XBOX sarebbe pronta a una nuova ondata di licenziamenti, accompagnata da una riorganizzazione dei propri studi di sviluppo. Le indiscrezioni parlano di centinaia di dipendenti coinvolti nella settimana del 22 settembre: sarebbe il secondo importante intervento sul personale nel corso dell'anno, dopo quello di luglio che aveva interessato circa 1.600 persone.
Ai tagli si affiancherebbe un consolidamento degli studi, con possibili fusioni o spostamenti all'interno delle strutture editoriali del gruppo. Le realtà citate sono XBOX Game Studios, Bethesda, Activision e Blizzard. Il rapporto prospetta quindi cambiamenti nell'organizzazione delle diverse divisioni, senza descrivere quali team potrebbero essere accorpati o trasferiti da una struttura all'altra.
Un'indicazione più specifica riguarda Blizzard. Durante l'episodio del podcast 8-4 Play pubblicato il 18 settembre, il giornalista Jason Schreier aveva parlato di licenziamenti in arrivo e imminenti presso la società. Questa segnalazione individua dunque una delle realtà potenzialmente interessate dagli interventi sul personale all'interno della divisione videoludica di Microsoft.
Il precedente risale a luglio, quando la CEO di XBOX, Asha Sharma, aveva annunciato un piano da 3.200 licenziamenti complessivi nell'arco dell'esercizio fiscale successivo. La prima ondata aveva coperto metà del totale previsto. Il programma comunicato dalla dirigente contemplava quindi ulteriori riduzioni dell'organico oltre a quelle già attuate durante l'estate.
Quella fase aveva anche portato alla separazione da cinque studi, con esiti differenti per le singole società. Compulsion Games e Double Fine, rispettivamente autori di South of Midnight e Psychonauts, erano tornati indipendenti. Undead Labs, lo studio di State of Decay, e Ninja Theory, responsabile di Hellblade, avevano invece trovato nuovi proprietari.
Per Arkane, la squadra associata a Dishonored, il futuro risultava ancora incerto nel resoconto del 22 settembre. I licenziamenti estivi avevano inoltre colpito studi rimasti nel gruppo: tra i nomi figuravano Bethesda, id Software, ZeniMax Online e Obsidian. Le riduzioni avevano pertanto coinvolto anche sviluppatori che continuavano a operare sotto Microsoft.
Alla riorganizzazione si era accompagnato un cambio di priorità produttive, con XBOX maggiormente concentrata sulle grandi serie consolidate. In questo quadro, il personale rimasto in Obsidian era stato assegnato allo sviluppo di un nuovo Fallout.