Polyarc, lo studio di Seattle conosciuto soprattutto per la serie Moss, ha annunciato la propria chiusura dopo quasi dodici anni di attività. Con la fine dello sviluppo attivo si conclude il percorso di una squadra che aveva saputo ritagliarsi un ruolo importante nella realtà virtuale.
La conferma è arrivata attraverso i canali ufficiali dello studio. Nel messaggio di commiato, Polyarc ha ringraziato tutte le persone che hanno partecipato al progetto e ha sintetizzato la decisione con parole nette: «il nostro lavoro è finito».
La chiusura coinvolge 29 dipendenti, compresi i cofondatori Chris Alderson e Danny Bulla e l'amministratore delegato Tam Armstrong. Per aiutare il personale nella ricerca di una nuova occupazione, lo studio ha pubblicato una raccolta di contatti e profili professionali destinata alle aziende interessate ad assumere.
Fondata nel 2015 da tre ex dipendenti di Bungie, Polyarc ha esordito nel 2018 con Moss. L'avventura metteva i giocatori al fianco della giovane topolina Quill, chiamata ad attraversare un mondo fantasy per salvare suo zio, sfruttando la realtà virtuale per creare un rapporto particolarmente diretto con la protagonista.
Nel 2022 è arrivato Moss: Book II, seguito nel 2025 dallo spin-off strategico Glassbreakers. Il lavoro più recente dello studio è invece Moss: The Forgotten Relic, pubblicato nel 2026 come esperienza non VR che riunisce le storie dei due capitoli principali su PC e console.
Polyarc non ha indicato una ragione specifica per la cessazione delle attività. La decisione arriva però a circa sei mesi da una significativa riduzione dell'organico annunciata a marzo, in un periodo segnato da forti difficoltà per numerosi team specializzati nella realtà virtuale.
Il caso pesa anche per il valore simbolico di Moss: la serie aveva dimostrato come la terza persona potesse funzionare in VR senza rinunciare alla vicinanza emotiva con il personaggio controllato. Quill era diventata uno dei volti più riconoscibili di quella stagione creativa.
Resta da capire quale sarà il futuro delle proprietà intellettuali e dei giochi già pubblicati, un aspetto sul quale l'annuncio non offre dettagli. Per il momento, la certezza è che il percorso di Polyarc si chiude lasciando un catalogo piccolo, ma capace di segnare l'evoluzione dell'avventura in realtà virtuale.