SpazioGames Logo
Vai a Cultura POP
  • News
    News Recensioni Anteprime Rubriche Speciali Guide Prossime Uscite
  • Recensioni
    Scegli per console
    • Playstation 5
    • Xbox Series X/S
    • Nintendo Switch 2
    • Win / Steam
    Editor's Choice

    Scopri i titoli premiati
    dalla redazione di
    SpazioGames

    Ultimi giochi »
    Com'è LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro su Switch 2?
    -

    Com'è LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro su Switch 2?

    Recensione Castlevania Belmont's Curse, il ritorno che aspettavamo?
    8

    Recensione Castlevania Belmont's Curse, il ritorno che aspettavamo?

    Editor's Choice
    Recensione Gears of War E-Day, bentornati COG!
    9

    Recensione Gears of War E-Day, bentornati COG!

    Recensione Ace Combat 8: Wings of Theve, leggenda dei cieli
    9

    Recensione Ace Combat 8: Wings of Theve, leggenda dei cieli

    Com'è Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta su Switch?
    -

    Com'è Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta su Switch?

    Recensione Silent Hill Townfall, la paura cambia prospettiva
    7.5

    Recensione Silent Hill Townfall, la paura cambia prospettiva

    Ultimi prodotti »
    Recensione Secretlab Magnus Pro, la miglior scrivania che si possa desiderare
    9

    Recensione Secretlab Magnus Pro, la miglior scrivania che si possa desiderare

    Editor's Choice
    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!
    9

    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!

  • Originals
  • Quiz
  • Forum
  • Social
      Youtube Facebook Twitter Threads Tiktok Twitch Instagram Telegram Feed
Vai a Cultura POP
Accedi a Xenforo

Recensione

Heavy Bullets

Advertisement

Avatar di Aeffe87

a cura di Aeffe87

Pubblicato il 06/10/2014 alle 00:00
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Il Verdetto di SpazioGames

7.5

“Questa è la migliore pistola mai creata.La Colt Single Action Army.Sei proiettili.Più che sufficienti per uccidere qualunque cosa si muova.”

In principio era Revolver Ocelot. Chiunque abbia intercettato almeno una volta nella vita l’ormai storico Metal Gear Solid di Kojima non può di sicuro negare come quel primo, epico incontro-scontro tra Snake e Shalashaska sia in grado tutt’oggi di tenere il giocatore con il fiato sospeso. A giudizio di chi scrive, il Lee Van Cleef del videogioco è entrato di diritto nel cuore di molti non soltanto per la sua ricca e complessa caratterizzazione, ma soprattutto perché portavoce di una certa poetica del rischio calcolato, per cui talento e precisione possono sopperire efficacemente anche all’aggeggio offensivo più limitante. In modo più o meno consapevole, sembra esser della stessa opinione Terri Vellmann, uno di quei prodi sviluppatori solitari che il panorama indipendente sta pian piano portando sotto i riflettori del digital entertainment, la cui ultima fatica, Heavy Bullets, è in completa controtendenza rispetto a gran parte degli sparatutto contemporanei, secondo i quali “non serve un piano, solo pistole più grandi” – ci perdonino eventuali lettori dylaniati per la pessima citazione cinematografica, che pur rende bene l’idea. Ecco quindi che quel diktat dei proiettili esigui diventa fulcro di un titolo tanto coraggioso quanto originale, finanziato non a caso da Devolver Digital, già publisher di esperienze uniche quali, tra le altre, Hotline Miami e Always Sometimes Monsters. Ormai su Steam a € 7,49, orfano dell’early access da pochi giorni, resta da stabilire se tra il dire e il fare di Vellmann sia andato tutto liscio o qualcosa si sia perso per strada. Che con le sole parole, ai tempi, il caro vecchio Ocelot ci rimise un avambraccio.

