L’Isola Solitaria dell’Armatura è quello che serviva a Pokémon Spada e Scudo? – Recensione

Torniamo a Galar con L'Isola Solitaria dell'Armatura, il primo di DLC di Pokémon Spada e Scudo

Recensione
A cura di Nicolò Bicego - 23 Giugno 2020 - 9:53

Pokémon Spada e Pokémon Scudo si sono rivelati due episodi piuttosto divisivi per la fanbase del longevo franchise Nintendo, un po’ come già successo per Sole e Luna prima di loro. Inevitabilmente, però, l’annuncio di due espansioni per i titoli ha destato l’interesse di tutti quanti; i delusi sono in cerca di qualcosa che possa redimere Spada e Scudo, mentre chi li ha apprezzati si accontenterebbe, semplicemente, di qualche ora in più da passare nella regione di Galar. Finalmente, la prima espansione, L’Isola Solitaria dell’Armatura, è disponibile per il download sull’eShop di Nintendo Switch. Vediamo cos’ha da offrirci.

Ripartiamo dalla stazione di Brassbury

Per accedere alla nuova isola sarà necessario, dopo l’acquisto del DLC, recarsi alla stazione di Brassbury. Qui assisteremo ad una breve scena, dopo la quale ci verrà chiesto di confrontarci con uno Slowpoke nella sua nuova variante regionale, che potremo ovviamente catturare. Fatto questo, ci basterà parlare con l’operatore della stazione perché egli riconosca che abbiamo lo speciale biglietto che ci consentirà di raggiungere l’isola. Tutto qui.

In pochi, semplici passi, abbiamo accesso ad un’area di gioco completamente nuova, il che ci ha immediatamente portati a chiederci se possa essere questo il futuro di quelle che una volta erano le “terze versioni” dei giochi Pokémon (Giallo, Cristallo, Smeraldo, Platino e via dicendo): se, una volta, per accedere ai nuovi contenuti dovevamo ricominciare da capo la nostra avventura, adesso questo sembra soltanto un lontano ricordo grazie all’utilizzo dei tanto amati/odiati DLC. Per il momento vogliamo sospendere questa riflessione, ma la riprenderemo in chiusura della nostra recensione.

Una volta giunti sull’isola, assisteremo ad un’altra breve scena, che ci introdurrà un inedito personaggio femminile, uno dei volti principali con cui avremo a che fare nella nuova porzione di storia introdotta dal DLC. Subito dopo, avremo carta bianca: potremo dedicarci alla libera esplorazione dell’isola, oppure andare a visitare direttamente il Dojo, unica struttura presente sull’isola e perno dell’unica, vera missione presente nell’espansione.

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Partiamo proprio da quest’ultimo elemento: visitando il Dojo daremo il via a una missione divisa in più fasi, in cui Mustard, l’uomo che ne è a capo, ci darà una serie di tre sfide da completare, spuntandola sui suoi altri allievi. Una volta completate, potremo finalmente avere l’ambito premio che ci spetta: si tratta di Kubfu, il nuovo leggendario introdotto dal DLC, che potremo far evolvere in Urshifu, scegliendo una delle sue due possibili forme.

A livello di storia, questo è quanto il DLC ha da offrire; ci sono altri contenuti, che andremo ad analizzare nel prossimo paragrafo, ma se siete in cerca di contenuti narrativi, inevitabilmente L’Isola Solitaria dell’Armatura vi lascerà delusi. È chiaro, infatti, che non sia la trama il focus di questa prima espansione di Spada e Scudo – e l’intera missione ha il sapore di pretesto per farci accedere a Kubfu e alle altre ricompense, più che di storia fine a se stessa.

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L’area di gioco introdotta dal DLC non ha sicuramente dimensioni gargantuesche, ma introduce comunque una generosa porzione di mappa esplorabile, che si differenzia nettamente da quanto visto sul continente principale di Galar. Principalmente, questo distacco è dovuto alla massiccia presenza di zone acquatiche, che circondano tutta l’area e che ospitano piccole isole ricche di segreti da scoprire. Ovviamente, i veri protagonisti sono i Pokémon che popolano la zona: molte delle creature presenti sono esclusive della nuova area, che si fa forte del ritorno di moltissime vecchie glorie. Chiaro, potrete comunque avere questi Pokémon grazie a Pokémon Home qualora decideste di non acquistare il DLC e foste in possesso dei vecchi episodi, dunque starà a voi decidere se dedicarvi nuovamente al piacere della cattura o se limitarvi a trasferirli tramite la nuova app.

Tirando le somme, questo DLC dividerà i giocatori di Pokémon: se da una parte la nuova zona di gioco è davvero bella da vedere e ricolma di Pokémon da catturare, dall’altra i contenuti a livello di storia lasciano davvero a desiderare, garantendo soltanto una manciata di ore di gioco extra. E se avete sentito la mancanza di dungeon nell’avventura principale, non troverete consolazione di alcun tipo sull’isola. Considerato il prezzo, comunque, noi ci sentiamo di consigliare questo DLC a tutti coloro che hanno apprezzato Spada e Scudo, senza aspettarsi grandi rivoluzioni.

C’è anche una piccola chicca che è possibile sbloccare, che non aggiunge niente ma che farà sicuramente la gioia di molti fan: non intendiamo però dirvi di cosa si tratta e vi lasciamo il piacere di scoprirlo.

