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Pro
- L'aumento di risoluzione è tangibile, seppur più delicato rispetto ad altre produzioni.
- Le implementazioni con l'hardware di Switch 2 sono interessanti.
- Economico e non obbligatorio per godere dei nuovi contenuti ludici.
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Contro
- Il frame rate non è stato aumentato per motivi tecnici.
- Il mouse poteva essere implementato meglio.
- Si poteva provare a ridurre qualche animazione in multiplayer.
Conclusioni Finali di SpazioGames
Disponibile su: SWITCH
Informazioni sul prodotto
È incredibile pensare che Animal Crossing: New Horizons sia uscito da quasi sei anni, soprattutto perché, al netto del pronosticabile calare della grande onda di fama ottenuta durante quella terribile primavera del 2020, ha mantenuto quell'aura fresca da fenomeno culturale.
Ancora oggi, dopo anni di farming, eventi tematici e contenuti aggiunti nel corso dei mesi successivi al lancio, il primo passo sulla propria isola, scandito dal ritmo lento delle giornate cadenziate da un ciclo giorno notte reale, fa si che rimanga un piccolo universo di quiete e colore dove rifugiarsi per scappare dal rumore della quotidianità.
È vero. New Horizons rimane un capitolo atipico per i veterani della serie, i quali probabilmente mai riusciranno completamente ad accettare la semplificazione di alcune meccaniche, l'inserimento tardivo di alcuni elementi da sempre presenti nella serie e, in linea id massima, una formula più contenuta rispetto al tanto celebrato New Leaf del 2012, che sotto molti aspetti prettamente ludici risulta ancora oggi ineguagliabile.
Eppure, è stato proprio questo cambio di rotta a rendere così tanto memorabile New Horizons. La decisione di Nintendo di renderlo "meno un lavoro", non penalizzando i giocatori impossibilitati ad accedere ogni giorno alla propria isola, ha fatto si che molta più utenza si trovasse a suo agio a spendere le proprie giornate su New Horizons. Prima perché impossibilitati a uscire di casa e in seguito perché nei mesi si erano creati un rifugio sicuro dove staccare la spina.
Un rinnovato angolo di pace
Viene da se che con 48,6 milioni di copie vendute (a novembre 2025), una nuova console sugli scaffali e nessun successore all'orizzonte, Nintendo non potesse ignorare una base di utenza così grossa, motivo per il quale ha deciso di elargire anche a New Horizons il trattamento "Nintendo Switch 2 Edition", affiancato da un corposissimo aggiornamento gratuito che offre tantissimi contenuti aggiuntivi per soddisfare quei giocatori che negli anni hanno iniziato ad avere sempre meno attività da svolgere sulla loro isola.
In questo contesto specifico, non mi dilungherò troppo sull'aggiornamento gratuito. Vi basti sapere che avrete da giocare per parecchio tempo e che, al netto di un hotel gestito in maniera poco lungimirante (i visitatori non potranno in alcun modo diventare abitanti della vostra isola e vi toccherà ancora passare per i vari Nook Ticket, campeggio e Amiibo specifici), Nintendo ha messo davvero tanta carne sul fuoco in questo update, così tanta da far quasi impallidire la precedente espansione a pagamento.
Quello di cui vi parlerò qui è l'update a pagamento per Switch 2, un obolo pari a 4,99€ che permette ai possessori della nuova console di Nintendo di allineare New Horizons alle produzioni attuali del Colosso di Kyoto. Con questa versione, molti utenti si aspettavano un ritorno in pompa magna, Nintendo però ha scelto un approccio più quieto e ponderato.
Innanzitutto bisogna definire cosa viene offerto da questo update: chi possiede già il gioco, e se lo sta godendo su Switch Standard o Switch 2, riceverà tutti i contenuti ludici del nuovo aggiornamento gratuitamente; chi deciderà di acquistare il gioco oggi per la prima volta su Nintendo Switch 2, otterrà sia tutti i contenuti in-game che l'aggiornamento grafico; chi, infine, vorrà migliorare solo l'aspetto tecnico del gioco, potrà pagare l'update per avere alcune caratteristiche esclusive realizzate attorno a Nintendo Switch 2.
Il cambiamento più evidente sulla nuova console risiede in una risoluzione più elevata, che porta le immagini a schermo ad avere una pulizia maggiore a schermo. Inizialmente potrebbe sembra che non sia cambiato niente, ma basta notare i dettagli delle ambientazioni, o anche solo i contorni del proprio Villager, per notare come tutto sia meno pixellato e più bello da vedere.
Gli alberi mostrano una tessitura più ordinata, le superfici risultano più uniformi e le ombre non tremano più come nella versione originale. Anche il banding cromatico sull’acqua, una di quelle imperfezioni sottili che chi gioca in portatile nota fin troppo bene, è stato risolto quasi del tutto. Infine i caricamenti sono stati pressoché dimezzati, se prima entrare nella propria isola richiedeva 29 secondi circa, ora ne richiede non più di 17. Un buon risultato indubbiamente ma è giusto informarvi che non vi dovete aspettare caricamenti lampo.
