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Pokémon GO “causa” il licenziamento di due poliziotti: giocavano invece di sventare rapine

Due poliziotti hanno preferito andare a caccia di Snorlax invece di sventare una rapina in corso: il tribunale ha confermato il licenziamento.

Due poliziotti di Los Angeles sono stati licenziati dal posto di lavoro perché, in servizio, si sono rifiutati di andare a fermare una rapina per una motivazione abbastanza singolare: gli agenti erano già impegnati… a catturare Snorlax su Pokémon GO.

Evidentemente per gli agenti non era sufficiente catturare il rarissimo mostro tascabile sui giochi di ultima generazione, come Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente: la «missione» sarebbe stata ritenuta più importante dello svolgimento del loro effettivo lavoro.

Pokémon GO era già stato protagonista di storie assurde, come il caso di una famiglia arrestata mentre giocava perché scambiata per spacciatori di droga, ma probabilmente quella riportata nelle ultime ore da Vice (via IGN.com) è sicuramente a dir poco incredibile.

La vicenda risalirebbe al 15 aprile del 2017, ma dopo il ricorso dei due, ormai ex, agenti il tribunale ha confermato il loro effettivo licenziamento dal posto di servizio.

Stando a quanto trapelato dai documenti ufficiali, che potete consultare al seguente indirizzo, gli ex agenti della LAPD Louis Lozano ed Eric Mitchell erano in servizio di pattuglia a piedi, quando sarebbe stata segnalata loro una rapina in corso.

I due poliziotti avrebbero però inizialmente ignorato la chiamata, salvo poi rispondere un secco «no» quando sarebbe stato nuovamente chiesto loro di intervenire.

In seguito, la LAPD ha scoperto che i due agenti il giorno della rapina stavano giocando a Pokémon GO sul proprio smartphone: 5 minuti dopo aver ricevuto e ignorato la segnalazione della rapina, avrebbero esclamato l’apparizione di uno Snorlax nelle vicinanze.

Subito dopo aver scelto la migliore strada per poter incrociare il raro mostro selvatico, non soddisfatti, avrebbero anche deciso di catturare con una Ultra Ball anche un Togetic.

Gli agenti avrebbero respinto le accuse, sostenendo che «stavano soltanto discutendo di Pokémon GO» e scattando un’immagine del mostriciattolo: tuttavia, il 7 gennaio 2022 la corte ha ufficialmente respinto l’appello delle parti in causa, confermandone l’effettivo licenziamento.

La speranza è che questa paradossale vicenda possa servire da lezione: è bello rilassarsi e divertirsi con i videogiochi, ma solo durante il tempo libero e non quando si è effettivamente in servizio. Soprattutto se dal vostro mestiere possono dipendere delle vite.

Se non altro, adesso avranno maggiore tempo a disposizione per apprezzare le novità next-gen introdotte sulla popolarissima app mobile.

Nel frattempo, i giocatori potrebbero aver già ricevuto un’anticipazione su quali saranno i nuovi Pokémon introdotti, grazie all’evento di Capodanno.

Se volete continuare a catturare i mostri tascabili anche su Nintendo Switch, su Amazon potete recuperare Pokémon Let’s Go Eevee a un prezzo imperdibile.