La fabbrica dei mostriHeavy Bullets è interamente ambientato in un bizzarro centro di ricerca, popolato da orrende creature ammansite unicamente da particolari torrette elettroniche. Il rapido testo introduttivo mette il protagonista al corrente di come un malfunzionamento nel mainframe del sistema abbia generato improvvisamente il caos; non solo i mostriciattoli sono ormai liberi di scorrazzare lungo tutta l’area, ma le torrette stesse hanno smesso di svolgere la propria funzione, riconoscendo al contrario ogni figura umana come ostile. Toccherà quindi al giocatore percorrere gli otto settori selvaggi del laboratorio per giungere infine al livello più basso, nella speranza di poter riparare il guasto e far cessare il pericolo definitivamente. E malgrado otto piani da superare possano sembrare una passeggiata agli occhi di un gamer navigato, tutto risulta assai meno scontato quando si realizza di avere a disposizione – almeno, inizialmente – soltanto tre punti vita e una rivoltella argentata a soli sei colpi. La buona notizia è che i bossoli sono riciclabili, cosicché sia possibile raccoglierli subito dopo il colpo e reinserirli prontamente nell’arma. La cattiva, ça va sans dire, è che gli avversari possono essere sì abbattuti con un sol colpo, ma non ci penseranno due volte ad attaccare ripetutamente al più piccolo errore o distrazione. L’esperimento di Vellmann va a collocarsi a pieno diritto nella frangia sempre più nutrita di quel gaming dove l’ibridazione tra generi è di casa. Come intuibile, il gioco si compone di uno scheletro first-person shooter estremamente semplificato: armato della sua scacciacani, l’utente dovrà farsi largo tra i nemici puntandoli e premendo il tasto sinistro del mouse, ricaricando il tamburo ogni volta manualmente col pulsante R e curando costantemente i colpi in canna tramite apposita interfaccia nell’angolo basso dello schermo. Tuttavia, un po’ sulla falsariga di Tower of Guns, il developer ha salvaguardato il gameplay dal rischio di scivolare nell’eccessivo semplicismo strutturando l’esperienza secondo i canoni classici del genere roguelike. Ecco dunque che il concatenarsi degli stage non appare come rigidamente prestabilito, ma, al contrario, ogni scenario viene generato randomicamente; soprattutto, ciascuna morte è permanente, per cui inciampare nel game over obbliga a ricominciare la prova dal primo degli otto livelli percorribili, perdendo ogni progresso raggiunto. Il titolo parte quindi da poche regole semplici, e tuttavia si ramifica in qualcosa di molto più vario e singolare.

Spara, muori, ripetiAttingendo direttamente dal linguaggio dei dungeon crawler, ecco quindi che il level design di Heavy Bullets si struttura in percorsi labirintici, ricchi di strettoie e sezioni nascoste, dove pareti invalicabili spesso occultano la presenza dietro l’angolo di forze avverse anche parecchio nutrite. Proprio in merito ai NPC nemici, va sottolineato come non vi sia una fauna particolarmente variegata nel corso dei livelli, ma, nonostante questo, i pochi soggetti ostili svolgano ognuno un’azione offensiva molto precisa e definita: i mostri dai denti aguzzi attaccano all’istante a testa bassa, i serpenti – siano essi dannati – si mimetizzano immobili nell’erba per avvelenare il giocatore se inconsapevolmente troppo vicino, le torrette sparano fasci laser dalla distanza, e così via. L’IA ostile non è forse particolarmente brillante – alcuni avversari sono facilmente abbattibili da dietro alcune sporgenze con un po’ di prudenza in più – ma è certamente molto aggressiva e in grado di dare filo da torcere soprattutto nelle sezioni più affollate. Si aggiunga che la minaccia di morte irreversibile obbliga a un avanzamento cauto e ponderato, per nulla orientato a uno “spara spara” senza cervello ma più votato a un certo pensiero strategico e a tanta prontezza di riflessi. L’eventuale insuccesso è quasi sempre imputabile a movimenti incauti da parte dell’utente, e ciò spinge il tasso di sfida verso un certo grado d’impegno senza che si percepisca mai – o quasi, come vedremo – scorrettezza da parte del software. Al fine di evitare ai neofiti dello shooting un fastidioso senso di frustrazione, Vellmann ha scelto poi di disseminare in ciascuno scenario una serie di vending machine “alla Bioshock”, in grado fornire armi temporanee e perk di varia natura in cambio di denaro, a sua volta accumulabile tramite uccisione delle forze avverse. Non solo: la possibilità di accedere a specifiche postazioni-bankomat consente ai gamer più prudenti di depositare una parte dei soldi raccolti secondo discrezione, in modo da poterli preservare per eventuali nuove partite. Ecco quindi che l’aggiunta di tutte queste piccole variabili arricchisce incredibilmente il gameplay, donando quel po’ di pepe in più a uno shooter altrimenti fin troppo esposto al rischio di eccessiva standardizzazione. In Heavy Bullets morire è inizialmente routine, ma di run in run è inevitabile prender progressivamente confidenza con tutti gli strumenti tattici disponibili nell’in-game. In tal senso, ci risulta difficile quantificare quanto l’esperienza possa essere mediamente longeva: chi vive a pane e FPS potrebbe concludere gli otto stage in non più di un paio d’ore scarse, a cui gli utenti meno avvezzi farebbero bene ad aggiungerne altre due o tre. È invece indubbio come la mancanza totale di extra all’infuori della campagna castri parzialmente l’appetibilità del prodotto, non lasciando al giocatore sostanziali motivazioni per riprenderlo in mano al termine del proprio percorso.

