XBOX introduce Cloud Playtime, una formula che permette di acquistare pacchetti di ore da utilizzare per giocare in streaming. Il costo si aggiunge a quello dei giochi già acquistati: possedere un titolo compatibile non copre quindi anche il tempo necessario a eseguirlo attraverso questa modalità di accesso al cloud.
Le ore comprate non hanno una scadenza: Microsoft precisa che restano a disposizione finché non vengono consumate. Un pacchetto da 50 ore, per esempio, non obbliga a esaurire il credito entro un determinato periodo di calendario, ma permette di conservarlo per le sessioni successive.
I requisiti prevedono l'acquisto di un gioco abilitato alla riproduzione via cloud oppure, per alcuni titoli, l'accesso free-to-play. Quest'ultima possibilità estende dunque la formula anche a determinati giochi gratuiti, per i quali il pagamento riguarda il tempo di streaming anziché l'acquisto del software.
La proposta affianca un modello diverso da quello di XBOX Game Pass. L'abbonamento offre infatti centinaia di giochi gratis e comprende alcune ore mensili di accesso in streaming nel proprio prezzo: i pacchetti a consumo spostano invece il pagamento direttamente sulla quantità di tempo da utilizzare.
Per gli XBOX Insider esiste anche la possibilità di provare gratuitamente lo streaming dei giochi posseduti attraverso sessioni supportate dalla pubblicità, senza comprare pacchetti di ore. Microsoft associa alla formula a pagamento tempi di attesa più brevi e uno streaming di qualità elevata, distinguendo così l'offerta anche sul piano dell'esperienza di accesso.
Il sistema si discosta da quello adottato da Google Stadia, che permetteva di trasmettere senza limiti di tempo i giochi acquistati sulla piattaforma attraverso dispositivi diversi. Quegli acquisti, però, non consentivano di scaricare una copia da eseguire localmente su PC o console. La chiusura del servizio rese i titoli inutilizzabili, con Google che offrì rimborsi per tutti gli acquisti.
Un altro precedente risale al 2014, quando PlayStation Now propose il noleggio di giochi in streaming per periodi prestabiliti, senza richiederne l'acquisto iniziale. La formula lasciò poi spazio a un abbonamento con streaming illimitato, successivamente confluito in PlayStation Plus Premium, che offre questa possibilità per una selezione di giochi gratis per gli abbonati.