Il controller dedicato a XBOX Cloud Gaming sarebbe stato accantonato. L'indiscrezione riguarda un accessorio mai presentato ufficialmente, pensato per il servizio di streaming di Microsoft. L'azienda ha contestato il collegamento tra il presunto stop e le richieste delle autorità durante l'acquisizione di Activision Blizzard, senza indicare una motivazione alternativa.
Il dispositivo era emerso attraverso immagini trapelate nel 2026, che avevano mostrato un modello distinto dai tradizionali controller della famiglia XBOX. La sua esistenza pubblica era dunque legata a una fuga di informazioni: Microsoft non aveva accompagnato quelle immagini con un annuncio commerciale o una presentazione del prodotto.
Il retroscena si inserisce nelle concessioni concordate per portare a termine l'acquisizione di Activision Blizzard. Il cloud era uno degli ambiti sotto esame: l'autorità britannica CMA temeva che l'operazione potesse consentire al gruppo di favorire i propri servizi di streaming rispetto a quelli concorrenti.
Durante quel percorso Microsoft aveva stretto accordi con altri operatori, tra cui Ubisoft, Nvidia, Boosteroid, Ubitus, Nware ed EE. Phil Spencer, alla guida di XBOX durante l'acquisizione, aveva spiegato che quelle intese avevano affrontato una delle preoccupazioni dell'autorità britannica e contribuito a portare più giochi a un pubblico più ampio.
Intanto il servizio sta cambiando anche sul piano dell'accesso. Da novembre, i limiti mensili annunciati prevedono 15 ore per Ultimate, dieci per Premium e cinque per Essential. Esaurito il tempo previsto dal proprio piano, gli abbonati potranno acquistare ore aggiuntive attraverso lo store della piattaforma.
Microsoft stima che la modifica interessi il 4% degli abbonati e collega il nuovo modello ai costi del servizio, che aumentano con il numero di utenti e la durata delle sessioni. L'azienda ha inoltre precisato che ore acquistabili, funzionalità e opzioni di acquisto potranno variare a seconda del mercato.
Da novembre è previsto anche l'accesso senza abbonamento: i giocatori potranno comprare tempo di streaming per utilizzare i giochi compatibili che possiedono sui dispositivi supportati. Questa formula riguarda quindi la propria libreria acquistata, mentre Game Pass continuerà a proporre giochi gratis per gli abbonati secondo le condizioni dei rispettivi piani.