Re:Legend, una piccola grande avventura che si ispira ai classici

Alla scoperta di Re:Legend, un po' Pokémon, un po' Monster Hunter, un po' Animal Crossing, un po'...

PROVATO E3 2019
A cura di Valentino Cinefra - 25 Luglio 2019 - 12:52

Abbiamo provato un titolo all’E3 2019, di quelli che si ispirano chiaramente a tanti altri, che a voler essere maligni potremmo chiamare anche delle copie carbone, che in realtà però riescono ad avere un’identità loro alla fine. Parliamo di Re:Legend, un action RPG simulativo in uscita su PC e console (inclusa Switch, nel futuro).

In Re: Legend c’è un po’ di Pokémon, Animal Crossing, Harvest Moon e giusto un briciolo di Monster Hunter, ma anche ovviamente gli Zelda di un’epoca passata, ed in generale tutto ciò che di buono gli action rpg hanno prodotto negli ultimi anni. Tutto sommato, pur non essendo effettivamente originale, il titolo di Magnus Games è una di quelle avventure che, se siete orfani di quelle esperienze citate o desiderate una piccola variazione sul tema, potreste tenere in considerazione.

Catturare, farmare, esplorare

Re:Legend si apre in un modo abbastanza classico: approdati nella sconosciuta Vokka Islanda senza ricordi, dovremmo iniziare una nuova vita e trovare un modo per recuperare la memoria. Bisogna imparare i rudimenti della sopravvivenza, della caccia, ma soprattutto come interagire con le misteriose creature che popolano l’isola: i Magnus.

I mostriciattoli in questione sono del tutto assimilabili a quelli ben più celebri di Nintendo, con alcune differenze. In primis si combattono in prima persona, con armi ed equipaggiamento vario che è possibile raccogliere, comprare oppure craftare nel più classico dei sistemi a cui ormai siamo super abituati (vedi Minecraft, tra i tanti titoli che cita). A volte sono affrontabili, altri sono molto difficili da abbattere e/o ostili, ma quando si riesce a domarli con il cibo che preferiscono e a cavalcarli un po’ per tranquillizzarli, diventano alleati da schierare al nostro fianco. Successivamente, poi, sono in grado di evolvere con degli oggetti particolari, diventando dei personaggi di supporto di vario tipo. Nella nostra prova il magnus che abbiamo incontrato si è trasformato in un mostro in grado di curare il personaggio principale, diventando di fatto il classico healer. Ogni magnus ha varie trasformazioni, le quali possono essere esplorate solamente catturando di nuovo il mostro base e sperimentando con gli oggetti.

A proposito di oggetti, la gestione degli stessi è affidata ad una tipica barra che richiama il citato titolo di Mojang. In Re:Legend si possono ottenere in vari modi, che sia dal completamento di una quest, lo scambio, l’acquisto all’interno dei negozi, ma anche raccogliendoli in giro per le mappe (soprattutto le materie prime). Inutile specificare che c’è anche un sistema di crafting, come ci si aspetterebbe da un titolo del genere.

La nostra demo è stata suddivisa da momenti di esplorazione, qualche dialogo con dei personaggi secondari, perché in Re:Legend c’è anche un intera città con cui interagire nel corso delle diverse stagioni dell’anno, con tanto di possibilità di trovare l’amore, ed infine una boss fight. Il combattimento ci ha ricordato moltissimo i vecchi The Legend of Zelda, con boss dai pattern da attacco da apprendere, visuale dall’altro, con l’unica differenza del sistema GDR che mostra di conseguenza la barra della vita del nemico ed i danni inflitti ad ogni colpo.

Abbiamo provato Re:Legend su PC, con la tentazione di voler afferrare un pad il prima possibile, e infatti il titolo è previsto anche su console (lo sviluppatore ci ha confidato che stanno valutando anche Switch). Ovviamente non siamo di fronte a qualcosa di prettamente originale, ma non è detto che i “cloni” siano per forza esperimenti da cestinare, e Re:Legend potrebbe dire la sua per chi cerca un’avventura un po’ old school ed un po’ moderna per quanto riguarda la commistione di tanti gameplay diversi.

Re:Legend è una piccola grande avventura che si ispira ai classici per dire la sua. La build che abbiamo provato ci ha lasciato con un minimo di curiosità per scoprire come proseguirà il titolo di Magnus Games, ma per ora è difficile dire di essere davanti a qualcosa di imperdibile (anche per un comparto tecnico ancora molto modesto). Ma le basi ci sono, ed è sempre interessante vedere come uno studio possa apprendere, rielaborare e trasformare gameplay da produzioni ben più blasonate e celebri. Anche perché Re:Legend avrà una modalità cooperativa online, che non vediamo l’ora di approfondire.




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