra missione principale da portare avanti, a volte anche più di una, a cui si aggiungeranno un bersaglio da eliminare e diversi obiettivi secondari, oltre a vari collezionabili sparsi per la mappa.

La cosa interessante è che non avremo un percorso stabilito per completare le missioni, principali o secondarie che siano, ma potremo scegliere tra diversi approcci e soluzioni. A volte sarà il gioco stesso a proporci differenti alternative per il completamento di una missione.

Anche quando si tratterà di uccidere un obiettivo potremo scegliere se semplicemente colpirlo con il fucile da cecchino dalla distanza, sparargli a distanza ravvicinata o addirittura ingaggiare un corpo a corpo, oppure avremo sempre anche la possibilità di affrontare una sfida speciale in cui dovremo sfruttare l’ambiente per eliminare il nostro bersaglio, un po’ come succede nella serie Hitman.

Lo stealth game di Rebellion però non ha tutta la varietà e le interazioni ambientali dei titoli dedicati all’Agente 47 e, anche se non basterà probabilmente completare un livello una sola volta per vedere tutto, in due, massimo tre run non ci saranno più sorprese. Da questo punto di vista Sniper Elite 5 si potrebbe definire un po’ un “Hitman all’acqua di rose”, con un’interattività ambientale molto scarsa anche negli obiettivi non legati strettamente all’eliminazione di un bersaglio, che riduce dunque gli approcci possibili.

In Sniper Elite 5 avremo una grande libertà d'approccio nel completamento degli obiettivi

Oltre a questo, anche gli obiettivi, soprattutto quelli secondari, non brillano per originalità e alcuni si ripetono in maniera simile o uguale in vari livelli; ci troveremo ad esempio più di una volta a distruggere le antenne radio naziste o a sabotare delle strutture militari sovraccaricando delle valvole.

Un vero peccato, dato che il level design è piuttosto ben fatto, ma risulta poco sfruttato proprio per la poca libertà di approccio.

Tiratore infallibile

Il gameplay di Sniper Elite 5 riprende le dinamiche dei titoli precedenti cercando di migliorarle in diversi aspetti. Alla base ci troviamo di fronte a uno sparatutto in terza persona con importanti elementi stealth e un focus particolare sulle armi da cecchino. I fucili infatti sono gestiti ottimamente, con diverse opzioni di personalizzazione grazie a cui potremo scegliere il tipo di mirino, il silenziatore, la stabilità dell’arma e molti altri valori, così da adattarsi a ogni singola situazione.

Ovviamente non poteva mancare il fiore all’occhiello della serie, ossia la killcam a raggi X, che per ogni cecchinaggio ben riuscito ci mostra gli effetti distruttivi del nostro proiettile sul malcapitato nazista di turno. In questa quinta incarnazione del titolo la killcam risulta ancor più dettagliata e spettacolare.

Le fasi stealth saranno il fulcro del gameplay

Essendo questo un gioco votato maggiormente all’azione stealth, dovremo colpire principalmente dalla distanza con il nostro fido fucile da cecchino, cercando però di coprire il rumore dello sparo con altri rumori o sfruttando distrazioni da noi provocate.

I nemici, infatti, si allarmeranno molto facilmente e nel gioco non esiste un silenziatore in grado di attutire completamente il rumore di un’arma, per questo converrà sempre colpire da ampie distanze per evitare di essere individuati, oppure assassinare i nemici in corpo a corpo così da evitare rumori. In questo caso potremo anche optare per nascondere i cadaveri in delle casse, così da non allertare altre pattuglie, oppure per attaccare una granata ai corpi esanimi così da creare una trappola per gli altri soldati.

I nemici sapranno essere parecchio insidiosi, anche se l’IA non sempre brilla per quanto riguarda i comportamenti. A livello di difficoltà medio spesso barerà con una quantità di soldati sparsi in giro piuttosto elevata, cosa che renderà molto difficile sgattaiolare via non visti, a meno di non aver studiato prima un percorso o un piano elaborato.

I soldati nemici si allarmeranno con pochi rumori e se ci vedranno inizieranno a darci una caccia spietata, allarmando tutti i loro compagni lì vicino. Ci sono però alcuni exploit che denotano una scarsa intelligenza artificiale. Ad esempio, nascondersi in un corridoio a senso unico o in un cespuglio e assassinare velocemente tutti quelli che passano basterà per non correre grossi rischi. Fortunatamente Sniper Elite 5 (acquistabile su Amazon in varie versioni) non solo è dotato di un’opzione di autosalvataggio, che salva il gioco a intervalli regolari e molto vicini tra loro, ma potremo anche salvare in ogni momento così da poter ricaricare immediatamente in caso una nostra azione non vada nel modo giusto.

Colpire i nemici da grandi distanze con conseguente killcam darà sempre grandi soddisfazioni

Il titolo non si dimostra all’altezza della sua fase stealth quando ci troveremo ad affrontare i nemici ad armi spianate. Il nostro Karl non è un Rambo e farà presto una brutta fine se assalito da numerosi nemici armati; inoltre, le meccaniche da sparatutto in terza persona a distanza ravvicinata sono poco precise e macchinose, rendendo tediosi gli scontri a fuoco diretti. Più di una volta, infatti, abbiamo preferito ricaricare e puntare a rimanere stealth il più a lungo possibile, oppure, in caso di scontro obbligatorio, è molto più soddisfacente attirare i nemici in trappole con mine e altri esplosivi a nostra disposizione nell’inventario.

Il titolo permette anche di potenziare il nostro protagonista ottenendo nuove abilità. Uccidendo nemici in vari modi e completando obiettivi otterremo infatti dell’esperienza che, al passaggio di ogni livello, si tramuterà in un punto abilità.