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Staremo a vedere come si evolveranno le cose con il secondo DLC, che magari potrebbe espandere maggiormente la storia dei due titoli. C’è un discorso a parte da fare, però, che riguarda i fan del lato competitivo di Pokémon.

Adesso facciamo sul serio

Se siete amanti del competitivo di Pokémon, questo DLC contiene diverse novità che potrebbero interessarvi, e che rendono piuttosto palese come probabilmente i giocatori “esperti” siano il vero target di questa prima espansione. Una volta ottenuto Kubfu, potremo accedere a due torri, in ciascuna delle quali potremo portare soltanto il nostro nuovo Pokémon insieme a noi. Si tratta della Torre dell’Acqua e della Torre dell’Oscurità. Potremo affrontare solo una delle due torri, e a seconda della nostra scelta, Kubfu si evolverà in una delle due possibili forme di Urshifu.  A livello competitivo, la forma acqua/lotta sembra essere quella più promettente, dunque ci sentiamo di consigliarvi di affrontare la Torre dell’Acqua qualora voleste avere un buon Urshifu da portare con voi negli scontri online.

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Questa sfida è tutt’altro che semplice, e strizza l’occhio a tutti coloro che avevano trovato fin troppo semplice l’avventura principale. Il livello consigliato per affrontarela è il livello 70, e considerando che potremo contare soltanto su Kubfu, anche a livelli alti l’esito della lotta sarà tutt’altro che scontato. Ad ogni modo, una volta ottenuto Urshifu potremo nuovamente affrontare Mustard, e fatto questo potremo accedere ad una nuova modalità all’interno del Dojo.

In essa, dovremo scegliere una tipologia di Pokémon: utilizzando tre Pokémon appartenenti alla tipologia prescelta, dovremo affrontare una serie di lotte, in cui potremo curare i nostri Pokémon soltanto due volte. Si tratta di sfide davvero impegnative, che metteranno a dura prova anche i più allenati, soprattutto perché dovremo ripetere la prova per ogni tipologia di Pokémon esistente.

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Durante il DLC, inoltre, troveremo la nuova Zuppamax, una speciale pietanza che permetterà ad alcuni Pokémon di ottenere la forma Gigamax. Si tratta di una novità davvero utilissima per accelerare il processo di ottenimento di creature in grado di raggiungere questa forma, che nel competitivo di Spada e Scudo può fare davvero la differenza tra vittoria e sconfitta – se usata con criterio. Insomma, se intendete allenare i vostri Pokémon per renderli pronti a battaglie e tornei, con amici o online, L’Isola Solitaria dell’Armatura sarà indubbiamente la palestra che fa per voi.

La terza versione di Spada e Scudo?

Riprendiamo qui quanto accennato nel primo paragrafo, un discorso che inevitabilmente potrà concludersi soltanto quando avremo tra le mani anche la seconda espansione di Spada e Scudo. È chiaro, infatti, che questi due DLC vadano a sostituire, in qualche modo, l’eventuale “terza versione” di Spada e Scudo. In realtà, è ormai da tanto tempo che non vediamo qualcosa di simile a Giallo, Cristallo, Smeraldo e Platino; al contempo, però, è evidente che le versioni Bianco 2 e Nero 2, come anche Ultrasole e Ultraluna costituivano l’erede ideale di quelle che erano le vecchie “terze versioni”. Con l’arrivo dei DLC nel mondo Pokémon, potremmo dover definitivamente dire addio a questa vecchia pratica – sicuramente con la gioia di chi non aveva alcuna voglia di giocare da capo l’intera avventura solo per godersi qualche ora di contenuti extra.

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Già questo primo DLC, pur non offrendo grandi contenuti a livello di storia, è riuscito a non farci rimpiangere le vecchie versioni migliorate. Se la seconda espansione riuscisse ad inserire più contenuti a livello narrativo, e magari anche un solo dungeon, per compensare alla loro mancanza nell’avventura principale, ci riterremmo più che soddisfatti di questa nuova via scelta per migliorare gli episodi della serie principale.

Se amate Pokémon, vi raccomandiamo di portare a casa la speciale Nintendo Switch Lite con livrea dedicata a un prezzo speciale.

+ Una nuova area da esplorare
+ Sfide complesse da portare a termine
+ Tanti nuovi Pokémon
- Fin troppo povero a livello narrativo
- Avremmo gradito la presenza di un dungeon

L’Isola Solitaria dell’Armatura introduce una nuova area da esplorare nella regione di Galar, con tanti nuovi Pokémon da catturare ed una missione da portare a termine che strizza l’occhio ai giocatori più votati al lato competitivo di Pokémon. A rimanere a bocca asciutta sarà chi si aspettava aggiunte corpose a livello narrativo, o magari la presenza di un dungeon per compensare la totale assenza nel gioco principale. Per queste persone, purtroppo, le speranze dovranno essere riposte nella seconda espansione, che arriverà in autunno.

Ciò nonostante, ci sentiamo comunque di consigliare l’Isola Misteriosa dell’Armatura a tutti coloro che hanno apprezzato Pokémon Spada e Pokémon Scudo, e siamo fiduciosi che questa nuova tipologia di contenuto andrà a sostituire le ormai vetuste versioni migliorate, offrendo un modo più rapido e diretto (ed anche più economico) di accedere a nuovi contenuti.




TAG: Pokémon Spada e Pokémon Scudo