Il leak di XBOX Series S costrinse Microsoft ad anticipare la presentazione della console: l'8 settembre 2020, le immagini della macchina cominciarono a circolare sui social prima dell'annuncio ufficiale. L'azienda rispose poche ore dopo, confermandone l'esistenza. La diffusione del materiale provocò reazioni pubbliche all'interno del team, con dipendenti e dirigenti che espressero apertamente la propria frustrazione per quanto accaduto.
All'epoca, XBOX Series X era già stata svelata, mentre le indiscrezioni indicavano l'esistenza di una seconda console conosciuta con il nome in codice Lockhart. La macchina più economica venne quindi annunciata a settembre, prima dell'uscita di novembre: le immagini trapelate avevano mostrato il prodotto che Microsoft aveva fino a quel momento tenuto sotto riserbo.
Il team aveva anche predisposto un briefing per la stampa, che a quanto risulta non venne poi utilizzato. Dietro la conferma pubblicata a poche ore dalla fuga di immagini c'era dunque una presentazione già organizzata, la cui diffusione fu preceduta dalla comparsa della console sui social.
Tra le persone intervenute pubblicamente figurava Brad Rossetti, responsabile dell'XBOX Insider Program. Rossetti descrisse l'accaduto come estremamente frustrante e ricordò gli sforzi compiuti dalle persone coinvolte per mantenere il progetto segreto, sottolineando che esistevano molte ragioni per proteggerne la riservatezza fino alla presentazione.
Ancora più dura fu la reazione della dirigente Cindy Walker, che definì la fuga di informazioni un «furto». Nel suo intervento parlò del lavoro, del tempo e della passione sottratti al team. Le sue parole risalgono alla diffusione delle immagini nel 2020 e descrivono la delusione di chi aveva lavorato all'annuncio prima che il materiale diventasse pubblico.
Un altro leak colpì Microsoft nel 2023, durante il procedimento legato all'acquisizione di Activision Blizzard e all'intervento della FTC. In quel caso, il materiale comprendeva vecchie email e documenti: una fuga di informazioni diversa da quella che aveva esposto una console prossima al lancio e obbligato l'azienda a confermarla nel giro di poche ore.