Lacune poligonaliRimane da analizzare il versante tecnico della produzione, dimostratosi per la verità un po’ carente all’atto pratico. Non ci riferiamo al puro aspetto estetico, volutamente povero nei modelli e nelle texture, che, peraltro, fa delle cromaticità un po’ psichedeliche un buon escamotage per restituire un pizzico di straniamento a chi vi si approccia. La nostra critica si rivolge invece a una certa superficialità nel polishing, per cui è capitato in alcune occasioni d’imbatterci in collisioni mal calcolate piuttosto evidenti. Sfruttare le pareti o le escrescenze del terreno è spesso provvidenziale per tutelarsi dagli agguati nemici, ed è quindi alquanto fastidioso venir colpiti a causa di compenetrazioni poligonali ingiustificate, le quali addirittura possono provocare l’infiltrarsi degli ostili attraverso muri e barriere, rendendo inefficace qualsivoglia copertura o strategia difensiva. Rischiare il fallimento per grossolani errori di programmazione è sempre fastidioso, ma la questione si fa ben più determinante in un titolo dove la permadeath fa da perenne spada di Damocle sulla performance del giocatore; in questo senso, ci saremmo aspettati decisamente maggiore cura.Terminiamo con una menzione speciale al sonoro. In generale, la soundtrack è davvero ben realizzata, con sonorità elettroniche che ben si prestano alla natura retrò della produzione. È però nell’effettistica che Doseone, sound designer di Heavy Bullets, si è letteralmente superato. Tra silenzi, rumori meccanici e versi striduli repentini, il suono dinamico restituisce a ogni sessione un senso di nervosismo e adrenalina incredibile, motivo per cui consigliamo caldamente la fruizione dell’opera con un paio di cuffie ben salde alle orecchie.

– Sistema di controllo immediato

– La morte permanente rende la sfida parecchio impegnativa

– Atmosfera incredibilmente tesa

– IA nemica parecchio aggressiva

– Colonna sonora dinamica sfruttata con intelligenza

– Tecnicamente imperfetto

– Non offre spunti per essere rigiocato

– Inadatto agli utenti casuali, che potrebbero incappare in frustrazione antetempo

7.5

Il lavoro portato a compimento da Terri Vellmann si basa su un costante, solido equilibrio tra sottrazione e addizione di elementi. Heavy Bullets semplifica il sistema di controllo fino all’osso, priva l’utente di un arsenale offensivo consistente, e al tempo stesso preme l’acceleratore sull’azione ragionata e su un livello di sfida sopra la media. Ne risulta un first-person shooter a metà tra il classico e lo sperimentale, fortemente old school poiché immediato e scevro da qualsivoglia orpello grafico, ma, al tempo stesso, fresco di meccaniche tipicamente roguelike, che ben si prestano a restituire una tensione ludica costantemente palpabile. Dispiace per qualche magagna tecnica qua e là e per un’offerta che, a campagna single player conclusa, non ha di fatto null’altro da proporre. È comunque un acquisto che consigliamo senza particolari riserve, che siate pistoleri digitali conclamati o semplici amanti delle contaminazioni di genere tout court.

