Il ritorno di Senua potrebbe avere un retroscena molto più complicato di quanto lasciasse intendere il suo annuncio. Una ricostruzione giornalistica sostiene infatti che Microsoft avesse già pianificato di chiudere o separarsi da Ninja Theory quando il nuovo gioco è stato mostrato durante l'XBOX Games Showcase di giugno.
Secondo quanto emerso, l'idea sarebbe stata quella di presentare il progetto per aumentare l'interesse di potenziali investitori verso lo studio. In altre parole, il trailer non sarebbe servito solo a comunicare il futuro creativo della serie, ma anche a rendere più appetibile l'eventuale uscita di Ninja Theory dall'orbita Microsoft.
Il punto più delicato riguarda la consapevolezza interna allo studio. La ricostruzione non chiarisce se la dirigenza di Ninja Theory fosse coinvolta nel piano o se ne fosse al corrente al momento della presentazione. Il dettaglio pesa, perché l'annuncio di Senua era stato accompagnato da toni decisamente fiduciosi sul percorso creativo del team dopo Senua's Saga: Hellblade II.
In una lunga intervista pubblicata sui canali ufficiali XBOX, il nuovo progetto era stato descritto come un'estensione naturale della filosofia nata con Hellblade: non solo altre storie da raccontare, ma anche nuovi tipi di giochi da realizzare. Il capo dello studio, Dom Matthews, aveva inoltre spiegato che il breve intervallo tra Hellblade II e Senua era intenzionale: il team non voleva affrettare i tempi, ma dimostrare di poter pubblicare giochi con maggiore continuità.
Il quadro si inserisce in una fase turbolenta per l'organizzazione XBOX. Un memo firmato dal CEO Asha Sharma ha parlato di un reset necessario, citando oltre 20 miliardi di dollari investiti e un calo dei ricavi annuali di quasi mezzo miliardo nello stesso periodo. Subito dopo, il responsabile di XBOX Game Studios Craig Duncan ha lasciato il proprio incarico.
Oltre a Ninja Theory, sarebbero coinvolti anche Double Fine e Compulsion Games, con trattative aperte per possibili acquisizioni o scorpori. Per gli studi interessati, l'eventuale indipendenza richiederebbe comunque nuovi capitali, un passaggio tutt'altro che secondario per team che negli ultimi anni hanno lavorato dentro una struttura first-party.
Resta centrale anche la questione dei diritti su Hellblade. Il precedente citato è quello di Lionhead: quando Microsoft chiuse lo studio, ci fu interesse da parte di investitori, ma le trattative non portarono a una soluzione anche perché il nome Fable non venne ceduto. Per Ninja Theory, il destino di Senua potrebbe quindi dipendere non solo dal futuro dello studio, ma anche da quanto Microsoft vorrà trattenere il franchise, mentre Microsoft ha continuato a usare l’immaginario di Senua nelle proprie comunicazioni nonostante il rischio di chiusura di Ninja Theory.