Chi, invece, sperava nei 60 fps deve rassegnarsi: i 30 fps della versione originale restano anche qui per delle ragioni squisitamente legate a una serie di meccaniche di gioco che non sono compatibili con un aumento del frame rate e che avrebbero richiesto un lavoro di rielaborazione molto più corposo e molto più dispendioso in termini di risorse.
Il frame rate non è aumentato per motivi tecnici ma è stato stabilizzato, andando a eliminare quei micro-stutter che si creavano quando si percorrevano le zone sovraffollate di elementi della propria isola.
Novità introdotte con delicatezza
Nintendo, difatti, ha voluto inserire anche alcune funzionalità extra legate all'hardware specifico di Switch 2. Con l'update, difatti, viene introdotta una nuova modalità di controllo tramite mouse, che può essere sfruttata con i Joy-Con 2 o tramite un mouse collegabile in modalità docked. È stata pensata per decorare e gestire gli oggetti e, in teoria, sarebbe una trovata brillante per un gioco in cui si passano ore a ruotare divani e impilare cuscini.
In pratica è un’aggiunta meno incisiva di quanto sembri. Il mouse funziona solo per gestire gli elementi all'interno degli ambienti di gioco e ogni volta che si apre un menu si torna ai comandi tradizionali. Una soluzione che spezza l'enorme fluidità garantita da questa novità e ci riporta davanti alla realtà dei fatti: New Horizons è un gioco pensato per una console specifica, con dei limiti infrastrutturali che non permettono di esagerare con le novità.
Resta indubbio, però, che l'aggiunta è ottima per velocizzare le fasi più tediose della personalizzazione, rendendo il procedimento più snello e divertente. Quella sensazione da "la casa la rifaccio domani che ora non ho voglia di perdere troppo tempo" sparisce del tutto e, per quanto sarebbe stata migliore un'implementazione (funzioni come trascina-rilascia, selezione veloce e catalogazione più rapida potevano tranquillamente essere implementate nelle sezioni in cui il mouse è utilizzabile) rimane comunque un'aggiunta molto gradita.
Nintendo ha rispolverato anche il megafono da New Leaf. Funziona come sempre: si urla il nome di un abitante e, se il microfono registra correttamente la voce del giocatore, il personaggio risponde da qualche punto della mappa. È un’idea simpatica, utile soprattutto per non perdere di vista un NPC da cui ci serve un oggetto o una commissione al volo.
Al netto di qualche piccola incertezza dovuta al fatto che il microfono di Switch 2 risente dei rumori dell’ambiente circostante, pur non aggiungendo niente di imprescindibile al gameplay risulta interessante per salvare qualche minuto quando si è impegnati in altre attività, oltre che a rendere ancor più completo il pacchetto New Horizons.
Molto più interessante, invece, l’espansione del multiplayer locale, che passa da otto a dodici residenti in simultanea. Un passo avanti tangibile per chi vive Animal Crossing soprattutto in compagnia, ma che rimane afflitto da quella dinamica che ogni giocatore di vecchia data conosce bene: l’animazione obbligatoria dell’atterraggio sull’isola per ogni nuovo partecipante.
Dodici amici equivalgono a dodici sequenze che interrompono da un momento all'altro l'azione di gioco, oltre a far perdere un ammontare di tempo che va ben oltre il concetto di "esperienza rilassata".
A tutto questo si aggiungono le funzioni di chat che sono state implementate come nelle altre produzioni multiplayer presenti nella libreria di Switch 2 e che rendono New Horizons maggiormente vivo quando lo si gioca in compagnia, trasformandolo ulteriormente in un piccolo rifugio sicuro dove spendere il tempo con i propri amici fra una chiacchiera e una attività disimpegnata.
Nel cuore, è sempre lo stesso Animal Crossing
Il punto chiave resta immutato: New Horizons Nintendo Switch 2 Edition non cambia ciò che è Animal Crossing. Chi lo ha amato lo continuerà ad amare e accetterà di buon grado le novità introdotte; chi ne era sazio, magari tornerà a curiosare i nuovi contenuti senza pagare per le funzioni aggiuntive; chi non lo ha mia giocato fino a oggi, si troverà dinnanzi un cozy game davvero ricco di contenuti (e con un espansione a pagamento capace di espandere ulteriormente l'esperienza); mentre chi lo ha sempre detestato, continuerà semplicemente a farlo.
Più che una vera "seconda primavera", siamo davanti a un estensione naturale, capace di offrire tutto quello che serve, a tutti i tipi di giocatori, per rendere più leggera l'attesa del prossimo capitolo. In particolare, l'aggiornamento a pagamento, migliora ciò che può con delicatezza, porta qualche novità e cerca di mantenere un prezzo tollerabile per la maggior parte dei giocatori.
Certo, poteva essere completamente gratuito, ma resta un aggiornamento tutto sommato onesto e non obbligatorio, perfetto per chi non ha mai lasciato la propria isola in tutti questi anni e vuole continuarne a godere anche sulla nuova console di Nintendo.