Per accedere alle modalità online di Call of Duty: Modern Warfare 4 su PC potrebbe servire un aggiornamento del BIOS. Activision ha specificato che multiplayer e DMZ richiedono TPM 2.0 e Secure Boot, ma anche una versione compatibile del firmware che gestisce il modulo di sicurezza.
I requisiti rientrano nelle misure contro i cheat, adottate anche da Battlefield 6. Secure Boot verifica le firme dei componenti coinvolti nell'avvio, mentre il TPM contribuisce a controllare l'integrità del processo, contrastando l'inserimento di software o firmware malevoli. Sui sistemi Intel l'implementazione si chiama Platform Trust Technology, abbreviata in PTT; su quelli AMD viene utilizzato il firmware TPM, o fTPM.
Per le configurazioni Intel, Activision identifica le versioni 302.1.2.X e 303.1.2.X come quelle per cui la scheda madre potrebbe richiedere un aggiornamento del firmware. La X indica qualsiasi cifra finale: il riferimento riguarda quindi entrambe le famiglie di versioni, indipendentemente dall'ultima componente del numero identificativo.
Sui sistemi AMD, invece, le versioni 3.X.0.X sono indicate come incompatibili e richiedono l'aggiornamento. La presenza del modulo, anche quando rispetta lo standard richiesto dal gioco, non garantisce quindi da sola l'accesso: a incidere è anche il firmware installato, con condizioni differenti tra le due piattaforme hardware.
Il problema è stato riscontrato anche su configurazioni dotate di Intel Core i5-12400KF e AMD Ryzen 5 5800X, entrambe con BIOS non aggiornati da diversi anni. I casi riportati coinvolgono dunque processori di queste due generazioni e mostrano come l'ostacolo possa dipendere dal software della scheda madre, senza coincidere necessariamente con la necessità di sostituire la CPU.
L'aggiornamento di PTT o fTPM passa attraverso quello del BIOS della scheda madre. L'operazione può però ripristinare le impostazioni salvate: anche l'attivazione di Secure Boot e del modulo di sicurezza rientra tra i parametri interessati. La collocazione delle relative opzioni cambia in base al produttore e alla versione del BIOS.
Il ripristino può coinvolgere inoltre i profili della memoria RAM, comprese le impostazioni XMP o EXPO, le curve personalizzate delle ventole e la priorità dell'unità di avvio. Tra le configurazioni da ripristinare può esserci anche Resizable BAR: l'intervento sul firmware può quindi modificare più parametri della macchina, oltre a quelli richiesti per l'accesso online.