Aggiungi SpazioGames alle tue fonti preferite su Google

Le notizie più lette

#1
Come configurare la VPN su PS5

Rubriche

Come configurare la VPN su PS5

#2
EA chiude BioWare e cancella il nuovo Mass Effect: 400 licenziamenti
7

News

EA chiude BioWare e cancella il nuovo Mass Effect: 400 licenziamenti

#3
PS6, il prezzo potrebbe essere un problema più grande del previsto
1

News

PS6, il prezzo potrebbe essere un problema più grande del previsto

#4
ChatGPT diventa una sala giochi: basta chiederlo

News

ChatGPT diventa una sala giochi: basta chiederlo

#5
Xbox Game Pass, i nuovi giochi gratis di ottobre hanno un grande ritorno

News

Xbox Game Pass, i nuovi giochi gratis di ottobre hanno un grande ritorno

💬 Vuoi dire la tua? Inizia una discussione e lascia il primo commento.

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

EA chiude BioWare e cancella il nuovo Mass Effect: 400 licenziamenti
7

News

EA chiude BioWare e cancella il nuovo Mass Effect: 400 licenziamenti

Electronic Arts taglierà circa 400 posti di lavoro, chiuderà BioWare e cancellerà il nuovo Mass Effect dopo l'acquisizione da 55 miliardi di dollari.

Di Marcello Paolillo
XBOX Game Pass, spunta un nuovo modo di scegliere cosa pagare

News

XBOX Game Pass, spunta un nuovo modo di scegliere cosa pagare

Di Antonello Buzzi
Steam in tilt: down parziale, alcuni servizi reggono

News

Steam in tilt: down parziale, alcuni servizi reggono

Final Fantasy Resonance avrà una traduzione italiana dei fan grazie all'IA
2

News

Final Fantasy Resonance avrà una traduzione italiana dei fan grazie all'IA

Mass Effect e Dragon Age in vendita? Parla un ex BioWare

News

Mass Effect e Dragon Age in vendita? Parla un ex BioWare

EA chiude BioWare e cancella il nuovo Mass Effect: 400 licenziamenti
7

News

EA chiude BioWare e cancella il nuovo Mass Effect: 400 licenziamenti

Di Marcello Paolillo
XBOX Game Pass, spunta un nuovo modo di scegliere cosa pagare

News

XBOX Game Pass, spunta un nuovo modo di scegliere cosa pagare

Di Antonello Buzzi
Steam in tilt: down parziale, alcuni servizi reggono

News

Steam in tilt: down parziale, alcuni servizi reggono

Di Marcello Paolillo
Final Fantasy Resonance avrà una traduzione italiana dei fan grazie all'IA
2

News

Final Fantasy Resonance avrà una traduzione italiana dei fan grazie all'IA

Di Marcello Paolillo
Mass Effect e Dragon Age in vendita? Parla un ex BioWare

News

Mass Effect e Dragon Age in vendita? Parla un ex BioWare

Di Marcello Paolillo

Advertisement

Footer
SpazioGames Logo

Tutto sul mondo dei videogiochi. Troverai tantissime anteprime, recensioni, notizie dei giochi per tutte le console, PC, iPhone e Android.

 
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • RSS
  • Collabora con noi
  • Notifiche
Legale
  • Privacy
  • Cookie
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907. Direttore: Andrea Ferrario.

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 • REA: MI - 1729249 • Capitale Sociale - 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.