Le abilità sono divise in tre rami: Combattimento, Equipaggiamento e Corpo. Potremo dunque aumentare la salute di Karl o permettergli di portare più oggetti con sé, oppure potremo migliorarne la concentrazione. Quest’ultima è una sorta di potere speciale che ci permetterà di sentire e vedere i nemici anche attraverso i muri, se sono abbastanza vicini e rumorosi.

Di base, quando la useremo, dovremo muoverci lentamente, ma potenziandola potremo muoverci a una velocità normale e di sicuro tra le abilità è la più utile per evitare di incappare in nemici nascosti da muri o altri ostacoli.

Le sparatorie a distanza ravvicinata hanno ancora diversi problemi

L’aggiunta più importante di Sniper Elite 5 riguarda la componente multiplayer della campagna. Oltre alla possibilità di giocare in cooperativa le diverse missioni, sarà possibile anche essere “invasi” da un giocatore che prenderà i panni di un cecchino nazista. Si tratterà di un’invasione che alla lontana ricorda i soulslike e che aumenterà la tensione in ogni partita. Il cecchino dell’Asse, infatti, potrà sfruttare i suoi alleati vicini potenziandone le capacità di ricerca e individuazione.

Inoltre, sfruttando dei telefoni sparsi per i livelli, potrà venire a conoscenza della posizione del giocatore. I telefoni potranno essere usati anche da chi viene invaso per capire la posizione del nemico, ma ad abusarne ci sarà il rischio di rivelare la propria posizione. Il gioco, sottolineiamo, punisce severamente chi campera: se si passa troppo tempo nello stesso luogo segnalerà la nostra posizione al nemico, se si continuerà a restare nello stesso punto verremo addirittura uccisi automaticamente. Le conseguenze, in caso di sconfitta, non sono gravi, dato che si potrà ricaricare nel momento subito prima dell’invasione.

In ogni caso è possibile disabilitare l’opzione di invasione, qualora si voglia giocare tranquillamente senza altre preoccupazioni.

Battaglie tra cecchini

Ad accompagnare la campagna principale ci saranno varie modalità multiplayer, alcune già viste nei titoli precedenti. Per chi ama la cooperativa ci sarà la modalità Sopravvivenza, in cui quattro giocatori dovranno difendersi da ondate di nemici sempre più pericolosi. Per chi ama invece il PvP avremo delle classiche modalità Deathmatch, divise in tutti contro tutti, oppure in 2 team da 8 giocatori o 4 team da 16 giocatori.

Prima di iniziare si potrà decidere se la vittoria dovrà andare alla squadra che avrà compiuto più uccisioni, fatto più punti o accumulato più metri di distanza per ogni uccisione compiuta da lontano. Ci sarà poi una modalità per chi ama le battaglie tra cecchini, in cui due squadre saranno poste in un’arena, divise da una barriera invalicabile che permetterà eliminazioni solo dalla lunga distanza.

Queste modalità sono sicuramente una variante divertente per chi ha già completato la campagna, ma non rappresentano delle alternative che possano garantire una grande longevità extra.

Alcune ambientazioni sono molto suggestive

Sniper Elite 5 è il primo capitolo ad arrivare anche sulle console di nuova generazione. La nostra prova è avvenuta su una PlayStation 5 e a livello grafico abbiamo notato un’ottima resa delle ambientazioni sia a livello artistico che per quanto riguarda il level design. Ci sono alti e bassi tra i livelli, ma alcuni, come il terzo, ambientato in un piccolo borgo che circonda un’imponente cattedrale, sono molto suggestivi a livello visivo e anche per quanto riguarda le possibilità di infiltrazione.

Livelli come questo viene voglia di rigiocarli, per provare nuove vie e scoprire quanto non si è visto durante la prima occasione.

Le invasioni durante la campagna sanno essere divertenti e creare situazioni uniche

Purtroppo i modelli dei personaggi e le animazioni non sono invece all’altezza della nuova generazione di console e, a dirla tutta, sfigurano anche sulla precedente. I volti del protagonista e dei suoi comprimari sono poco espressivi e alle volte ingessati e anche le animazioni dei personaggi, in particolar modo delle esecuzioni, risultano spesso scoordinate e poco precise. Anche alcune texture ambientali non sempre sono all’altezza della situazione.

Il titolo è tutto tradotto in italiano, ma questa volta il doppiaggio sarà soltanto in inglese, un passo indietro rispetto al precedente capitolo, a quanto pare giustificato da motivi di budget.

Versione recensita: PS5

7,5

Sniper Elite 5

Piattaforme: pc, ps4, ps5, xone, xsx
Sniper Elite 5 torna dopo cinque anni dal precedente capitolo con l’intento di migliorare in ogni aspetto aggiungendo qualche interessante sorpresa, come la possibilità di essere invasi da altri giocatori durante la campagna. I punti di forza della serie, ossia le fasi stealth e l’utilizzo dei fucili da cecchino, restano sempre di buona fattura e, anzi, i livelli sono ora molto più ampi e variegati, anche se non offrono un’interattività ambientale che riesca a sfruttare appieno queste nuove caratteristiche. Allo stesso tempo restano ancora alcuni marcati difetti, come gli scontri a fuoco diretti, realizzati male, e animazioni e modelli dei personaggi che appaiono poco curati.

Pro

  • Fase di cecchinaggio sempre divertente e curata
  • Killcam ancor più spettacolare
  • Livelli molto ben strutturati e vari...
  • La possibilità di essere invasi durante la campagna aggiunge varietà alle situazioni

Contro

  • ...ma manca una maggiore interattività con l'ambiente per sfruttarli al meglio
  • Scontri a fuoco a distanza ravvicinata poco riusciti
  • I modelli dei personaggi e alcune animazioni non all'altezza del resto del comparto tecnico
7,5